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Già nella preistoria la perfetta dieta anti-diabete

Gli uomini primitivi non conoscevano cereali, latticini, grassi e zuccheri. E mangiavano solo frutta, verdura, carne magra e pesce

Due milioni e mezzo di anni fa, i nostri antenati conoscevano già la perfetta dieta per prevenire il diabete di tipo 2. Mangiavano solo frutta, verdura, noci, carne magra e pesce. È la tesi dei ricercatori svedesi della Lund University, secondo cui seguire questo tipo di alimentazione per almeno tre mesi consente di migliorare la capacità dell’organismo di metabolizzare i carboidrati.

Cereali, latticini, grassi e zuccheri, che oggi rappresentano la maggiore fonte di calorie, sono entrati a far parte dell’alimentazione standard abbastanza di recente. Finché l’uomo non ha scoperto l’agricoltura, erano stati completamente esclusi dalla dieta. Staffan Lindeberg ha studiato per anni gli effetti della dieta primitiva. In precedenza le sue ricerche hanno osservato una notevole assenza di malattie cardiovascolari e diabete nella popolazione indigena dei Kitava, nella Papua Nuova Guinea, dove non sono disponibili i cibi offerti dall’agricoltura moderna.

Nell’ultimo studio, i ricercatori hanno messo a confronto 14 pazienti diabetici che avevano seguito per tre mesi un regime alimentare “paleolitico” (evitando cereali, sale e latticini) e 15 pazienti a cui era stata suggerita la dieta mediterranea. Alla fine dello studio, tutti i pazienti del gruppo a dieta preistorica avevano normali livelli di glucosio nel sangue e dimostravano una maggiore tolleranza agli zuccheri. Questo è stato collegato anche a una perdita di peso e una leggera riduzione della circonferenza vita.

Di qui le conclusioni di Lindberg: “Per prevenire e trattare il diabete di tipo 2, potrebbe essere più utile mettere al bando alcuni dei nostri cibi moderni, piuttosto che calcolare l’apporto calorico e i carboidrati”.