L'indennità per astensione facoltativa

L'indennità può essere chiesta anche dal padre lavoratore dipendente, in alternativa alla madre.

L’indennità per astensione facoltativa spetta:

1. alle lavoratrici dipendenti per un massimo di sei mesi da effettuarsi entro il terzo anno di età del bambino
2. alle lavoratrici dipendenti che abbiano adottato dei bambini o che li abbiano ottenuti in affidamento per un periodo massimo di sei mesi entro l’anno del bambino, sempre che questi non abbia superato i tre anni di età.

L’indennità può essere chiesta anche dal padre lavoratore dipendente, in alternativa alla madre anch’essa lavoratrice dipendente.

Per quanto riguarda la misura dell’indennità spettante, per il periodo di astensione obbligatoria si corrisponde l’80% della retribuzione media giornaliera mentre per il periodo di astensione facoltativa spetta il 30% della retribuzione media giornaliera senza l’incidenza dei ratei afferenti alle retribuzioni ricorrenti e differite.

Per ottenere l’indennità di maternità va presentata domanda all’inps, compilando apposito modulo INDMAT. Copia dello stesso va inoltrato all’azienda.

Per calcolare la retribuzione media giornaliera valgono gli stessi criteri già definiti per la malattia.

Per quanto concerne invece le giornate che sono indennizzate nel periodo obbligatorio e facoltativo, sono corrisposte tutte le giornate con esclusione delle festività coincidenti con la domenica e in alcuni casi (vedi CCNL commercio) per gli operai non sono retribuite le giornate di astensione coincidenti con la domenica.

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