Legge 53/1990

untitled Legge 21 marzo 1990, n. 53 (in Gazz. Uff., 22 marzo, n. 68). Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale. Art. 1. 1. Presso la cancelleria di ciascuna corte di[...]

untitled

Legge 21 marzo 1990, n. 53

(in Gazz. Uff., 22 marzo, n. 68).

Misure urgenti atte a garantire maggiore efficienza al procedimento elettorale.

Art. 1.

1. Presso la cancelleria di ciascuna corte di appello è istituito, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, l’albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale.

2. La prima iscrizione nel predetto albo è disposta, d’ufficio, dal presidente della corte d’appello,
che vi inserisce i nominativi degli elettori appartenenti alle particolari categorie elencate nel primo comma dell’art.
35 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, di seguito denominato testo unico n. 361 del 1957, e nel secondo
comma dell’art. 20 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni
comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, di seguito denominato testo
unico n. 570 del 1960, nonchè, per ciascun comune, i nomi degli iscritti negli elenchi di cui al terzo comma
del citato art. 35 ed al quarto omma del citato art. 20.

3. Le iscrizioni nell’albo sono subordinate al possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione
secondaria di secondo grado.

4. Il presidente della corte d’appello nel mese di gennaio di ogni anno dispone la cancellazione dall’albo:

a) di coloro che non hanno i requisiti stabiliti dalla legge;

b) di coloro che, chiamati a svolgere le funzioni di presidente di seggio elettorale, non le abbiano svolte
senza giustificato motivo;

c) di coloro che hanno presieduto seggi le cui operazioni sono state annullate con decisione del giudice amministrativo
anche non definitiva;

d) di coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti e disciplinati
nel titolo VII del testo unico n. 361 del 1957 e nel capo IX del testo unico n. 570 del 1960;

e) di coloro che, sulla base di segnalazione effettuata dai presidenti degli uffici immediatamente sovraordinati
agli uffici elettorali di sezione, e comunque denominati, si sono resi responsabili di gravi inadempienze.

5. Le operazioni di cancellazione dall’albo sono comunicate, in estratto, dal presidente della corte d’appello
ai sindaci relativamente ai nominativi cancellati che siano stati da loro stessi in precedenza segnalati, perchè,
sentita la commissione elettorale comunale, propongano, per la iscrizione nell’albo, entro il mese di febbraio
di ogni anno ed in numero doppio rispetto a quello dei depennati, i nomi di cittadini elettori del comune quivi
abitualmente dimoranti, con esclusione di quelli compresi in una delle categorie indicate nell’art. 38 del testo
unico n. 361 del 1957 e nell’art. 23 del testo unico n. 570 del 1960, che siano in possesso del titolo di studio
previsto dal comma 3. Nella proposta dovranno essere precisati i nominativi di coloro che abbiano manifestato con
dichiarazione scritta gradimento per l’incarico di presidente di seggio elettorale.

6. Analoghe comunicazioni sono effettuate dal presidente della corte d’appello nei confronti dei presidenti
degli ordini professionali relativamente ai nominativi cancellati che siano stati dagli stessi in precedenza segnalati,
perchè propongano, per l’iscrizione nell’albo, entro il mese di febbraio di ogni anno ed in numero doppio
rispetto a quello dei depennati, i nominativi dei professionisti che abbiano manifestato con dichiarazione scritta
gradimento per l’incarico di presidente di seggio elettorale, con esclusione di quelli compresi in una delle categorie
indicate nell’art. 38 del testo unico n. 361 del 1957 e nell’art. 23 del testo unico n. 570 del 1960.

7. Ai fini dell’aggiornamento periodico dell’albo, i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune, in
possesso dei requisiti di idoneità, possono chiedere, entro il mese di ottobre di ogni anno, di essere inseriti
nell’albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale presentando domanda scritta al sindaco,
nella quale devono indicare data di nascita, titolo di studio, residenza, professione, arte o mestiere.

8. Il sindaco, sentita la commissione elettorale comunale, accertato che i richiedenti sono in possesso dei
requisiti di idoneità e che non rientrano nelle categorie indicate dall’art. 38 del testo unico n. 361 del
1957 e dall’art. 23 del testo unico n. 570 del 1960, comunica i nominativi alla cancelleria della corte d’appello.

