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Facciamo la spesa ... con le idee chiare (continua)

Piccolo vademecum ...

… (Segue)

3 – Importi dei prezzi . I prezzi sono liberi (tranne sigarette, fiammiferi, francobolli e medicinali); un negoziante può vendere la stessa merce a prezzo più o meno caro di un altro, sta a noi scegliere dove acquistare.

4 – La scadenza - I prodotti alimentari recanti in etichetta la dizione “da consumarsi entro il…” non possono essere venduti dopo la data di scadenza; quelli con la dizione “da consumarsi preferibilmente entro il…” possono essere venduti sotto la responsabilità del negoziante, che ne risponde qualora provochino danni alla salute perché in stato di alterazione.

5 – Il rapporto tra peso e prezzo. La bilancia deve essere ben visibile; chi acquista deve poter vedere non solo il peso, ma anche la parte frontale e laterale dello strumento.
Il prezzo e la vendita di tutte le merci, non solo alimentari, si intendono sempre a “peso netto” . Quindi dal peso deve essere detratta la tara, cioè l’involucro. Questo avviene automaticamente, se nel relativo quadrante della bilancia appare un numero (4, 6, 8, eccetera), che  corrisponde al peso in grammi dell’involucro. Se, invece, nel quadrante “tara” appare il numero zero, significa che la tara non viene detratta.
Comunque, formaggi molli e mozzarelle possono essere venduti senza detrarre la tara; cioccolatini e caramelle, possono essere pesati con il loro involucro, e così pure salami con spaghi, piombini e fascette; frutta con foglie e rametti.
Se l’acquirente sospetta che nei prodotti alimentari confezionati il contenuto sia inferiore a quello dichiarato in etichetta, ha il diritto di chiedere l’apertura della confezione e la pesatura del contenuto. Una volta aperta la confezione, sarà però obbligato all’acquisto, qualunque sia il peso: se è inferiore, pagherà di meno, se è superiore pagherà di più, ma non potrà rifiutarsi di comprare.
Infine, ricordiamo i margini di tolleranza nel peso degli alimenti: a) 5 grammi per prodotti ortofrutticoli, pane, cereali e derivati; b) 2 grammi per generi di salumeria, latticini, formaggi, carni, prodotti ittici, alimenti dolci, caffè, the, funghi ed altri prodotti alimentari non specificati ai punti a) e c); c) 1 grammo per tartufi, spezie, erbe officinali e aromatiche.

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