A partire dal 2012 le lavoratrici del pubblico impiego dovranno aver compiuto 65 anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Lo ha deciso il governo per ottemperare alla richiesta della Corte di Giustizia europea. La novità è contenuta in un emendamento che ha ricevuto il via libera del Consiglio dei Ministri ieri mattina e che sarà inserito nella nuova manovra. Emendamento che riguarderà “una platea di 25 mila donne da qui al 2019″ ha detto il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, specificando che la riforma non riguarda affatto il settore privato. Dal canto suo il ministro Brunetta ha affermato che questo emendamento non prevede una deroga per la “finestra mobile” prevista dalla manovra, riferendosi alla decisione del CdM in merito allo scalone unico. Questa ipotesi di bloccare il meccanismo della finestra mobile per le dipendenti statali, che costringerebbe ad andare in pensione 12 mesi dopo il raggiungimento del requisito, è stata quindi scartata.
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Donne PA: dal 2012 pensione a 65 anni
Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri. Dal 2012 al 2019 interesserà 25 mila lavoratriciLe categorie della guida
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