9. Ai fini dell’aggiornamento periodico previsto dai commi 5, 6 e 7, l’iscrizione nell’albo è disposta
secondo i criteri indicati ai commi 2 e 3 dal presidente della corte d’appello accordando la precedenza a coloro
che hanno manifestato gradimento o formulato domanda per l’incarico di presidente di seggio elettorale.

Art. 2.

1. Il presidente di seggio, prima dell’insediamento dell’ufficio elettorale, sceglie il segretario fra gli iscritti
nelle liste elettorali del comune in possesso di titolo di studio non inferiore al diploma di istituto di istruzione
secondaria di secondo grado.

Art. 3.

1. Nel titolo della legge 8 marzo 1989, n. 95, sono soppresse le parole: <>.

2. All’art. 1, comma 1, della legge 8 marzo 1989, n. 95, sono soppresse le parole: <>
e: <>.

Art. 4.

1. All’art. 3, comma 2, della legge 8 marzo 1989, n. 95, le parole: <>
sono sostituite dalle seguenti: < all'iscrizione nell'albo, per gravi, giustificati e comprovati motivi>>.

Art. 5.

1. All’art. 5 della legge 8 marzo 1989, n. 95, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1 sono soppresse le parole: <>;

b) al comma 2 sono soppresse le parole: <>;

c) al comma 3 sono soppresse le parole: <>; le parole: < e comprovati motivi>> sono sostituite dalle seguenti: < >;

d) al comma 4 è aggiunto in fine il seguente periodo: < data comunicazione agli interessati con invito ad esprimere per iscritto il loro gradimento per l'incarico di scrutatore
entro quindici giorni dalla ricezione della notizia.>>.

2. In occasione del primo aggiornamento annuale dell’albo degli scrutatori, previsto dall’art. 5 della legge
8 marzo 1989, n. 95, il sindaco, in qualità di presidente della commissione elettorale comunale, invita
tutti coloro che sono già iscritti nell’albo ad esprimere per iscritto, entro quindici giorni dalla ricezione
dell’invito stesso, il gradimento a restare inseriti nell’albo.

Art. 6.

1. Dopo l’art. 5 della legge 8 marzo 1989, n. 95, è inserito il seguente: < Entro il mese di ottobre di ogni anno il sindaco, con manifesto da affiggere nell'albo pretorio del comune ed in
altri luoghi pubblici, invita gli elettori disposti ad essere inseriti in apposito albo, diverso da quello di cui
all'art. 1, di persone idonee all'ufficio di scrutatore a farne apposita domanda entro il mese di novembre.

2. Le domande vengono trasmesse alla commissione elettorale comunale, la quale, accertato che i richiedenti
sono in possesso dei requisiti di cui all'art. 1 e non si trovano nelle condizioni di cui all'art. 38 del testo
unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 20 marzo 1957, n. 361, e all'art. 23 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione
degli organi dell'amministrazione comunale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960,
n. 570, li inserisce nell'albo.

3. All'albo così formato si applicano le disposizioni degli articoli 3, commi 4 e seguenti, 4 e 5.>>.

Art. 7.

1. L’art. 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95, è sostituito dal seguente:

<

1. Tra il venticinquesimo e il ventesimo giorno antecedenti la data stabilita per la votazione, la commissione
elettorale comunale procede, in pubblica adunanza, preannunziata due giorni prima con manifesto affisso nell'albo
pretorio del comune, alla presenza dei rappresentanti di lista della prima sezione del comune, se designati, al
sorteggio, per ogni sezione elettorale del comune medesimo, di un numero di nominativi compresi nell'albo degli
scrutatori di cui all'art. 1, pari al numero di quelli occorrenti per la costituzione del seggio.

2. Ai sorteggiati il sindaco o il commissario notifica, nel più breve tempo, e al più tardi non
oltre il quindicesimo giorno precedente le elezioni, l'avvenuta nomina, per mezzo di un ufficiale giudiziario o
di un messo comunale. L'eventuale grave impedimento deve essere comunicato, entro quarantotto ore dalla notifica
della nomina, al sindaco o al commissario, che provvede a sostituire gli impediti con elettori sorteggiati nell'albo
di cui all'art. 5-bis secondo i criteri di cui al comma 1.

3. La nomina è notificata agli interessati non oltre il terzo giorno precedente le elezioni.>>.

Art. 8.

1. All’art. 34 del testo unico n. 361 del 1957 ed all’art. 20, primo comma, del testo unico n. 570 del 1960,
le parole: <> sono sostituite dalle seguenti: <>.

