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Attività Fisica = Benessere Fisico

Uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha documentato l'incidenza del sovrappeso e dell'obesità in Inghilterra e in Scozia tra i bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni. I risultati ottenuti, dello stesso ordine di grandezza nelle due aree, hanno evidenziato un notevole aumento delle due patologie nel periodo 1984-1994, diventando un problema di sanità pubblica

Secondo l’Oms la mancanza di attività fisica è, dopo il fumo, il più importante fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardio-circolatorie, diabete, ipertensione e mortalità precoce nei Paesi ad economia sviluppata.

 

La mancanza di moto, assieme ad abitudini alimentari sbagliate, è una delle cause principali dell’epidemia di obesità che si osserva nei Paesi occidentali, Italia compresa.

 

Uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha documentato l’incidenza del sovrappeso e dell’obesità in Inghilterra e in Scozia tra i bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni. I risultati ottenuti, dello stesso ordine di grandezza nelle due aree, hanno evidenziato un notevole aumento delle due patologie nel periodo 1984-1994, diventando un problema di sanità pubblica.

 

Al contrario, se venisse praticata una moderata attività fisica quotidianamente si ridurrebbe il rischio di contrarre alcune patologie. Ad esempio basterebbe camminare o andare in bicicletta per un totale di circa 30 minuti al giorno, anche se suddivisi in episodi di 15 minuti ciascuno, per ridurre di circa il 50% il rischio di sviluppare malattie cardio-vascolari, diabete e obesità e di circa il 30% il rischio di sviluppare ipertensione.

 

Questi effetti sono paragonabili a quelli ottenibili smettendo di fumare. Un’analisi costi/benefici negli Stati Uniti indica che si risparmierebbero ogni anno 4.3-5.6 miliardi US$ se tutti gli adulti sedentari camminassero regolarmente.

 

Gli ultimi dati Censis, elaborati da Legambiente, riportano il tempo che gli abitanti di diverse città italiane passano ogni giorno nella propria auto o nei mezzi pubblici: i milanesi 105 minuti (che moltiplicati per 74 anni di vita media, dà 5,3 anni), 115 minuti per i bolognesi (5,9 anni per l’arco della vita), 135 a Roma (pari a 6,9 anni) e di 140 per i napoletani (7,2 anni per i 74 anni di vita media).

 

Continua a leggere i preziosi consigli tra le pagine del dott. Matonti che ringrazio, come sempre, per la gentilezza, la professionalità e la cortesia.  >>>>