
Sentirsi “brutti anatroccoli” significa vivere in modo problematico il rapporto con il proprio corpo.
Modelli culturali imposti dai mass media possono generare un senso di inadeguatezza e quindi di insicurezza, condizionando - e a volte compromettendo - i rapporti sociali.
Il legittimo desiderio di ricevere attenzione, rispetto e fiducia non può basarsi sul confronto con gli altri, ma unicamente sulla consapevolezza del proprio valore.
Il testo di G. Paravati, particolarmente adatto a preadolescenti, adolescenti e loro genitori, si articola in otto capitoli:
Brutti anatroccoli si nasce…; … o si diventa?; Pubblicità regresso; Mode e pappagalli; Una questione di riflessi; Il bell’anatroccolo; Qualcosa a cui non rinunciare; Lettera d’amore da uno Sconosciuto.
Paravati Gabriella
2004, Collana: Note di psicologia, pagine:38
Prezzo: 3,10
Editore: Paoline
è un libro che rileggo volentieri… perchè… indipendentemente dai modelli estetici e culturali che la società propone ( e spesso ci impone) ricordiamoci che….
L’importante non è essere cigni,
Ma imparare a volare con grazia,
Ciascuno con le proprie ali…

Luisa Maria Carretta









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