Art. 9.

1. Fino al mese di marzo 1991, gli onorari dei componenti gli uffici elettorali di sezione di cui alla legge
13 marzo 1980, n. 70, ad esclusione di quelli di cui alla legge 25 maggio 1970, n. 352, come modificata dalla legge
22 maggio 1978, n. 199, sono determinati come segue:

a) gli importi di cui al primo e al secondo comma dell’art. 1 della legge 13 marzo 1980, n. 70, sono aggiornati,
rispettivamente, in lire 146.000 e in lire 116.000;

b) gli importi di cui al terzo comma del sopracitato art. 1 sono aggiornati, rispettivamente, in lire 45.000
e in lire 30.000;

c) gli importi di cui al quarto comma del predetto art. 1 sono aggiornati, rispettivamente, in lire 87.000 e
in lire 59.000.

2. Gli onorari dei componenti gli uffici elettorali di cui alla legge 13 marzo 1980, n. 70, costituiscono rimborso
spese fisso forfettario non assoggettabile a ritenute o imposte e non concorrono alla formazione della base imponibile
ai fini fiscali. ione della base imponibile ai fini fiscali.

Art. 10.

1. L’articolo 71 del testo unico n. 570 del 1960 è sostituito dal seguente:

<

1. L'ufficio centrale è presieduto dal presidente del tribunale o da altro magistrato delegato dal presidente
ed è composto di sei elettori idonei all'ufficio di presidente di sezione elettorale, tra quelli iscritti
nell'albo, nominati dal presidente del tribunale entro cinque giorni dalla pubblicazione del manifesto di convocazione
dei comizi.

2. Il presidente designa un cancelliere ad esercitare le funzioni di segretario dell'ufficio.>>.

2. é abrogato il primo comma dell’art. 74 del testo unico n. 570 del 1960.

Art. 11.

1. L’art. 119 del testo unico n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente:

<

1. In occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle regioni,
coloro che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, ivi compresi i rappresentanti di lista o di gruppo
di candidati nonchè, in occasione di referendum, i rappresentanti dei partiti o gruppi politici e dei promotori
del referendum, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative
operazioni.

2. I giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo di cui al comma 1 sono considerati, a tutti gli effetti,
giorni di attività lavorativa.>>.

Art. 12.

1. A modifica degli articoli 28, secondo comma, e 32, primo comma, del testo unico n. 570 del 1960 e dell’art.
1, secondo comma, della legge 10 agosto 1964, n. 663, come modificati dall’art. 10 della legge 24 aprile 1975,
n. 130, la dichiarazione di presentazione della lista deve essere sottoscritta:

a) da almeno 20 e da non più di 30 elettori nei comuni fino a 2.000 abitanti;

b) da almeno 60 e da non più di 90 elettori nei comuni con più di 2.000 e fino a 5.000 abitanti;

c) da almeno 175 e da non più di 250 elettori nei comuni con più di 5.000 e fino a 10.000 abitanti;

d) da almeno 350 e da non più di 500 elettori nei comuni con più di 10.000 e fino a 40.000 abitanti;

e) da almeno 750 e da non più di 1.100 elettori nei comuni con più di 40.000 e fino a 100.000
abitanti;

f) da almeno 1.000 e da non più di 1.500 elettori nei comuni con più di 100.000 e fino a 500.000
abitanti;

g) da almeno 1.750 e da non più di 2.500 elettori nei comuni con più di 500.000 e fino a 1.000.000
di abitanti;

h) da almeno 3.500 e da non più di 5.000 elettori nei comuni con più di 1.000.000 di abitanti.

2. All’art. 18 del testo unico n. 361 del 1957, dopo il primo comma, come sostituito dall’art. 1, primo comma,
lettera g), della legge 23 aprile 1976, n. 136, è inserito il seguente: < è richiesta altresì per i partiti o gruppi politici che nell'ultima elezione abbiano presentato candidature
con proprio contrassegno ed abbiano ottenuto almeno un seggio al Parlamento europeo, purché si presentino
con il medesimo contrassegno. Nessuna sottoscrizione è parimenti richiesta nel caso in cui la lista sia
contraddistinta da un contrassegno composito, nel quale sia contenuto quello di un partito o gruppo politico esente
da tale onere.>>.

