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Come stanno gli Italiani?

Moli-sani è un progetto dei Laboratori di Ricerca del Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche dell’Università Cattolica di Campobasso, reso possibile dal sostegno della Fondazione Pfizer. che può essere considerato come un nuovo “studio Framingham”, tutto italiano e con il vantaggio di poter disporre, come valore aggiunto, di una biobanca genetica.

Come stanno gli Italiani?

A dircelo i primi risultati presentati alla conferenza tenutasi Roma dello studio epidemiologico Progetto Moli-sani, nato un anno fa per conoscere i fattori ambientali e genetici delle malattie cardiovascolari e dei tumori.

Moli-sani è un progetto dei Laboratori di Ricerca del Centro di Ricerca e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche dell’Università Cattolica di Campobasso, reso possibile dal sostegno della Fondazione Pfizer. che può essere considerato come un nuovo “studio Framingham”, tutto italiano e con il vantaggio di poter disporre, come valore aggiunto, di una biobanca genetica.

Alla conferenza sono intervenuti

Cesare Catananti, Direttore Sanitario - Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma
Paolo Magistrelli, Preside Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Cattolica - Roma
Maria Pia Ruffilli, Presidente Fondazione Pfizer
Giovanni de Gaetano, Direttore Laboratori di Ricerca, Università Cattolica – Campobasso
Angelo Michele Iorio, Presidente Regione Molise

Dall’indagine è emerso che le donne sono più obese degli uomini, che sono al contrario maggiormente vittime del sovrappeso. In numeri, il 35 % delle donne e il 51% degli uomini sono in sovrappeso, mentre il 29 % delle donne e il 25% degli uomini sono obesi.

Ipercolesterolemia e pressione alta sono spesso ignorate dagli appartenenti al campione:il 32% della popolazione si dichiara ipertesa. Per curarsi, l’87% è in trattamento farmacologico, mentre solo il 33% segue una dieta con poco sale.

Ma del 66% delle persone che non si dichiarano ipertese, solo il 15% ha una pressione arteriosa ottimale il 39% ha valori di pressione border-line e il 46% elevati. Il 25% della popolazione, inoltre, si dichiara ipercolesterolemica.

Per rimediare, il 30% usa farmaci e il 47% segue una dieta povera di grassi.

Ma del 70% delle persone che non dichiarano di avere il colesterolo alto, il 52% ha livelli di colesterolo ottimali (inferiori a 200 mg/dl), il 35% ha valori di colesterolo border-line e il 13% elevati.

Luisa Maria Carretta