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Il succo di mela fa bene alla memoria

Il succo di mela può aumentare la produzione del neurotrasmettitore acetilcolina nel cervello determinando un miglioramento nelle capacità mnemoniche. Quindi il proverbio sulla mela al giorno può essere esteso anche al succo di mela: entrambi tolgono il medico di torno. Lo ha dimostrato una ricerca condotta da alcuni ricercatori della University of Massachusetts Lowell (UML) che sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista Journal of Alzheimer’s Disease.

Il succo di mela può aumentare la produzione del neurotrasmettitore acetilcolina nel cervello determinando un miglioramento nelle capacità mnemoniche. Quindi il proverbio sulla mela al giorno può essere esteso anche al succo di mela: entrambi tolgono il medico di torno. Lo ha dimostrato una ricerca condotta da alcuni ricercatori della University of Massachusetts Lowell (UML) che sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista Journal of Alzheimer’s Disease.

Le proprietà nascoste del succo di mela sono spiegabili: questo frutto è ricco di un mix unico di antiossidanti che, riducendo l’ossidazione cellulare, aiuta le cellule a rimanere più sane e migliora il traffico di neurotrasmettitori, questo secondo la ricerca condotta da Thomas Shea e i suoi colleghi. Shea ha anche dimostrato, su modelli animali, che un’alimentazione ricca di mela o succo di mela ritarda l’insorgenza di disturbi neurodegenerativi quali la demenza senile o la malattia di Alzheimer.

Il segreto sono dunque gli antiossidanti che attaccano e annullano i radicali liberi, molecole chimicamente altamemente reattive che, poiché hanno un elettrone disponibile nell’ultimo livello energetico, sono pronte a reagire con altre molecole. Nell’organismo umano i radicali liberi reagiscono con qualsiasi struttura molecolare che incontrano. Sono i veri killer delle strutture cellulari innescando l’aterosclerosi, sono coinvolti in tutte le malattie degenerative, nel processo di invecchiamento e in quello cancerogeno. Gli agenti antiossidanti riportano l’equilibrio chimico nei radicali liberi grazie alla possibilità di fornire loro gli elettroni di cui sono privi. L’organismo umano si difende naturalmente dai radicali liberi producendo degli antiossidanti, ma superata una certa soglia è necessario un apporto esterno di antiossidanti.

La fonte principale di antiossidanti è l’alimentazione a base di frutta e verdura.

Fonte: Chan A et al. Apple juice concentrate maintains acetylcholine levels following dietary compromise. Journal of Alzheimer’s Disease 2006; Vol 9 (3), in progress.

emanuela grasso