Le misure degli Italiani

Secondo i dati registrati dall'Osservatorio Grana Padano l'obesità viscerale è più frequente nelle femmine italiane rispetto ai maschi

A superare il limite di circonferenza vita, individuato dall’OMS, sono il 35% delle donne tra i 20 e i 49 anni e il 49% - quasi una su due - di donne oltre i 50 anni. Per gli uomini questa percentuale scende a 26% e 43% nelle rispettive fasce di età.

Nella popolazione in generale l’eccesso di grasso viscerale riguarda il 32% della popolazione tra i 20 e i 49 anni e il 46% degli over 50.

E naturalmente nessuno è risparmiato anzi, il primato europeo per l’età pediatrica è proprio italiano come spiega Claudio Maffeis che punta sulla colpevolezza delle troppe ore trascorse davanti alla televisione e della scarsa educazione nutrizionale degli italiani; una diseducazione che riguarda genitori e figli, scuola e famiglia.

Comunque sia anche i bambini, seppure apparentemente in normopeso, presentano un accumulo di grasso addominale notevole che accompagnato alla scarsa stimolazione della muscolatura è destinato a promuovere la crescita di un adolescente troppo pesante e di un adulto obeso.

Maria Letizia Petroni, ha spiegato che nel 60% circa delle donne in sovrappeso (definite dal BMI compreso tra 25 e 29.9 kg/m2), la massa grassa in eccesso non presenta la distribuzione ginoide (gluteo-femorale o a “pera”) bensì quella androide (detta anche “a mela”) che al contrario della prima, magari antiestetica ma metabolicamente silente, si associa ad un aumento del rischio cardiovascolare.

Una volta raggiunto lo stato di obesità (definito dal BMI uguale o superiore a 30 kg/m2) la grande maggioranza delle donne (sino al 100% nelle donne obese ultracinquantenni) presenta valori di circonferenza addominale superiori al cut off di rischio cardiovascolare anche se la distribuzione del grasso è prevalentemente “a pera”.

Un altro dato di grande interesse rilevato è che, soprattutto nel sesso femminile vi è una prevalenza non trascurabile (13%) di quella che potremmo chiamare “obesità normopeso”. In altre parole, non poche donne tranquillizzate dall’avere un peso normale sulla base del BMI sono, senza rendersene conto, ad aumentato rischio cardiovascolare”. E quindi, ecco perché tra le misure dell’obesità degli italiani emerge l’importanza di determinare la circonferenza vita, oltre al BMI.

E un ultimo dato allarmante è quello del rilevante fenomeno della “obesità normopeso”; un’entità che fino ad oggi era piuttosto sconosciuta.

dalla Conferenza stampa Milano

Circolo della Stampa - Sedentari e sovrappeso

il ritratto degli italiani secondo i nuovi dati dell’Osservatorio Grana Padano

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Pubblicato il 9 aprile 2008 in: Diete e Notizie

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