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Pillole Dimagranti. Farmaci o droghe?

Pillole dimagranti, farmaci o droghe? Entrambi. Tanto più corpo e bellezza diventano ossessione tanto più dilaga l’obesità e sale il consumo di pillole dimagranti facilmente reperibili in rete. Un sovrautilizzo che ha messo in allarme anche l’Agenzia dell'Onu per il controllo delle droghe.

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Pillole dimagranti farmaci o droghe? Entrambi. Tanto più corpo e bellezza diventano ossessione tanto più dilaga l’obesità. Tanto più dilaga l’obesità tanto più sale il consumo di pillole dimagranti. Una spirale senza fine. Un vortice che ha messo in allarme anche l’Agenzia dell’Onu per il controllo delle droghe.

Sarà bene essere chiari. Tutti concordano sul fatto che qualsiasi perdita di peso avviene per un cambiamento di stile di vita e non attraverso il solo uso delle pillole dimagranti che, al massimo, possono essere considerate un aiuto nell’ambito di una cura più articolata e destinata a persone affette dalla patologia dell’obesità. Non a caso, l’autorizzazione di immissione nel mercato segue le normative abbastanza rigorose che impongono alle industrie farmaceutiche di passare prima attraverso un comitato scientifico europeo per essere poi valutate dalle commissioni nazionali. Esiste poi, presso il Ministero, un dipartimento per la valutazione dei medicinali e la farmacosorveglianza e, più in generale, una regolamentazione specifica sulla materia che và proprio nella direzione della tutela della salute.

Eppure, qualora gli studi clinici e le ricerche confermino il buon risultato di un farmaco all’interno di una terapia, il messaggio che passa è quello che quel farmaco fa dimagrire e la corsa all’acquisto dilaga.
Messaggi parziali, mancanza di informazioni o miraggio della perdita di peso senza sacrifici, che però rappresentano un rischio reale di salute.

Gli ingredienti di alcune pillole dimagranti possono infatti interagire con altri farmaci prescritti o non essere adatte a persone affette da diabete mellito o ipertensione, cadriopatia, patologie frequenti nelle persone in sovrappeso o obese. Il consumo è sempre più alto in Italia ma anche nel resto del mondo e laddove non sia possibile reperirli senza prescrizione medica, entra in gioco la rete. E’ il caso di 121.doc che vende prodotti per l’impotenza come il Viagra ma anche Xenical o Reductil a prezzi ben più alti rispetto a quelli che si trovano nelle farmacie. Ad esempio: per una confezione di Reductil da 10 mg (28 pastiglie) si spendono € 130,00 mentre nelle farmacie italiane è venduto a € 77,00 ma solo previa autorizzazione medica.

Ma cosa contengono questi farmaci? Sono indicati a tutti?

    Sono farmaci perché dal punto di vista chimico contengono principi attivi che possono essere usati con vantaggio nella terapia dell’obesità. Agiscono rallentando l’appetito (si mangia meno), aumentando il metabolismo basale (si brucia di più) o riducendo l’assorbimento dei grassi alimentari. Possono essere prescritti dal medico o specialista dopo aver preso visione degli esami clinici e dell’anamnesi remota del paziente e qualora non vi siano trattamenti alternativi. Il che significa che, prima di somministrali, si sono fatti tutti gli esami e si è cercata una terapia naturale.

Perché si parla di droghe?

    Questi farmaci possono diventare droghe. Nel senso che possono influire nel sistema neurosensoriale creando dipendenza con danni cardiovascolari o degli organi emuntori, tra cui reni, fegato. Al di là dell’aspetto scientifico vanno aggiunti fattori psicologici e sociali. Sempre più spesso infatti ne fanno uso persone affette da lieve sovrappeso o normopeso, inconsciamente attratte non dalla salute ma dal mito della bellezza raggiunta con pillole di felicità.

Eppure, ogni trattamento terapeutico ha effetti collaterali. L’auto prescrizione (che avviene nel momento in cui si compera e ci si prescrive online) e l’auto somministrazione è estremamente pericolosa. Per restare sulle generali basti ricordare:

    mal di testa, dolori addominali, tachicardia, palpitazioni, aumento della pressione arteriosa / ipertensione, vasodilatazione (arrossamento con sensazione di calore), nausea, aggravamento delle emorroidi, leggero stordimento, parestesia, cefalea, ansia, sudorazione, alterazione del gusto.

Un dato è certo. Le pillole dimagranti sono troppo spesso sovrautilizzate. Eppure è impensabile il loro uso senza prescrizione o senza l’aggiunta di una terapia comportamentale. I farmaci servono quando servono e non a priori. Dire o fare il contrario è ipocrisia.
E se spacciare pillole dimagranti come sogni artificiali è diventato un fenomeno normale, c’è da chiedersi che ne resterà dei sogni veri.

Luisa Maria Carretta
© Opera protetta da licenza C.C

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Marni

    Marni

    20 Nov 2009 - 13:09 - #1
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    bello questo articolo e molto molto importante…in questo momento particolare in cui internet è invasa da pubblicità ingannevoli di pillole miracolose e che fanno dimagrire…le ho ritrovate dappertutto le pubblicità..evidentemente hanno i fondi per promuoversi… ciao marni

  • Profilo di Marni

    Marni

    20 Nov 2009 - 13:11 - #2
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    Come volevasi dimostrare, guarda il banner pubblicitario sotto ” perdere 22 chili in due settimane”…è una vera e propria bufala ne ho letto in rete…ma sta spopolando in ogni luogo ..anche qui su supereva :-(

  • dietaman

    02 Mar 2010 - 08:13 - #3
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    e se fossero alcuni cibi la vera droga!
    ricordiamoci che ippocrate disse “fate del cibo la vostra medicina” ma intendeva nutritiva non terapeutica altrimenti anche l’alcool è un calmante ma gli alcolisti non sono poi cosi calmi!
    quindi basta con ipocrisie le cure farmacologiche sono essenziali per combattere le dipendenze di qualsiasi tipo ma l’importante e riferirsi a seri professionisti.
    baci perugina a tutti