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I precari e il Collegato Lavoro

E' entrata in vigore la discussa legge 183 del 2010.

Entra in vigore il discusso Collegato lavoro. Molte le novità introdotte, a cui soprattutto la Cgil non ha risparmiato critiche. Vediamone alcune:

Apprendistato: si può lavorare anche a 15 anni e, in particolare, l’anno di lavoro tra i 15 e i 16 anni è valido ai fini dell’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Licenziamenti: modificate le procedure e i termini per l’impugnazione di un licenziamento individuale. Ci sono infatti 60 giorni di tempo dalla comunicazione del licenziamento, per impugnare l’atto, anche con l’aiuto di un sindacato. Inoltre l’impugnazione perde valore se entro 207 giorni, non sarà depositato il ricorso in tribunale o non saranno chiesti una conciliazione o un arbitrato. Qualora questi fossero respinti, il ricorso al giudice del lavoro andrà depositato entro 60 giorni dal rifiuto.

Conciliazione e Arbitrato: Tra le norme che hanno fatto più discutere e che avevano fatto rigettare dal Capo dello Stato la prima stesura, restano anche se modificate le procedure adottate nelle controversie di lavoro. Nel testo della legge ora si dice la conciliazione non è più obbligatoria e che ci sono strumenti alternativi al riscorso avanti al giudice del lavoro.

Intanto, la conciliazione non è più obbligatoria ma vengono introdotti strumenti alternativi rispetto al ricorso al giudice del lavoro (art. 31). Uno di essi è l’arbitrato, il cui ricorso può avvenire per le liti nascenti dal rapporto di lavoro, solo al termine del periodo di prova o dopo 30 giorni dall’assunzione, ad esclusione della materia del licenziamento.

Part time. Sempre per il pubblico impiego (art. 16) viene modificata la disciplina del part time introdotta dal decreto legge 112 del 2008, al fine di una nuova valutazione dei rapporti passati dal tempo pieno al part time in epoca precedente all’entrata in vigore del decreto stesso.