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Uva nella dieta

L’elegante protagonista dell’alimentazione autunnale, dal punto di vista dietetico, è un frutto polposo tra i più zuccherini ma dalle grandi virtù nutrienti e terapeutiche.

Uva nella dieta

Il suo aroma soddisfa anche i più golosi, ed il suo colore, regala un tocco raffinato alle nostre tavole. L’uva, elegante protagonista dell’alimentazione autunnale e della dieta mediterranea, dal punto di vista dietetico, è un frutto polposo dall’elevato contenuto di acqua, ma anche tra i più zuccherini. Di zucchero ne contiene 15/18g per 100 g. Si tratta di zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, che incidono sul valore calorico ( da 60 a 80 Kcal) ed il cui valore può variare a seconda della maturazione. La composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte edibile è:

    Kcal: 61
    Acqua: 80,3
    Glicidi: 15,6
    Minerali: K, 250 ; Ca, 12; Na, 2
    Vitamine: A 4; B1 0,03; B2 0,03; C 4

E’ l’acido malico ( mg 650) che conferisce all’uva il sapore acidulo e che contribuisce alla sua conservazione, mentre i pigmenti che danno il colore ( giallo, verde, viola) appartengono al gruppo delle clorofille e delle antocianine (quest’ultimo soprattutto per le uve nere). La presenza di vitamica C, è potenziata dagli antociani e polifenoli, tra cui flavonoidi. Regina delle diete d’autunno, dell’uva sono ben note le virtù idratanti e nutrienti, ma vale la pena ricordare anche quelle terapeutiche:

    1. la Vitamina B6, ha un effetto rilassante
    2. la A e la C,assicurano il buono stato dei vasi sanguigni e svolgono azione antiossidante.
    3. E’ consigliata nella dieta per l’ipertensione poichè diuretica
    4. I sali minerali ( ricchissima di potassio) stimolano la secrezione della bile e di conseguenza favoriscono la digestione.
    5. E’ consigliata nelle diete per la pelle poiché depurativa, mineralizzante e disintossicante.
    6. E’ inoltre dimostrato, che il succo d’uva può avere un ruolo di prevenzione nelle trombosi arteriose ed un’ azione antiossidante sul colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”).

Sempre buona da gustare, l’uva contiene anche fibre e semi che però la rendono non consigliabile per chi ha un intestino facilmente irritabile. Non per i semi, ma per l’alto apporto calorico, l’uva non è indicata neanche in presenza di patologie come obesità e diabete. Ottima se mangiata due, tre volte la settimana l’uva è un frutto ideale per i bimbi ma anche se consumata come spuntino o nella prima colazione per cominciare al meglio la giornata facendo il pieno, tra l’altro, di anti radicali liberi.

Luisa Maria Carretta
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Uva e Diete

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