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La dieta giusta per l'attesa

Che cosa mangiano abitualmente le future mamme? Se lo sono chiesto Kate Northstone e i suoi collaboratori dell'Università di Bristol, in Inghilterra.

Che cosa mangiano abitualmente le future mamme?

Se lo sono chiesto Kate Northstone e i suoi collaboratori dell’Università di Bristol, in Inghilterra.

E così hanno invitato oltre 12 mila donne incinte a compilare questionari alimentari molto dettagliati.

I risultati dell’indagine mostrano in sostanza alcune tipologie diverse delle abitudini alimentari che corrispondono ad altrettanti profili comportamentali.

In sintesi sono emerse 5 tipologie di donne che durante l’attesa osservano 5 regimi alimentari diversi che andranno ad influenzare la salute dei rispettivi nascituri.

Per esempio:

La salutista consapevole predilige frutta, verdura, cereali, uova, pesce e carne bianca e questa dieta corrispondeva generalmente ad una donna non giovanissima e con un buon livello d’istruzione, che non fuma, non è in sovrappeso e continua a lavorare fino al termine della gravidanza.
La tradizionalista, include nella sua dieta tutti i tipi di frutta e verdura, ma non disdegna carne rossa e pollame è molto giovane, che hanno più di un figlio e vivono gran parte della gravidanza nei mesi invernali.
La donna che ama cibi complessi e ricchi di grassi è di solito giovanissima e con un basso livello socioculturale la sua è una dieta elaborata.
La donna che sceglie la dieta confezionata predilige dolciumi e snack, è stressata ed ansiosa e mangia spesso perché riferisce di sentirsi spossata.
Infine, la tipologia vegetariana per la quale non sono stati identificati specifici tratti distintivi.

Insomma, quale sarebbe la dieta migliore per una donna che desideri star bene per nove mesi, e soprattutto che tenga anche alla corretta crescita intrauterina del suo piccolo?

Per non rischiare coi consigli dell’amica o della nonna, è bene tenere conto che ogni gravidanza può essere diversa da un’altra e, quindi, nel dubbio, quando insorgono problemi di digestione o di peso o disturbi della gravidanza, è bene rivolgersi ad un nutrizionista.

L’alimentazione della mamma influenza non solo la salute fetale, ma anche durante l’allattamento, il piccolo continuerà a dipendere dalla salute madre per diversi mesi.

corriere.it