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Tempo di saldi, tempo di affari? Seconda parte

Un decalogo ...

5) Sulla merce deve essere applicato obbligatoriamente il cartellino indicante, in maniera chiara e leggibile,  il vecchio prezzo, quello attuale e la percentuale di sconto. Inoltre i messaggi che pubblicizzano i saldi devono essere esposti in maniera non ingannevole per il consumatore.

6) Il negoziante non è obbligato a far provare i capi; pertanto, prima di acquistare, controllare bene l’etichetta e la taglia.

7) Possibilmente confrontare i prezzi praticati dai vari esercizi, naturalmente a parità di qualità della merce.

8) Verificare che tra la merce offerta in saldo non vi sia merce nuova a prezzo pieno. Il negoziante deve esporre in maniera separata la merce in saldo e quella nuova.

9) Se il negozio espone in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il negoziante è tenuto ad accettare questa forma di pagamento anche per la merce in saldo.

10) In caso di truffe, i consumatori possono riviolgersi ad una delle Associazioni dell’Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), all’Ufrficio comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

Per l’elenco completo delle date di inizio dei saldi nelle varie città, vedi il link.

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