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Diete e Alimentazione Dissociata

Con il termine di "alimentazioni dissociate" si intendono tutti quei metodi dietetici che appunto "dissociano", disgiungono l'usuale succedersi delle pietanze durante i singoli pasti, prendendo in considerazione la composizione chimica essenziale dei cibi

Con il termine di “alimentazioni dissociate” si intendono tutti quei metodi dietetici che appunto “dissociano”, disgiungono l’usuale succedersi delle pietanze durante i singoli pasti, prendendo in considerazione la composizione chimica essenziale dei cibi (proteine, grassi, carboidrati ecc.), la loro tendenza a provocare acidosi od alcalosi, la loro natura bioelettrica, ecc. in rapporto ai processi chimici fisiologici della digestione ed alla reazione dei liquidi organici.

Effettivamente, l’attuale scienza dell’alimentazione, nei suoi studi e nelle applicazioni, è condizionata da uno stato di cose vecchie quasi quanto l’umanità, che non cerca minimamente di modificare:

essa accetta cioè la tradizionale alimentazione caratterizzata dalla mescolanza dei cibi in una sempre uguale preordinata successione di pietanze, senza chiedersi se è effettivamente salutare per l’organismo. Cerca solo di escludere o consigliare certi alimenti, per qualità e quantità, o in rapporto a processi patologici o per tentare di modificare degli stati organici come l’adiposità, la magrezza ecc.

In questo approccio tanto superficiale avviene, tuttavia, che si incontrino di tanto in tanto degli sperimentatori (Carton, Shelton, Bircher-Benner, Capo, ecc.) volenterosi e geniali, medici o non, che si propongono di meglio adeguare la comune alimentazione alle esigenze fondamentali ed essenziali dell’organismo umano.

Fra questi va annoverato il dr. Hay di New York, il quale già nell’anteguerra aveva formulato una teoria sull’alimentazione che, prendendo in considerazione in modo semplice ed evidente le leggi chimiche della digestione, costituisce un notevole passo innanzi nel campo della conoscenza della dieta.

Invero si ricordano numerosi casi clinici di nefrite, cardiopatie, reumatismo articolare, diabete, disfunzioni gastrointestinali, eczema ecc., guariti o notevolmente migliorati con tale tipo di dieta, che lo stesso Hay dichiara di aver personalmente seguito guarendo da una forma di nefropatia.

Le associazioni degli alimenti elencate da Hay non vanno considerate, secondo il suo concetto, come diete, ma come una “normale alimentazione” che serve sia a scopo terapeutico per i malati, sia come mezzo profilattico per i sani, cosicché tutti coloro il cui rendimento non è massimo dovrebbero approfittare dei vantaggi di questo nuovo regime dietetico seguendolo vita natural durante.

Due scienziati austriaci, Kracmar e Hauswirth, misurando la polarità e la carica bioelettrica di numerosi alimenti hanno dimostrato, che mescolando proteine e carboidrati si favorisce la formazione di sostanze dannose all’integrità degli organi. Questa condizione crea il terreno adatto perché si possa instaurare una malattia.

Secono Hay “lo stomaco non può promuovere contemporaneamente una digestione alcalina (adatta cioè per i carboidrati o zuccheri) ed acidificante (adatta per la digestione delle proteine).

La digestione delle proteine (carne, salumi, pesce, uova, ecc.) richiede sempre molti acidi gastrici mentre quella dei carboidrati (frutta non acida, verdura e amidi in genere) viene compiuta senza che si crei alcuna acidità. Se si assume pasta e carne, ad esempio, gli enzimi che dovrebbero digerire la pasta vengano deteriorati dagli acidi gastrici secreti per digerire le proteine creando difficoltà digestive e fermentazioni, causa primaria di gonfiori e pesantezze di stomaco.

Purtroppo, la mancanza di conoscenze al proposito ha creato alcuni accostamenti alimentari che presentano delle serie problematiche digestive, esempio:

Prosciutto e melone.

Pesce e patate (lesse o fritte).

Caffè (l’orzo va bene) con latte.

Pastasciutta seguita da carne, pesce o formaggi.

Frutta a fine pasto

Dessert dopo il pasto

La frutta, specialmente quella acquosa (melone, anguria, ecc.) dovrebbe essere consumata da sola.

Consulta la Tabella delle Associazioni Alimentari nel prezioso articolo del sempre gentile e prezioso dott. Catello Matonti che ringrazio