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Taliban! - ultima parte

Un inaspettato incontro durante un viaggio verso Jalalabad.

Raggiungo il Pick up contemporaneamente ai
Taliban.

Rafique mi fa un cenno di stare tranquillo.

Discutono animatamente, dal tono della voce sembra stiano litigando.

Il pashtun, la lingua con cui comunicano, alle mie orecchie sembra un grido
continuo, ma in realtà il tono è normale.

 

Dopo un po’ quello che sembra il capo mi abbraccia e sorride.

Il “gun man” afridi che ho assoldato è dello stesso
villaggio di alcuni dei talebani. 

Sono in viaggio verso Jalalabad e stanno scortando un
mullah.

Infatti dopo qualche minuto arriva anche un fuoristrada e all’interno c’è il
mullah.

Inutile dire che incute paura, tuttavia sembra essere gentile e tranquillo.

Non posso evitare di seguirli al villaggio vicino, mi hanno invitato a
prendere un te con loro, ovviamente accetto.

 

La sala da te è incredibile: tre pareti in muratura, un tetto di lamiera,
fango essiccato e paglia.

Disposti all’interno, alla rinfusa vi sono dei divani di legno che sembrano
dei letti ed accovacciati su di essi vi sono diverse persone che chiacchierano
fra di loro e sorseggiano te verde.

Alla vista del mullah si svuotano un paio di questi divani e
mi fanno cenno di accomodarmi.

Mi sento osservatissimo: sono l’unico occidentale evidentemente li
incuriosisco molto.

Mi chiedono se sono sposato e se ho figli.

Credo pensino che sia un giornalista e mi raccontano come stanno organizzando
la riscossione delle tasse.

 

Ad ogni villaggio che si attraversa bisogna pagare una tassa di passaggio,
proprio come avveniva in Italia nei primi anni del novecento mi fanno notare.

Questi soldi taglieggiati ai vari truck che fanno la spola
tra l’Afghanistan ed il Pakistan, dovrebbero
essere ridistribuiti fra la popolazione e utilizzati per la costruzione delle
infrastrutture.

In realtà finiscono nelle tasche dei vari mullah e dei
fedeli accoliti.

 

Dopo un’ora abbondante il mullah mi saluta e con la sua scorta riparte per
Jalalabad.

Per quel che mi riguarda si è fatto tardi e devo tornare a Peshwar prima del
tramonto per cui mi fermo su una collina ed osservo Jalalabad giù nel fondo
valle.

Beh pazienza sarà per una prossima volta, oggi ho fatto un’esperienza che
difficilmente scorderò. Domani andrò al Saddar Bazar di
Peshwar.

 

Poco prima del Kyber Pass saldo i conti con i gun men, 5 U$
a testa.

Si fermano vicino ad un negozio (?) che vende armi e ha dei sacchi scuri
maleodoranti, sono sacchi di oppio.

I due acquistano oppio e mi fanno cenno che posso andare in giro per il
villaggio e se lo desidero posso sparare con il
href="http://indyana1.supereva.it/Gigi_kal.jpg">kalashnikov
che mi hanno
lasciato per tutto il viaggio.

 

Alle sette sono in Peshwar stanco, affamato ma soddisfatto.

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