3. All’art. 1, primo comma, lettera b), del decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 maggio 1976, n. 240, le parole: <> sono sostituite dalle seguenti: < in una sola delle due Camere o nel Parlamento europeo>>; dopo le parole: <>
sono inserite le seguenti: <>; dopo le parole: < politiche>> è inserito il seguente periodo: < per i partiti o gruppi politici sopra specificati ogni volta che essi usano i loro contrassegni o simboli tradizionali
integrati da nuovi motti o sigle ed anche se affiancati ai simboli o alla denominazione di altri partiti o movimenti.>>.

4. All’art. 12, quarto comma, della legge 24 gennaio 1979, n. 18, come integrato dall’art. 3 della legge 9 aprile
1984, n. 61, al secondo periodo, dopo le parole: <> sono inserite le seguenti:
<>; è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: < da un contrassegno composito, nel quale sia contenuto quello di un partito o gruppo politico esente da tale onere>>.

Art. 13.

1. Il numero 1) del primo comma dell’art. 24 del testo unico n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente:
<<1) stabilisce mediante sorteggio, da effettuarsi alla presenza dei delegati di lista di cui all'ultimo
comma dell'art. 20, appositamente convocati, il numero d'ordine da assegnarsi alle liste medesime. Le liste ed
i relativi contrassegni saranno riportati sulle schede di votazione e sul manifesto di cui al numero 5) secondo
l'ordine risultato dal sorteggio.>>.

2. Il numero 1) del primo comma dell’art. 13 della legge 6 febbraio 1948, n. 29, recante norme per la elezione
del Senato della Repubblica, come modificato dall’art. 2 della legge 23 aprile 1976, n. 136, è sostituito
dal seguente: <<1) stabilisce mediante sorteggio, da effettuarsi alla presenza dei delegati di gruppo
di cui al sesto comma dell'art. 9, appositamente convocati, il numero d'ordine da assegnarsi ai candidati ammessi.
I nominativi dei candidati ed i relativi contrassegni saranno riportati sulle schede di votazione e sul manifesto
di cui al numero 4) secondo l'ordine risultato dal sorteggio.>>.

3. All’art. 30 del testo unico n. 570 del 1960 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo la lettera e) è aggiunta, in fine, la seguente: < a ciascuna lista ammessa, mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza dei delegati di lista appositamente convocati>>;

b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: < di presentazione della lista effettuata a norma dell'art. 28 deve contenere l'indicazione di due delegati, uno
effettivo ed uno supplente, autorizzati ad assistere alle operazioni previste dal presente articolo>>.

4. Al secondo comma dell’art. 31 del testo unico n. 570 del 1960 le parole: < delle relative liste>> sono sostituite dalle seguenti: <>.

5. Al primo comma dell’art. 33 del testo unico n. 570 del 1960, dopo la lettera e), è aggiunta, in fine,
la seguente: < alla presenza dei delegati di lista, di cui al numero 4) del nono comma dell'art. 32, appositamente convocati>>.

6. Al secondo comma dell’art. 34 del testo unico n. 570 del 1960 le parole: <>
sono sostituite dalle seguenti: <>.

7. I numeri 1) e 2) del primo comma dell’art. 17 della legge 8 marzo 1951, n. 122, recante norme per l’elezione
dei consigli provinciali, come sostituito dall’art. 6 della legge 10 settembre 1960, n. 962, sono sostituiti dai
seguenti:

<<1) procede, per mezzo della prefettura, alla stampa, per ogni collegio, del manifesto coi nomi dei candidati
ed i relativi contrassegni, con un numero progressivo assegnato ai gruppi mediante sorteggio, da effettuarsi alla
presenza dei delegati dei gruppi dei candidati, di cui al quarto comma dell'art. 14, appositamente convocati, ed
all'invio di esso ai sindaci dei comuni della provincia, i quali ne cureranno l'affissione all'albo pretorio e
in altri luoghi pubblici entro il quindicesimo giorno antecedente quello della votazione;

2) trasmette immediatamente alla prefettura, per la stampa delle schede di ciascun collegio, le generalità
dei relativi candidati e i loro contrassegni, con un numero progressivo assegnato ai gruppi mediante sorteggio
da effettuarsi alla presenza dei delegati dei gruppi dei candidati di cui al quarto comma dell'art. 14, appositamente
convocati.>>.

