
Tar: stop alle erbe dimagranti
Resta in vigore il divieto di commercializzazione e il ritiro dalla circolazione disposto dal Ministero della Salute nei confronti di “alcuni integratori contenenti talune erbe” prodotti dalla società Map Italia.
Secondo il Tar del Lazio, infatti, il divieto è stato adottato “in base al principio della tutela della salute pubblica, che potrebbe essere messo in pericolo da sostanze che interferiscono con le funzioni vitali fondamentali del sistema nervoso, motorio e metabolico”. Con ordinanza n.3751/2006 il Tar ha perciò respinto il ricorso della società che aveva chiesto la sospensione del provvedimento ministeriale. Secondo i giudici il ricorso non appare fondato in quanto “i cosiddetti ‘effetti fisiologici’ di estratti di piante non sembrano, sul piano sostanziale, differenti dagli ‘effetti farmacologici’ o ‘terapeutici’, ed al riguardo non sono stati forniti elementi idonei a dimostrare che il prodotto contenga valori di concentrazione talmente irrisori da nullificare i principi attivi contenuti nelle erbe”.
Inoltre “non si tratta di ‘integratore alimentare’ visto che alcune delle erbe contenute nel prodotto base (e contenute nella lista delle piante naturali che non possono essere contenute negli integratori alimentari) hanno una efficacia farmacologica, e non apportano né sostanze nutritive, né minerali”.


Luisa Maria Carretta









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