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Grassi Omega, la nuova frontiera dell’alimentazione.

Combattuti per anni ora i grassi recuperano posizioni. I lipidi devono sempre comparire nell’alimentazione ma i mitici Omega 3 e 6 sono acidi grassi che se inseriti nella dieta in giusta proporzione possono incidere sulla nostra salute

Omega e alimentazione
Combattuti per anni ora i grassi recuperano posizioni. Ed è una rivincita partita anni fa, nata da alcune scoperte che hanno in parte modificato le indicazioni rispetto al loro consumo.
Parliamo di grassi e in particolare di Omega 3 e Omega 6, indispensabili per il sistema nervoso, per il controllo dell’aggregazione delle piastrine, per fabbricare ormoni, per trasportare vitamine, per l’elasticità delle pareti delle arterie e tante altre buone azioni. Tant’è che sebbene in farmacia siano integratori alimentari in talune patologie come il pregresso infarto del miocardio e ipertrigliceridemia, rientrano nelle indicazioni terapeutiche da seguire.

Tutto nasce dalla loro composizione chimica. Rientrano nella categoria degli acidi grassi ma in linea generale: mentre i grassi saturi che si trovano in genere solidi a temperatura ambiente possono contribuire all’innalzamento del colesterolo cattivo, quelli “buoni” che appartengono alla famiglia dei grassi insaturi, non vengono prodotti dal nostro organismo e sono indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo.

Intendiamoci, i lipidi, devono sempre essere inseriti nella nostra alimentazione.
Sono componenti delle membrane cellulari di tutti i tessuti e, in particolare, di quelli del sistema nervoso, aiutano l’assorbimento delle vitamine liposolubili oltre che essere fonte di energia. L’importante è saperli scegliere. Secondo le più recenti raccomandazioni, è necessario che nella nostra alimentazione i grassi siano mediamente presenti in modo tale da apportare una quantità compresa tra il 20-25% e il 30-35% della quota calorica giornaliera complessiva. L’Inran, per quanto riguarda la loro qualità, suggerisce:
*Acidi grassi saturi non più del 7-10% delle calorie totali
*Acidi grassi monoinsaturi fino al 20% delle calorie totali
*Acidi grassi polinsaturi circa il 7% delle calorie totali, con un rapporto Omega-6/Omega-3 intorno a 5:1
che abbondano nei pesci come il salmone,tonno, sgombro, merluzzo, i semi di lino, cereali integrali, ma anche mandorle, legumi e olio di soia…

Và detto che sul mercato si trovano anche alimenti arricchiti di acidi grassi con integratori o capsule di olio di pesce ma l’uso non è sempre indicato e dovrebbe comunque essere sempre comunicato al medico anche per evitare che ne faccia un’assunzione non corretta. Cibo come farmaco insomma. Un’alimentazione equilibrata , come la dieta mediterranea, dovrebbe già comprenderli e assicurarci tutti gli Omega di cui abbiamo bisogno.. tre menù a base di pesce la settimana per la gioia del palato ma anche e soprattutto della nostra salute.

Luisa Maria Carretta
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