Questo sito contribuisce alla audience di

Alimentazione e Pratica Sportiva

La prestazione sportiva è influenzata dal tipo di dieta abituale; infatti, l’alimentazione squilibrata (non di un giorno o una settimana) può diventare un fattore critico per il rendimento. La dietetica sportiva applicata, sistematicamente e non occasionalmente offre due vantaggi: migliora la capacità fisica e l’abilità tecnica dell’atleta; permette all’atleta di acquisire delle corrette abitudini alimentari da cui trarre vantaggio anche negli anni futuri.

La prestazione sportiva è influenzata dal tipo di dieta abituale infatti, l’alimentazione squilibrata (non di un giorno o una settimana) può diventare un fattore critico per il rendimento.
La dietetica sportiva applicata, sistematicamente e non occasionalmente offre due vantaggi:

migliora la capacità fisica e l’abilità tecnica dell’atleta; permette all’atleta di acquisire delle corrette abitudini alimentari da cui trarre vantaggio anche negli anni futuri.

L’atleta deve consumare una quantità di cibo pari al suo dispendio calorico (che dipende dal peso, dall’altezza, dall’età, dalla temperatura ambientale, dalla capacità tecnica) ed essendo il suo fabbisogno superiore alla media deve introdurre una quantità di cibo maggiore. Una dieta equilibrata deve avere un contenuto proteico del 12-15%, lipidico del 25-30% e glucidico del 60%. Tenendo conto che non esistono alimenti-miracolo o nutrienti speciali che possono moltiplicare la prestazione dell’atleta, la dieta ideale per uno sportivo è “quella che gli piace e gli fornisce una varietà di cibi nutrienti in quantità adeguata, nonché liquidi sufficienti ” . Qualche consiglio utile potrebbe essere quello di scegliere gli alimenti tenendo conto della facile digeribilità e assimilabilità.

Bisogna assicurare anche un apporto idrico, minerale e vitaminico adeguato per il mantenimento di una perfetta efficienza fisica:

preferire le bevande non gassate a quelle addizionate di anidride carbonica: presentano un profilo dietetico più adeguato.

utilizzare il modello di “idratazione costante”: ovvero bere prima e durante l’attività sportiva un bicchiere d’acqua ad intervalli che possono variare da alcuni minuti ad alcune decine di minuti.

assumere bevande fresche ma non fredde: queste ultime provocano vasocostrizione gastrica con conseguente aumento generale della temperatura che si traduce in sudorazione intensa.

Maggiori informazioni sull’Alimentazione e la Pratica sportiva nel Documento formato pdf edito dall’Istituto Danone. Hanno Contribuito:

D.ssa Deborah Terracina Centro Ricerche sulla Nutrizione Umana e Dietetica- Università di Pavia

Prof. Ermanno Lanzola Centro Ricerche sulla Nutrizione Umana e Dietetica- Università di Pavia

Dott. Roberto Bellù Clinica Pediatrica V Università degli Studi di Milano

Dott. Amilcare Rottoli Clinica Pediatrica V Università degli Studi di Milano

Direttore Prof. Marcello Giovannini

Prof. Angelo Stacchini Istituto Superiore della Sanità