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Dieta e anemia. Le strategie nutrizionali.

La dieta è aiuto prezioso per chi soffre di anemia (carenza di ferro) che non è una malattia a sé stante, ma la manifestazione di disturbi organici o funzionali di diversa eziopatogenesi.

dieta e anemia
L’anemia, carenza di ferro, non è una malattia a sé stante ma la manifestazione di disturbi organici o funzionali di diversa eziopatogenesi. Fondamentale, per riconoscerla, eseguire gli opportuni esami che saranno poi la base per costruire una terapia dietetica indicata nei casi secondari da deficit nutritivo mentre negli altri, anche se importante, costituirà una terapia collaterale. Da un punto di vista dietologico è opportuno distinguere:

    - Anemia da malnutrizione. Più frequente nell’infanzia o tra le persone anziane, e che può dipendere da una carenza alimentare quantitativa o qualitativa e da un ridotto apporto o assorbimento di ferro
    - Anemia secondaria determinata da malattie come gastrite o colite che comportano una perdita di sangue.

Una dieta mista, fornisce normalmente 14 mg di Ferro mentre il fabbisogno giornaliero di Ferro, in un soggetto adulto, è di 1-2 mg al giorno ma può variare a seconda dello stato della persona. ( Ricordiamo, ad esempio, quanto già scritto a proposito della nutrizione e salute della donna). L’ assorbimento del Ferro avviene nei primi 40 cm dell’intestino tenue.

    L’Assorbimento è favorito:
    - dalla presenza di vitamina C
    - dal contatto con la mucosa intestinale
    - dalla presenza di alimenti ricchi di ferro ( carne come il fegato o pesce)
    - dalla composizione del pasto.

    L’assorbimento è inibito da:
    - cibi ad alto contenuto in fitati o fosfati ( riso e cereali)

E’ chiaro, che mangiare alimenti non di origine animale ricchi di ferro, non significa che sia assorbito. La dieta dovrà essere ricca di aminoacidi essenziali atti alla sintesi della globina e ricca in vitamina C.

- Dieta nelle anemie da deficit di Vit. B12
Quando l’anemia è determinata da carenza di Vitamina B12 la terapia dietetica dovrà apportare una quantità maggiore di alimenti ricchi di vitamina B12. ( ad es: 200 g. di fegato, il tuorlo d’uovo, ostriche)

- Dieta nelle anemie deficit di acido folico
Qualora l’anemia sia determinata da una carenza di acido folico, la terapia dietetica che costituisce supporto e prevenzione, sarà ricca di proteine ad alto valore biologico. L’alimento in commercio che contiene più acido folico? Il lievito di birra (2,40 mg%), ma è presente anche nelle germe di grano, semi di soia, fave, asparagi, finocchi e, seppur in minor quantità, in spinaci, nocciole, broccoli e cavolfiori ( 0, 022 mg%).

Luisa Maria Carretta
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Diete per anemia

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