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Ultimissime sulla patente a punti

Una recentissima sentenza della Corte Costituzionale

24 gennaio 2005 - La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’articolo 126 bis del codice della strada nella parte in cui assoggetta il proprietario del veicolo alla decurtazione dei punti della patente quando ometta di comunicare all’Autorita’ amministrativa le generalita’ del conducente che abbia commesso l’infrazione alle regole della circolazione stradale.

Secondo la Corte, la norma in questione viola l’articolo 3 della Costituzione “sotto il profilo della irragionevolezza, nel senso che essa da’ vita a una sanzione assolutamente sui generis: infatti  la stessa - pur essendo di natura personale - non appare riconducibile a un contegno direttamente posto in essere dal proprietario del veicolo e consistente nella trasgressione di una specifica norma relativa alla circolazione stradale”.  In parole povere: non si può infliggere la sanzione della decurtazione dei punti dalla patente ad un soggetto diverso da quello che ha commesso l’infrazione. Quindi o questo soggetto viene identificato con certezza al momento della trasgressione, oppure non si possono far ricadere sul proprietario  del veicolo le conseguenze di un fatto commesso da altri. Il proprietario sarà sempre tenuto a comunicare all’Autorità competente chi era alla guida dell’autovettura: ma, se non lo fa, l’unica conseguenza per lui sarà il pagamento della multa.

Quindi,  è illegittima la decurtazione, avvenuta in passato, dei punti dalle patenti dei proprietari dei veicoli, senza che si avesse certezza che fossero loro stessi i conducenti. La conseguenza? I punti “mal tolti” dovrebbero essere “restituiti”. Come? Lo approfondiremo nei prossimi giorni: la pronunzia della Corte Costituzionale , infatti, è stata resa nota appena un’ora fa.

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