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Diete: meglio le strutture pubbliche che i centri estetici

Dimagrire di peso senza asciugare il portafoglio? I consigli di Carlo Lesi, dietologo dell’Ausl di Bologna.

Dimagrire di peso senza asciugare il portafoglio? “Meglio una struttura pubblica che un centro estetico”. Lo afferma Carlo Lesi, direttore di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Azienda USL di Bologna.

“Ad esempio per perdere 8 chili ci vogliono in media 4 mesi - afferma Carlo Lesi - perderli in una struttura pubblica, costa circa 300 euro ovvero meno di un terzo rispetto ad un centro estetico. Impostare una dieta senza esami, inoltre, è assurdo e pericoloso. Il cittadino va sempre visitato. Le persone rimangono sorprese quando le visito soprattutto se reduci da un centro estetico dove impiegano attrezzature per favorire la perdita di calorie e tonificare la massa muscolare, senza tenere conto dell’aspetto clinico del paziente.

Tre quarti delle persone visitate dal servizio di Dietologia dell’Azienda USL di Bologna hanno in mente solo il problema peso. Tutte le patologie che accompagnano l’obesità, ipertensione e malattie cardiovascolari, diabete o iperglicemia, problematiche psicologiche che stanno alla base del rapporto conflittuale con il cibo, vengono ignorate o sottovalutate. L’obesità è una malattia cronica multifattoriale, e per curarla occorre una terapia composita che cambia in base alla gravità e alla complessità del caso clinico. In tutti i casi quello che serve è un percorso di educazione, che prevede accanto alla dieta un’attività motoria quotidiana.

Le diete, limitate ad un periodo, devono essere il trampolino di lancio per acquisire corrette abitudini alimentari che durano nel tempo. Per i casi più gravi sono anche disponibili i farmaci, e nelle situazioni gravissime, ma solo in quelle e dopo molti anni di diete fallite, la terapia chirurgica. Ma, ribadisco, ogni tecnica è inutile se non inserita nel percorso di lungo periodo che porta la persona obesa verso uno stile di vita equilibrato.”