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Le addizionali regionali

Cosa sono e in che modo devono essere pagate.

L’addizionale regionale è una somma aggiuntiva dovuta dal lavoratore dipendente alla Regione in cui si ha il domicilio fiscale al 1 gennaio dell’anno a cui si riferisce l’imposta. In caso di variazione del domicilio fiscale la variazione avrà effetto dal sessantesimo giorno dalla suddetta variazione.

Essa si calcola mediante una percentuale da applicarsi sul reddito annuo del dipendente e varia da regione a regione. Questa addizionale è stata introdotta dall’articolo 50 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, nr. 446.

Il calcolo viene fatto dal sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro; viene fatto a fine anno solare e viene riportato nel modello Cud (certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente) dell’anno solare di riferimento.

Ad esempio nel Cud 2010 vengono riportati i redditi relativi all’anno 2009. La somma dovuta non viene trattenuta nell’anno 2009 ma verrà trattenuta nell’anno successivo, quindi il 2010, non in unica soluzione ma in 11 rate mensili. Di solito, poichè il conguaglio viene fatto a febbraio, a partire dal mese di marzo e fino a novembre, dallo stipendio viene detratta l’addizionale regionale relativa all’anno solare precedente. In tal caso le rate sono nove.
Se invece viene fatto il conguaglio a dicembre le rate saranno undici a partire da gennaio dell’anno successivo fino a novembre.

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro durante l’anno devono essere versate le rate restanti e l’importo risultante dal computo dell’imposta sui redditi dell’anno corrente.