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Diete e Xmas effect

Più il Natale ed i mesi freddi si avvicinano più le difese immunitarie sono messe a prova. A rischio anziani e bambini ma giocare d’anticipo si può. Dalla scienza i consigli degli esperti: conoscere da vicino le nostre difese è il primo passo per affrontare al meglio il nuovo anno.


Più il Natale ed i mesi freddi si avvicinano più le difese immunitarie sono messe a prova. A rischio anziani e bambini ma giocare d’anticipo si può. Dalla scienza i consigli degli esperti: conoscere da vicino le nostre difese è il primo passo per affrontare al meglio il nuovo anno.

Se n’è parlato in una conferenza stampa organizzata dalla Danone cui hanno partecipato anche Mario Clerici, ordinario di Immunologia all’Università degli Studi di Milano, Lorenzo Morelli, Microbiologo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Cecilia Bobba, nutrizionista dell’Università degli Studi di Pavia

Lo stress: determinato dall’ansia di non riuscire a trovare il regalo giusto, di non avere tempo per tutti i preparativi, di essere costretti a brindare e conversare con parte della famiglia con cui non si va d’accordo.

La Tradizione culinaria: sulle tavole degli italiani anche quest’anno non mancheranno tonnellate di torrone, panettone dolci di ogni genere. E ovviamente portate molto abbondanti di tortellini, cappone, tacchino, lesso… in base alle differenti tradizioni culinarie regionali o tramandate da generazioni.

Gli sbalzi di temperatura: il termometro scende vertiginosamente ma non è comunque il momento di tapparsi in casa. Sono milioni gli italiani che abbandoneranno le loro case per qualche giorno di meritato riposo possibilmente in montagna dove la temperatura è ancora più bassa e gli appassionati si cimentano con le prime sciate.

Gli agenti patogeni: quest’anno ci si aspetta anche un picco di diffusione influenzale con l’”Australiana” che metterà KO 5 milioni di italiani proprio a cavallo delle vacanze natalizie.

“In particolari situazioni di stress, dieta incongrua e stile di vita non idoneo, come succede durante le festività natalizie – precisa Lorenzo Morelli, microbiologo dell’Università di Piacenza – il microbiota può subire modificazioni quali/quantitative tali da sbilanciare i livelli dei microrganismi non patogeni, i batteri ‘buoni’, che stazionano abitualmente lungo il tratto digestivo svolgendo compiti utili al buon funzionamento dell’organismo in generale. Questi batteri buoni sono stati riconosciuti come fondamentali nel difenderci dai loro simili ma appartenenti a tribù ‘cattive’ (i patogeni) potenziando le armi del corpo stesso (il sistema immunitario).”

E per l’importanza riconosciuta al microbiota intestinale come cuore pulsante del sistema di difesa si è affermato il ruolo di una corretta alimentazione e in particolare dei probiotici sviluppati proprio con l’obiettivo di rafforzare le difese naturali.

“Gli alimenti funzionali, consumati nell’ambito di una dieta e di uno stile di vita equilibrato, offrono grandi potenzialità nel miglioramento della salute e/o nel contribuire alla prevenzione di determinate malattie” chiarisce Cecilia Bobba, nutrizionista dell’Università di Pavia.

“Per questo dobbiamo prepararci ad affrontare il Natale, senza rinunciare alle tradizioni, ma non dimenticandoci anche di quegli alimenti, come i probiotici, che permettono di esercitare delle azioni positive sul nostro sistema di difesa.”