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Dieta nella Patologia del Diabete

Nelle diete per chi soffre di diabete è importante ricordare che Il soggetto diabetico ha bisogno di un'apporto calorico giornaliero identico a quello dei soggetti non affetti da questa patologia. Si può facilmente calcolare la quantità di calorie da fornire all'organismo con le normali tabelle dietetiche.L'organismo ha bisogno che siano assunti quotidianamente alimenti in grado di fornire tutti i principi nutritivi, secondo determinate proporzioni che variano in funzione di sesso, costituzione, età e attività svolta. Se da un lato non esiste nessun alimento in grado di soddisfare l'intero fabbisogno dell'organismo, dall'altro esiste una grande varietà di cibi in grado di sostituirne altri nella nostra dieta.

Nelle diete per chi soffre di diabete è importante ricordare che Il soggetto diabetico ha bisogno di un’apporto calorico giornaliero identico a quello dei soggetti non affetti da questa patologia. Si può facilmente calcolare la quantità di calorie da fornire all’organismo con le normali tabelle dietetiche.
In seguito è riportata una tabella che ci da’ alcune semplici indicazioni sulla quantità di calorie da assorbire in funzione del tipo di vita che si conduce:

FABBISOGNO CALORICO GIORNALIERO

Attività

Femmine
(Calorie/Kg)

Maschi
(Calorie/Kg)

Riposo

25

30

Attività sedentaria

30

35

Attività che richiede movimento

35

40

Attività che richiede impegno fisico

40

45

Attività che richiede un impegno fisico notevole

45

50

Un altro modo per calcolare approssimativamente il fabbisogno calorico giornaliero, è il seguente:

Fino a 8 anni di età: 1000 calorie + 100 calorie per ogni anno di età (2 anni =1200 calorie, 5 anni = 1500 calorie)
Oltre 8 anni di età: 1400 calorie + 50 calorie per ogni anno di età fino al massimo di 2800 per i maschi e 2200 per le femmine
L’organismo ha bisogno che siano assunti quotidianamente alimenti in grado di fornire tutti i principi nutritivi, secondo determinate proporzioni che variano in funzione di sesso, costituzione, età e attività svolta. Se da un lato non esiste nessun alimento in grado di soddisfare l’intero fabbisogno dell’organismo, dall’altro esiste una grande varietà di cibi in grado di sostituirne altri nella nostra dieta. Un’alimentazione equilibrata ci permette di mantenere un peso molto vicino a quello ottimale, senza dover fare eccessivi sacrifici.
Nella tabella seguente è indicato, a seconda di altezza, sesso, e corporatura il peso ideale di ogni individuo:

Durante la giornata, l’assunzione dei cibi può essere ripartita, secondo anche gli usi italiani, come indiicato nella tabella seguente, considerando che, se si preferisce saltare le merende, esse vanno ripartite tra il pasto prima e quello successivo:

SUDDIVISIONE NELLA GIORNATA

Orario

Percentuale

Insulina

Colazione 7,30

8%

Rapida

Merenda 10,30

12%

Pranzo 13,00

32%

Rapida

Merenda 16,30

8%

Cena 19,30

32%

Rapida

Merenda 22,30

8%

Intermedia

La quantità totale degli alimenti può essere ripartita in tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) intercalati da tre merende; questo permette di fornire un apporto costante di glucidi (soprattutto nei casi di diabete insulinodipendente) e di evitare sia le punte di glicemia dopo il pasto che le ipoglicemie tra un pasto e l’altro. Altrettanto importante è la regolarità degli orari dei pasti e delle quantità di glucidi forniti. Le merende, invece, devono essere piccoli spuntini che forniscono l’apporto necessario di glucidi per evitare ipoglicemie indesiderate. E’ da osservare che non sempre le merende si rendono necessarie, anzi in alcuni casi, potrebbe risultare dannose per il controllo generale.

Una soluzione può essere quella di evitare le iperglicemie dovute alle merende usando insuline miscelate opportunamente.