
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.
L’incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati solo 35 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo del 9%.
Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l’assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.
La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.
“L’esordio della malattia può avvenire ad ogni età e non mancano casi anche oltre i 60 anni. In attesa che la pillola ‘anti-celiachia’ ed eventualmente il vaccino aprano, in tempi non stimabili, nuove importanti prospettive per un trattamento alternativo della malattia, l’unico rimedio resta una dieta rigorosa senza glutine’
La prossima “Giornata Internazionale Celiachia” si svolgerà nei giorni 20 e 21 maggio in tutte le maggiori piazze italiane.
Per Informazioni Segreteria nazionale:
Anna Maria Vallesi
Tel.050/580939 Fax 050/3136483
e-mail: segreteria@celiachia.it

Luisa Maria Carretta









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