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Attenzione ai centri di dimagrimento

Con l’arrivo della primavera si moltiplicano gli annunci pubblicitari dei cosiddetti centri di dimagrimento che promettono perdite di chili in pochi giorni

Con l’arrivo della primavera si moltiplicano gli annunci pubblicitari dei cosiddetti centri di dimagrimento che promettono perdite di chili in pochi giorni. “A questo proposito - afferma in un comunicato l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) - bisogna ricordare che alla base di tutto c’è un’equazione molto semplice:

le calorie che entrano con il cibo non devono superare quelle che escono con l’attività fisica e con le altre attività dell’organismo (anche respirare e pensare comporta un dispendio di calorie).

Meno semplice è rispettare questa equazione quando il cibo non manca, per cui un certo giorno ci si accorge di avere qualche chilo di troppo e si cerca un rimedio rapido per disfarsene.

Si tratta del primo errore, poiché tutti i dietologi seri dicono che non bisogna avere fretta, non solo per abituare l’organismo alle diete e per non avere frustrazioni psicologiche debilitanti, ma anche per evitare rischi di malattie”.

“Vari centri dietologici - continua l’associazione - per dimagrire promettono invece risultati rapidi, aggiungendo la beffa al danno. Infatti, una seduta cosa generalmente 40 euro, che però non si pagano di volta in volta: al consumatore viene fatto firmare un “contrattino” che lo impegna per parecchie sedute, con un costo totale che può superare i 3.000 euro, di cui viene richiesto un robusto anticipo e che, comunque, si devono pagare anche se si rinuncia dopo qualche seduta per stanchezza o addirittura perché la cura fa male. Spesso, infatti, si consigliano sostanza anoressizzanti, cioè medicinali che influenzano i centri nervosi della fame: la persona non ha voglia di mangiare e quindi segue facilmente la ferrea dieta che viene proposta, perdendo rapidamente peso”.

“La prescrizione di queste sostanze - spiega ancora l’UNC - è stata limitata da un decreto del Ministro della Sanità in seguito al verificarsi di numerosi casi di ipertensione polmonare. Inoltre, i bruschi cali di peso comportano quasi sempre la perdita dei tessuti magri, che dovrebbero essere gelosamente difesi, provocando poi recuperi di peso altrettanto rapidi con un aumento della proporzione di grasso del corpo.

Né sono da sottovalutare altre possibili ripercussioni sull’umore e sul piano fisico, come debolezza, calo della pressione, disturbi della digestione, eccetera. Anche una dieta troppo ferrea o sbilanciata, nei casi di normale obesità, priva la persona di principi nutritivi importanti con la possibilità di ulteriori danni. C’è invece una regola molto semplice per dimagrire senza fretta, senza consultare tabelle e senza spendere soldi: alzarsi da tavola con un po’ d’appetito”.

“Per sapere poi se il proprio peso è regolare o irregolare - conclude l’Unione Nazionale Consumatori - c’è una formula resa nota dall’Istituto della nutrizione: si tratta dell’IMC, indice di massa corporea, che si ottiene dividendo il proprio peso in chili per il quadrato dell’altezza in metri. Per esempio, una persona di 70 chili, alta 1,70 metri, deve dividere 70 per 2,89 (1,70×1,70)”.

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lmc