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La pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia si ottiene quando per i lavoratori dipendenti si verificano, contemporaneamente, le seguenti tre condizioni: raggiungimento dell'età pensionabile, maturazione del requisiti contributivi e cessazione del rapporto di lavoro. Secondo quanto previsto dall'art. 11 della Legge n. 724/94, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dipendenti debbono aver compiuto i 60 anni se donne e i 65 anni se uomini.

La pensione di vecchiaia si ottiene quando per i lavoratori dipendenti si verificano, contemporaneamente, le seguenti tre condizioni: raggiungimento dell’età pensionabile, maturazione del requisiti contributivi e cessazione del rapporto di lavoro. Secondo quanto previsto dall’art. 11 della Legge n. 724/94, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dipendenti debbono aver compiuto i 60 anni se donne e i 65 anni se uomini.

Norme specifiche prevedono riduzioni di età per gli addetti ad attività usuranti (Decreto legislativo n. 374/93, art. 1, commi 36 e 37, Legge n. 335/55), per gli invalidi con un grado di invalidità pari o superiore all’80% (art. 1, comma 8, Decreto legislativo n. 503/93), per i lavoratori non vedenti (art. 6 Legge n. 482/68, art. 1 Decreto legislativo n. 503/92) e per i lavoratori collocati in prepensionamento per la crisi dell’azienda da cui dipendono. Secondo quanto previsto dall’art. 2 del Decreto legislativo n. 503/92, per accedere alla pensione di vecchiaia, inoltre, ai lavoratori dipendenti debbono risultare versati o accreditati almeno 20 anni di contribuzione, corrispondenti a 1040 contributi settimanali (lavoro, riscatto, ricongiunzione, contributi figurativi e volontari).

Secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 7, del Decreto legislativo n. 503/92, per accedere alla pensione di vecchiaia, infine, i lavoratori dipendenti debbono aver cessato il rapporto di lavoro subordinato.

La pensione di vecchiaia decorre al primo giorno del mese successivo al compimento dell’età pensionabile oppure dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sono raggiunti i requisiti contributivi (art. 6 Legge n. 155/81).