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Cibo e Conflitti

Con la sessione dedicata a “Cibo e pace” ha preso il via la terza edizione di “Pisa città per la pace e per i diritti umani”. Fino al 16 novembre la città ospiterà la manifestazione "Cibo e conflitti", alla quale hanno dato patrocinio e sostegno l'Università di Pisa, il Dipartimento Identità culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comune di Pisa, la Provincia, la Regione Toscana, l'ARSIA, Slow Food e il Segretariato Sociale della RAI


Con la sessione dedicata a “Cibo e pace” ha preso il via la terza edizione di “Pisa città per la pace e per i diritti umani”. Fino al 16 novembre la città ospiterà la manifestazione “Cibo e conflitti”, alla quale hanno dato patrocinio e sostegno l’Università di Pisa, il Dipartimento Identità culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comune di Pisa, la Provincia, la Regione Toscana, l’ARSIA, Slow Food e il Segretariato Sociale della RAI.

Dedicando al cibo questa terza edizione (dopo la prima edizione sui diritti umani e la seconda sull’immigrazione) il Centro per i Diritti umani dell’Università, la Società della Salute della Zona Pisana ed il Centro interdisciplinare Scienze per la Pace dell’Università hanno inteso coinvolgere ancora una volta la città, sollecitandola ad esprimersi attraverso le sue ricchezze - l’università, le associazioni, le istituzioni, il teatro, il cinema - per costruire un percorso interdisciplinare, di cui il cibo sia il crocevia.

Coltivare il cibo, cuocerlo e offrirlo sono azioni che fanno parte del ciclo cosmico della vita e del suo rinnovamento: da questo punto di vista il cibo è governato dalle leggi di natura e dalle regole di cultura. Ma il cibo è sempre più disciplinato anche da regole giuridiche, che accompagnano il cibo dal seme al supermercato, dalle fattorie alle nostre cucine: lo Stato crea infatti leggi sui diritti di proprietà, sul commercio, sulla sicurezza alimentare.
Il cibo è frequentemente inteso - nella prospettiva della convivialità - come veicolo di pace e di amicizia: ma il cibo è anche e sempre più qualcosa che ha a che fare con i conflitti. Ogni discorso sul cibo racconta infatti le tensioni e le violenze che hanno accompagnato la lotta per il controllo delle risorse. Anche l’atto del mangiare, oggi, è intriso di conflittualità.
La manifestazione è articolata in seminari quotidiani, aperti a tutti, per affrontare – con linguaggio semplice ma con Parallelamente ai seminari di approfondimento, eventi collegati tratteranno il tema del rapporto tra cibo e letteratura, cibo e cinema, cibo e musica, cibo e immagini.
Per tutta la durata della manifestazione, il Palazzo della Sapienza ospiterà l’installazione fotografica di Fabrizio Sbrana intitolata Twelve (uno sguardo tra i popoli del mondo a mezzogiorno e dintorni)

Dip.to Identità culturale del Cnr, Università di Pisa, Comune di Pisa, Provincia e Regione Toscana, ARSIA, Slow Food e il Segretariato Sociale della RAI.
Dove: Pisa, Palazzo della Sapienza
Per informazioni: Luca Trombella dell’Istituto di informatica e telematica (IIT), Cnr-PI tel. 050/3153437 , cell. 348/4421488 – e-mail: luca.trombella@iit.cnr.it

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