
S.O.S. Influenza A/H1N1. Di cosa si tratta? Quali sono i sintomi e soprattutto com’è possibile prevenirla e curarla? E quali sono le cose da non fare?
Le raccomandazioni che troverete qui di seguito sono le linee guida valide in caso di pandemia dichiarata dall’ OMS, vale a dire nella fase 6 del piano (oggi siamo nella fase 5) e corrispondono alle domande più frequenti che ci vengono fatte:
L’H1N1 è un ceppo virale che in genere colpisce i suini. Il ceppo è stato trasmesso agli esseri umani.
La trasmissione: è la stessa di quella di influenza stagionale ed avviene
- - per via aerea, vale a dire, attraverso la diffusione nell’aria del virus con la tosse, starnuti
- da contatto con un individuo infetto da un virus respiratorio (quando si abbraccia o stringendo la mano)
- attraverso il contatto con oggetti contaminati (ad esempio, maniglia di una porta)
Sintomi: il quadro clinico del progresso della malattia include :
- - febbre alta per oltre 3 giorni
- difficoltà di respirazione
- dolore toracico o bassa pressione sanguigna
- nei bambini, respirazione veloce o affannosa
- confusione o debolezza
- Disidratazione, che può provocare vertigini, diminuzione della produzione di urina o letargia.
Farmaci antivirali: Vengono prescritti dopo la consultazione e la diagnosi fatta da un medico al momento della comparsa dei sintomi. Non sono un trattamento preventivo.
Vaccino: in generale, le raccomandazioni per il trattamento sono per:
- - I pazienti che hanno malattie gravi croniche o progressive, devono essere trattati il più presto possibile.
- Persone con sintomi lievi, ma che sono a più alto rischio (ad esempio le donne incinte, neonati e bambini piccoli, e quelli con problemi polmonari cronici) dovrebbero iniziare il trattamento più presto possibile.
- Per le donne incinte, 2° o 3° mese di gravidanza nei casi precoci per casi sospetti o confermati. Neonati e nei bambini molto piccoli (quelli sotto i 2 anni di età), in particolare quelli con condizioni di base dovrebbero essere trattati se sintomi si presentano
Come prevenire l’infezione?
- - Lavarsi spesso le mani con sapone antisettico
- Aerare e disinfettare le stanze
- Indossare guanti
- Evitare luoghi affollati
La migliore prevenzione, secondo l’OMS, è comunque la vaccinazione. Fondamentale inoltre, in una fase in cui il vaccino non è sempre disponibile, rafforzare le difese immunitarie attraverso uno stile di vita salutare.

Luisa Maria Carretta















