Questo sito contribuisce alla audience di

Dieta Mediterranea & Vitamine

Ormai della dieta mediterranea non se ne parla più tanto, come se fosse passata di moda. Tuttavia il periodico "Humanitas salute" riprende per mano l'argomento ricordando che le origini della dieta mediterranea risalgono addirittura all'antica Roma quando l'uso di cavoli, rape, bietole e cipolle, dell'insalata consumata unendo più varietà in mazzetti già pronti e di erbe selvatiche si sposava con la presenza costante dei cereali…. E nella "dieta mediterranea" c'è, appunto, un'assoluta prevalenza di cibi d'origine vegetale.

Ormai della dieta mediterranea non se ne parla più tanto, come se fosse passata di moda.

Tuttavia il periodico “Humanitas salute” riprende per mano l’argomento ricordando che le origini della dieta mediterranea risalgono addirittura all’antica Roma quando l’uso di cavoli, rape, bietole e cipolle, dell’insalata consumata unendo più varietà in mazzetti già pronti e di erbe selvatiche si sposava con la presenza costante dei cereali…. E nella “dieta mediterranea” c’è, appunto, un’assoluta prevalenza di cibi d’origine vegetale.

Però i vegetali bisogna anche saperli cuocere, in particolare ortaggi e legumi, che si possono dividere in tre gruppi fondamentali:

quelli che forniscono soprattutto vitamina “C” (cavoli, cavolfiori, radicchio rosso, broccoletti di rape, peperoni, eccetera);
quelli che forniscono soprattutto vitamina “A” (spinaci, carote, bieta, zucca, pomodori, cicoria, radicchio verde, lattuga, eccetera);
quelli che forniscono soprattutto proteine di media qualità, vitamine del gruppo “B” e ferro (tutti i legumi secchi).
Affinchè non perdano le vitamine, i sali minerali e gli altri principi nutritivi, gli ortaggi e i legumi devono essere preparati e cotti con alcuni accorgimenti.

non acquistarne grandi quantità per conservarli in casa alcuni giorni, dove deperirebbero rapidamente,
il lavaggio, sia pure accurato, deve essere ridotto all’indispensabile, ma non in acqua corrente, per non far disperdere sostanze nutritive preziose.
la cottura va condotta rapidamente in poca acqua già bollente: è stato dimostrato che cuocendoli in molta acqua, anziché in poca, si perde in percentuale quasi il doppio del calcio, del ferro e del potassio.
Egualmente sbagliato è sminuzzare molto i vegetali prima della cottura, farli bollire a lungo, conservarli dopo la cottura e poi riscaldarli di nuovo, aggiungere aceto o limone molto tempo prima di servirli e lasciarli in recipienti di metallo.
Il sistema più indicato sarebbe la cottura a vapore, ancor più della pentola a pressione; si può realizzare usando dei cestelli a rete che, riempiti con il vegetale, vengono sospesi all’interno della pentola coperta senza che l’acqua raggiunga l’alimento.

Va notato che le perdite di vitamine in seguito alla lessatura sono notevolmente differenti fra i vari prodotti pur impiegando lo stesso sistema di cottura, a causa dell’acidità propria dei singoli ortaggi e della presenza in alcuni di essi di sostanze naturali che li proteggono dall’ossidazione: la perdita di vitamina B1, per esempio, può variare dal 25 per cento nei piselli freschi al 45 per cento nei cavolfiori.

Fonte: consumatori.it