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Bevi qualcosa? Ecco come scegliere

Bere molto è una delle raccomandazioni per l’estate. Ma che cosa conviene bere? E, meglio ancora, quali sono i vantaggi per la salute legati al consumo delle diverse bevande? Negli Stati Uniti un comitato di autorevoli esperti in campo nutrizionale ha revisionato i principali studi sull’argomento, proponendo una guida che è stata pubblicata dall'American Journal of Clinical Nutrition. E, sebbene le nostre abitudini siano diverse da quelle americane (negli Usa gli adulti bevono in media quasi 600 ml di bibite zuccherate al giorno), la guida offre interessanti spunti anche per noi.

Bevi qualcosa? Ecco come scegliere

Sete:una guida per combatterla in modo scientifico. Stilata la «classifica» delle bevande in base alle diverse proprietà salutari

Bere molto è una delle raccomandazioni per l’estate.

Ma che cosa conviene bere?

E, meglio ancora, quali sono i vantaggi per la salute legati al consumo delle diverse bevande?

Negli Stati Uniti un comitato di autorevoli esperti in campo nutrizionale ha revisionato i principali studi sull’argomento, proponendo una guida che è stata pubblicata dall’American Journal of Clinical Nutrition. E, sebbene le nostre abitudini siano diverse da quelle americane (negli Usa gli adulti bevono in media quasi 600 ml di bibite zuccherate al giorno), la guida offre interessanti spunti anche per noi.

Nella guida le bevande sono state classificate in 6 Livelli, a partire dal primo, quello dell’acqua, considerata la più valida e, poi, via via con le altre bevande, in ordine decrescente anche come quantità che si può assumere nella giornata. Nella valutazione, si è tenuto conto del contenuto in sostanze nutritive, delle evidenze sui possibili effetti positivi o negativi sulla salute e, ancor prima, dell’apporto calorico.

All’acqua, come si è detto, spetta il primo posto - il Livello 1: è necessaria per il metabolismo e per le normali funzioni fisiologiche, non dà calorie e può fornire minerali essenziali (calcio, magnesio, fluoro). Anche le nostre Linee guida (Inran 2003) raccomandano di berne ogni giorno in abbondanza (mediamente almeno 1,5-2 litri, con il caldo anche di più). L’acqua, dunque, potrebbe da sola coprire praticamente tutte le nostre necessità di liquidi, anche se, per consentire una certa varietà e per venire incontro ai gusti personali, la dieta salutare può includere altre bevande.

Al tè e al caffè tocca il Livello 2: se non vi si aggiunge zuccchero non forniscono calorie, apportano antiossidanti e caffeina (più nel caffè) che, se assunta con moderazione (fino a 400 mg al giorno per adulti sani) non presenta particolari rischi (limiti più bassi sono consigliati in gravidanza e per le persone particolarmente sensibili alla sostanza). Fra gli studi che suggeriscono effetti benefici di queste bevande, ricordiamo l’associazione inversa fra consumo regolare di caffè e rischio di diabete di tipo 2 o, solo negli uomini e non nelle donne, di malattia di Parkinson. Il tè potrebbe avere un effetto protettivo nei confronti dei tumori (ancora da verificare nell’uomo), aumentare la densità ossea, ridurre il rischio di calcoli renali e di carie dentale e, in modo modesto, di infarto miocardico (con un consumo di almeno 3 tazze di tè nero al giorno). Di recente è stato suggerito che, grazie alla teanina (aminoacido), il tè possa migliorare la capacità dell’organismo di resistere alle infezioni.

Il latte parzialmente scremato o magro è posto al Livello 3, per il suo elevato valore nutrizionale dovuto alla ricchezza di proteine e calcio (in forma facilmente utilizzabile dall’organismo).

Il Livello 4 spetta alle bibite «light», con dolcificanti non calorici. Gli esperti le hanno giudicate preferibili alle normali bibite zuccherate perché forniscono acqua, hanno sapore dolce (verso il quale l’essere umano ha una preferenza innata) e non apportano calorie. Riguardo agli edulcoranti sostitutivi dello zucchero può essere utile ricordare che secondo le nostre più recenti Linee guida (Inran 2003) «pur se sostanzialmente innocui nelle dosi consentite dalla normativa vigente, possono avere limitazioni d’uso, per cui ne vanno controllate sia la presenza sia le eventuali controindicazioni leggendo l’etichetta».

Nel Livello 5 troviamo le bevande caloriche che apportano alcuni nutrienti. Nel gruppo, i succhi di frutta, vino e birra (che, se consumati con moderazione da individui adulti, in assenza di particolari controindicazioni, possono avere qualche effetto positivo). Quantità di alcol anche modeste, però, sono state associate con un aumentato rischio di tumore al seno.

Al Livello 6, infine, le bibite zuccherate: gassate tipo cola e aranciata; quelle di tè o alla frutta diverse dai succhi. Il giudizio deriva dal loro apporto energetico a fronte di pochi o nessun altro nutriente. Queste sono quindi le bevande meno raccomandate dagli esperti, da usare con parsimonia.

In conclusione, conviene sempre dare la precedenza alle bevande non, o poco, caloriche, in particolare l’acqua, e fare in modo che le calorie assunte con le bevande forniscano al massimo il 10% delle calorie totali.

Di Carla Favaro, nutrizionista

Fonte: Corriere della Sera