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Aver stipulato un contratto telefonico ... senza saperlo

Come difendersi dai servizi telefonici non richiesti

Molti utenti sono incappati, negli ultimi tempi, in una spiacevole sorpresa. Una compagnia telefonica alternativa alla Telecom ha infatti attivato, nei loro confronti, il servizio di chiamata automatica, senza dover comporre alcun prefisso, con conseguente disattivazione del contratto Telecom.

Tutta questa gente si è trovata, quindi, nelle condizioni di chi stipula un contratto … senza saperlo! Infatti, si è ritrovata, a propria insaputa, non più cliente della Telecom, ma di un altro Gestore Telefonico, che puntualmente gli ha fatto recapitare, a tempo debito, la propria bolletta.

Cosa fa, in questo caso,  il malcapitato utente? La cosa più ovvia ed immediata : telefona al numero che il gestore in questione mette a disposizione per i reclami. Ma l’operatore, all’altro capo del filo, non sa dargli spiegazioni esaurienti, gli assicura comunque che segnalerà il problema: alla fine, non se ne viene a capo, e la faccenda è destinata a trascinarsi per chissà quanto tempo.

Spesso neanche una protesta scritta risolve il problema.

Che fare?

Se da un canto è un bene che vi siano degli operatori telefonici alternativi alla Telecom, e che vi sia la possibilità di scegliere tra diversi piani tariffari, con la possibilità, oggi sempre più estesa, di sottrarsi al pagamento del canone, è pure vero che nessuno può divenire parte di un contratto a propria insaputa: il contratto è, infatti, l’accordo tra due o più parti (art. 1321 del codice civile).

Quindi, se ci si viene a trovare in una simile situazione, bisogna protestare.

Si consiglia di scrivere un reclamo, indirizzandolo alle sedi legali della Telecom e della Compagnia diversa da Telecom, ed ai rispettivi servizi Clienti, in cui si precisa che non si è mai richiesto un contratto con l’altra Compagnia, e si invita quest’ultima ad astenersi da ulteriori richieste di pagamento, oltre che alla cancellazione del proprio nominativo dalla banca dati, secondo quanto previsto dalla L. 675/96 (sulla privacy). Copia del reclamo andrà inoltrata alla Polizia Postale (sezione apposita della Polizia Giudiziaria) ed all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

La procedura è riportata, nei dettagli, al link sottostante.

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