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Diete a base di farro per lo sport

La notizia arriva dalle marche dove il Dott. Pompeo D’Ambrosio dà il via ad uno studio che si propone di verificare l’efficacia delle specialità a base di farro nelle diete dello sportivo


Siamo nell’Azienda Agricola Monterosso di San Lorenzo in Campo (PU), che da oltre 100 anni coltiva con passione nei suoi terreni, la varietà di farro più antica e nobile, noto come Farro delle Marche, e qui in collaborazione con il Dott. Pompeo D’Ambrosio, specialista in cardiologia e medicina dello sport, sarà avviata la sperimentazione dell’alimentazione di 28 sportivi con specialità a base di farro. Lo studio si propone di verificare l’efficacia delle specialità a base di farro nell’alimentazione dello sportivo.
Tra gli atleti che parteciperanno alla sperimentazione spiccano per gli eccellenti risultati: Benedetta Ceccarelli, primatista italiana dei 400 ostacoli, e tra le migliori al mondo nella specialità; Elisabetta Cusma, primatista italiana indoor degli 800 metri, sesta ai Campionati del Mondo Indoor del 2008, semifinalista olimpica a Pechino; Piergiorgio Conti, più volte campione del mondo ed europeo di duathlon.

“Siamo molto soddisfatti - spiega la proprietaria della Monterosso, Lea Luzi - che il Dott. D’Ambrosio abbia scelto la nostra pasta per questa sperimentazione con dei giovani e ottimi atleti dalle grandi speranze. Sono tanti i motivi per utilizzare la pasta di farro. E’ ricca di isoflavoni e vitamina A, C ed E ad elevata attività antiossidante, ha un contenuto di fibre 10 volte superiore alla comune pasta di grano, è ricca di calcio, almeno il doppio di quello contenuto nel pane o nella pasta di semola. Inoltre, la pasta prodotta con farina macinata a pietra, trafilata al bronzo ed essiccata a bassa temperatura, è facilmente digeribile”.

Quanto sia importante il farro nell’alimentazione di uno sportivo è spiegato nei dettagli dal Dott. D’Ambrosio. “Nel mare magnum delle scelte gastronomiche, la preferenza va data a un monopiatto a base di carboidrati complessi, ad alto valore nutritivo, ricco di fibre, facilmente digeribile. Le specialità a base di farro, in particolare la pasta corta, rispondono perfettamente a tutti questi requisiti.

Costituiscono l’alimento ideale sia per chi fa sport a livello agonistico, sia per coloro che utilizzano il movimento come momento fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nella strategia terapeutica del diabete. Un importante concetto è l’indice glicemico (IG), che rappresenta “la velocità con cui un determinato cibo aumenta la glicemia dopo la sua somministrazione, rispetto allo standard di riferimento, rappresentato dal glucosio, o, in Italia, dal pane bianco”.

Il farro non ha un indice glicemico elevato: senza entrare nel dettaglio di un discorso complesso, possiamo affermare che le diete a basso IG in generale migliorano il controllo glicemico. Questo fa sì che la pasta di farro possa essere considerata a tutti gli effetti l’alimento ideale dell’atleta e di chi, in senso lato, voglia contribuire, con una corretta alimentazione, a mantenere integro il proprio organismo”.