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Alimenti preconfezionati: dieta in allarme.

Attenzione agli alimenti preconfezionati: secondo uno studio pubblicato dall’ American Dietetic Association, quelli americani conterrebbero fino al doppio delle calorie indicate nelle etichette. Un bluff che si allarga anche nei ristoranti a tutto svantaggio di chi segue una dieta

Alimenti preconfezionati calorie

Non parliamo di alimenti surgelati da cucinare, ma di quelli già cotti, preconfezionati, pronti da consumare.
Accade spesso infatti di acquistare alimenti surgelati precotti scegliendo quelli con la dicitura “con meno calorie” e, il più delle volte, lo si considera un piccolo aiuto nell’ottica di una più vasta strategia della gestione del controllo del peso, magari aumentato, proprio a seguito degli eccessi delle festività natalizie. Eppure, in barba a tutti i buoni propositi sulla trasparenza delle etichette, uno studio appena pubblicato dall’ American Dietetic Association dimostra che non sempre i valori nutrizionali indicati corrispondono a quelli veri. Ma c’è di più.

Secondo i ricercatori della Tufts University le calorie totali, in almeno 10 pasti surgelati acquistati presso supermercati, sono in media l’8% in più rispetto a quelle riportate sulle etichette. Dato che la premessa era proprio di verificare l’accuratezza del contenuto calorico dichiarato di alimenti preconfezionati in genere selezionati per il controllo del peso (tra quelli che si acquistano nei supermercati e quelli scelti dal menù dei ristoranti) le rilevazioni sono state fatte in base a specifici criteri di scelta tra cui: prodotti con basso contenuto calorico, cibi tipici americani ed infine Kcal indicate nei menu.
I valori nutrizionali emersi dalle analisi sono stati poi messi a confronto con quelli dichiarati da venditori e produttori e sembra che le discrepanze, seppur minime, di calorie dei pasti surgelati diventino molto grandi al ristorante dove, per ogni singolo pasto, è possibile che le calorie siano il doppio di quelle dichiarate.

“Questi risultati suggeriscono che il contenuto dichiarato non è sempre accurato e che il bilancio energetico di calorie, per un individuo che ne richiede 2.000 al giorno, potrebbe essere ben più alto.” Dieta in allarme quindi. Inoltre, secondi i ricercatori:“Se diffuso, questo fenomeno potrebbe ostacolare gli sforzi per dimagrire, oltre che ridurre il potenziale beneficio di recenti iniziative volte a diffondere informazioni sul contenuto energetico degli alimenti al momento dell’acquisto”.
Un bluff per il popolo dei supermercati, a tutto svantaggio di chi, seguendo buoni propositi, spende di più e magari ottiene l’effetto inverso.

lmc

Alimenti preconfezionati e calorie

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