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Settembre: tempo di buona alimentazione a scuola

Settembre, tempo di rientri. Per genitori e bimbi la scelta del tempo pieno a inizio anno scolastico coincide con una richiesta di informazioni sull’alimentazione e sull’educazione alla salute che, in Trentino, è ben spiegata in un testo di facile consultazione redatto dall’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari.

mangiare a scuola

Settembre, tempo di rientri. Per genitori e bimbi la scelta del tempo pieno a inizio anno scolastico coincide con una richiesta di informazioni sull’ educazione alla salute che, nella Provincia autonoma del Trentino, è ben spiegata in un testo di facile consultazione curato dal coordinamento editoriale del Servizio rapporti con il Pubblico dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari e qui disponibile.

L’opuscolo, vero e proprio vademecum sui servizi della ristorazione colletiva ed educazione alimentare, pensato per tutta la famiglia, è facile da consultare per i genitori e semplice, chiaro e ricco di illustrazioni per i bimbi che, sfogliandolo, potranno cominciare a imparare il valore dell’alimentazione e il piacere della buona tavola con proposte che vanno dagli asili nido a menù settimanali fino alle golose ricette trentine.

Un corretto comportamento alimentare che può essere attuato con facilità rifacendosi alla più tipica dieta mediterranea ritenuta, oggi e in tutto il mondo, una delle più valide e varie e che si basa sul consumo di alimenti di origine vegetale come pasta, pane, frutta, ortaggi, olio d’oliva e moderati consumi di alimenti animali, latte, formaggi con minor contenuto di grassi, pesce, carni magre, come pollame e coniglio.

Tra le raccomandazioniper l’alimentazione a scuola e una vita più sana:

    - Adeguare l’apporto energetico degli alimenti alla propria attività fisica, in modo da mantenere il proprio peso ottimale;
    - Bere ogni giorno acqua in abbondanza;
    - Mangiare in maniera variata quanto più possibile senza eliminare alcun gruppo di alimenti;
    - Preferire il pesce e variare il più possibile fra i diversi tipi di carne; (pollo, coniglio, bovino, suino, ecc.)
    - Non abusare di insaccati. Un buon contributo proteico viene anche dai legumi, il cui consumo è da favorire;
    - Mantenere il consumo dei carboidrati almeno al 55% delle calorie totali, privilegiando quello dei carboidrati complessi e limitando quello dei carboidrati semplici (particolarmente lo zucchero) a non più del 10% delle calorie totali;
    - Se vi è un utilizzo scarso di frutta e verdura che sono ricchi in fibra si consiglia il consumo di cereali “integrali” provenienti da colture biologiche
    - Evitare di consumare troppi dolci e bevande zuccherate;
    - Assicurare consumi di vitamine e di minerali congrui. La frutta fresca e gli ortaggi devono essere presenti in abbondanza nella dieta, possibilmente fin dalla prima colazione;
    - Limitare il consumo di alimenti ricchi di sale, limitare la quantità di sale aggiunto come condimento durante la cottura o direttamente nelle pietanze a tavola;

Inoltre, la proposta dei menù per le scuole fanno riferimento alle indicazioni contenute nei documenti ufficiali dell’Istituto Nazionale della Nutrizione, quali i L.A.R.N. (livelli di assunzione giornaliera raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana), e le Linee Guida per una sana alimentazione come sono stati formulati, forniscono valori talora più elevati rispetto ai livelli medi di sicurezza considerati dai L.A.R.N.

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Luisa Maria Carretta
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