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Lavoratore depresso e visita fiscale

La sentenza n. 21621 del 21 ottobre 2010 stabilisce che non è licenziabile il lavoratore depresso che risulta assente alla visita di controllo

La sentenza in oggetto è stata emanata dalla Corte di Cassazione e ha confermato quanto già stabilito dai giudici di primo grado. E’ stato così rigettato il ricorso di una azienda che aveva licenziato una dipendente, che era risultata assente alla visita fiscale di controllo nonostante fosse in malattia ed è stata costretta a reintegrare la dipendente.

Nel caso specifico la dipendente, affetta da sindrome ansioso-depressiva come del resto certificato da apposita documentazione medica, era assente al proprio domicilio e contemporaneamente l’azienda presso cui prestava la propria attività lavorativa scopriva che la lavoratrice si trovava per qualche ora al mare. L’assenza risulta però compatibile con lo stato di depressione che ha causato l’assenza dal posto di lavoro. Nella sentenza si legge:

per giustificare l’obbligo di reperibilità in determinati orari non è richiesta l’assoluta indifferibilità della prestazione sanitaria da effettuare ma è sufficiente un serio motivo che giustifichi l’allontanamento dal proprio domicilio

Oltre a ciò, in questa sentenza si stabilisce inoltre che non è stato considerato nella giusta misura da parte dell’azienda lo stato d’animo e il forte stress cui la lavoratrice era sottoposta.