Questo sito contribuisce alla audience di

Alle diete non serve ridurre i grassi

Anche un regime povero di carboidrati o uno stile alimentare «mediterraneo» fanno perdere peso Non è detto che per dimagrire sia necessario ridurre drasticamente i grassi nell’alimentazione.

Anche un regime alimentare con pochi carboidrati o semplicemente la dieta Mediterranea aiutano a perdere peso. Anzi ne fanno perdere di più rispetto alla restrizione lipidica. Ma a prescindere dall’entità del calo ponderale, tutte e tre le diete hanno comunque un vantaggio: migliorano alcuni parametri legati alla salute del fegato e al colesterolo. Lo studio, durato due anni, è stato condotto dalla Ben Gurion University del Negev in Israele in collaborazione con altre istituzioni americane, canadesi e tedesche e i risultati sono appena stati pubblicati sulla rivista New England.

TRE REGIMI - I ricercatori hanno seguito 322 persone moderatamente obese (227 uomini e 45 donne) assegnate a tre diversi regimi alimentari: una dieta ipocalorica con pochi grassi (quella suggerita dalle lineeguida dell’American Heart Association), una dieta mediterranea (caratterizzata da un elevato consumo di frutta, verdura, cereali, olio d’oliva, pesce e ricca di fibre) sempre ipocalorica e infine una dieta con quantità minime di carboidrati e un maggior contenuto di grassi, senza restrizioni caloriche. Lo studio ha coinvolto dipendenti del Nuclear Research Center a Dimona, in Israele, un posto di lavoro isolato con un proprio dipartimento medico. Tutti i partecipanti erano in regolare contatto telefonico con i dietisti che hanno coinvolto nel programma anche le mogli e gli addetti alla mensa.

BILANCIA - Il punto più basso per l’ago della bilancia è stato raggiunto dopo cinque mesi: meno 4,5 chili per chi seguiva la dieta ipolipidica e quella Mediterranea, meno 6,3 chili per chi seguiva la dieta con pochi carboidrati. Ma l’osservazione più interessante riguarda però alcuni parametri biologici: tutte e tre le diete miglioravano il rapporto colesterolo totale- colesterolo Hdl (di più quella con pochi carboidrati) e alcuni parametri di funzionalità del fegato. La dieta Mediterranea è risultata la migliore nel ridurre la glicemia a digiuno. Il miglioramento di questi indici si manteneva nel tempo, nonostante alla fine dei due anni di studio, una buona parte delle persone aveva riacquistato un po’ di peso. «L’importante – ha osservato Iris Shai, coordinatore dello studio – è tenere i pazienti a dieta e ottenere effetti benefici sull’organismo. Regimi più severi riescono a ridurre maggiormente il peso, ma il rischio è l’abbandono della dieta. Alla fine della nostra ricerca invece l’85 per cento dei partecipanti seguiva ancora il suo regime alimentare».

DIFFERENZE – I ricercatori hanno anche osservato differenze di genere: gli uomini perdevano più facilmente peso con la dieta povera di carboidrati rispetto alla dieta Mediterranea, mentre quest’ultima risultava più efficace per le donne. «Non esiste una dieta ideale per tutti – ha commentato Shai. – Questo studio ci insegna che la dieta povera di carboidrati e quella Mediterranea rappresentano due valide alternative a quella ipocalorica. Ognuno può scegliere in base alle sue preferenze».

Di Adriana Bazzi

corriere.it

Link correlati