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Dieta per bambini. No grazie

I numeri sull’obesità in pediatria sono in crescita tanto da essere considerata oramai una vera e propria epidemia ma i pediatri e gli specialisti sono d’accordo : no alla dieta per bambini. La ricetta, semplice ed efficace, prevede uno stile di vita più attivo e salutare.

dieta per bambini
In età pediatrica e più in generale nell’età dello sviluppo il problema del peso è più complesso. L’eccesso di peso o un suo difetto, qualora non vi siano patologie in corso, dipende in genere da diversi fattori legati anche al comportamento e alla psicologia della famiglia.

Oltre a quello che si mangia vanno infatti considerati altri fattori, tra cui l’attività fisica scarsa e la sedentarietà. Se è vero che aumenta il tempo che i bambini dedicano non più solo alla tv, ma anche a Internet e videogiochi, seduti ma anche sdraiati, è vero che l’ago della bilancia continua a salire. Nel convegno svolto a San Patrignano nell’ambito della manifestazione Squisito! , Gianvincenzo Barba, ricercatore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino, ha giustamente affermato che “L’elevata disponibilità di alimenti ad alto valore energetico e basso potere saziante, come bevande zuccherine e snack dolci o salati ha sicuramente un impatto sullo sviluppo di obesità se associato a scarsa attività fisica, condizionata da svaghi attraenti ma sedentari, e da un disegno urbano non favorevole ai ragazzi. Ignorare la complessità dell’ambiente significa non affrontare le cause principali di cui l’obesità sembra essere espressione”.

Ma allora come affrontare l’obesità infantile? E’ necessaria una dieta per bambini? No. Per una programmazione alimentare individuale, tale da evitare deficit da malnutrizione da un lato o eccessi dall’altro, si deve tener conto del :

    Fabbisogno energetico, proteico
    Fabbisogno glicidico, lipidico, idrico
    Vitamine e minerali

Un approccio globale che può nascere anche dalla rilevazione del peso ideale attraverso IMC, che però non tiene in considerazione né il sesso né l’età della persona. Non esiste, ad esempio un criterio basato sull’IMC che permetta di distinguere i bambini sottopeso da quelli normopeso ecco perché la valutazione deve essere effettuata unicamente dal pediatra ed ecco perché, a questo valore, si devono aggiungere altri importanti elementi quali il sesso, la struttura corporea la percentuale di massa grassa e quella di massa magra, il quadro ormonale, la costituzione fisica dell’individuo, il tipo di alimentazione, le condizioni ambientali e naturalmente l’attività fisica. Capita spesso che siano le madri a nutrire i figli con cibi ipercalorici o, comunque, in eccesso e allora in linea del tutto generale il fabbisogno dietetico giornaliero, inteso come calorie e nutrienti specifici, non dovrebbe mai essere al di sotto delle 2000 Kcalorie all’interno di una programmazione alimentare che educhi il ragazzo all’alimentazione, anche a scuola, ed a uno stile di vita più attivo e salutare possibile.

Non una dieta ma una ‘ricetta’ semplice e efficace: togliere 100 calorie e aumentare l’ attività fisica di 2000 passi.

Luisa Maria Carretta
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Dieta per bambini

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