8. I numeri 1), 4) e 5) del primo comma dell’art. 11 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, recante norme per
la elezione dei consigli regionali delle regioni a statuto normale, sono sostituiti dai seguenti:

<<1) assegna un numero progressivo a ciascuna lista ammessa, mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza
dei delegati di lista, di cui all'ultimo comma dell'art. 9, appositamente convocati;

4) procede, per mezzo della prefettura, alla stampa del manifesto con le liste dei candidati ed i relativi contrassegni,
secondo l'ordine risultato dal sorteggio, ed all'invio di esso ai sindaci dei comuni della provincia, i quali ne
curano l'affissione all'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici entro il quindicesimo giorno antecedente quello
della votazione;

5) trasmette immediatamente alla prefettura le liste definitive con i relativi contrassegni, per la stampa delle
schede nelle quali i contrassegni saranno riportati secondo l'ordine risultato dal sorteggio.>>.

9. All’art. 13, primo comma, della legge 24 gennaio 1978, n. 18, il secondo periodo è sostituito dai
seguenti: < presenza dei delegati di lista appositamente convocati. Le liste di cui al nono comma dell'art. 12 assumono il
numero progressivo immediatamente successivo a quello sorteggiato dalla lista alla quale sono collegate. I contrassegni
delle liste saranno riportati sulle schede di votazione e sui manifesti contenenti le liste dei candidati secondo
l'ordine risultato dal sorteggio. Le decisioni sono comunicate, nello stesso giorno, ai delegati di lista.>>.

Art. 14.

1. Sono competenti ad eseguire le autenticazioni che non siano attribuite esclusivamente ai notai e che siano
previste dalla legge 6 febbraio 1948, n. 29, dalla legge 8 marzo 1951, n. 122, dal testo unico n. 361 del 1957,
dal testo unico n. 570 del 1960, dalla legge 17 febbraio 1968, n. 108, dal decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 1976, n. 240 e dalla legge 24 gennaio 1979, n. 18 e sue successive
modificazioni e integrazioni, i notai, i pretori, i giudici conciliatori, i cancellieri di pretura e di tribunale,
i sindaci, gli assessori delegati in via generale a sostituire il sindaco assente o impedito, gli assessori appositamente
delegati, i presidenti dei consigli circoscrizionali, i segretari comunali, i funzionari appositamente incaricati
dal sindaco.

2. L’autenticazione deve essere redatta con le modalità di cui al secondo e al terzo comma dell’art.
20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15.

3. Le sottoscrizioni e le relative autenticazioni sono nulle se anteriori al centottantesimo giorno precedente
il termine finale fissato per la presentazione delle candidature.

Art. 15.

1. L’art. 68 del testo unico n. 570 del 1960 è sostituito dal seguente:

<

1. Per lo spoglio dei voti uno scrutatore, designato con sorteggio, estrae successivamente dall'urna ciascuna
scheda e la consegna al presidente. Questi enuncia ad alta voce il contrassegno e, ove occorra, il numero progressivo
della lista per la quale è dato il voto ed il cognome dei candidati ai quali è attribuita la preferenza,
o il numero dei candidati stessi nella rispettiva lista secondo l'ordine di presentazione, e passa la scheda ad
un altro scrutatore, il quale, insieme con il segretario, prende nota del numero dei voti di ciascuna lista e dei
voti di preferenza.

2. Il segretario proclama ad alta voce i voti di lista e i voti di preferenza. Un terzo scrutatore pone la scheda,
il cui voto è stato spogliato, nella cassetta o scatola dalla quale furono tolte le schede non usate. Quando
una scheda non contiene alcuna espressione di voto sul retro della scheda stessa viene subito impresso il timbro
della sezione.

3. é vietato estrarre dall'urna una scheda, se quella precedentemente estratta non sia stata posta nella
cassetta o scatola, dopo spogliato il voto.

4. é vietato eseguire lo scrutinio dei voti di preferenza separatamente dallo scrutinio dei voti di
lista.

5. Le schede possono essere toccate soltanto dai componenti del seggio.

6. Il numero totale delle schede scrutinate deve corrispondere al numero degli elettori che hanno votato. Il
presidente accerta personalmente la corrispondenza numerica delle cifre segnate nelle varie colonne del verbale
col numero degli iscritti, dei votanti, dei voti validi assegnati, delle schede nulle, delle schede bianche, delle
schede contenenti voti nulli e delle schede contenenti voti contestati, verificando la congruità dei dati
e dandone pubblica lettura ed espressa attestazione nei verbali.

7. Elevandosi contestazioni intorno ad una scheda, questa deve essere immediatamente vidimata, a termini dell'art.
54.>>.

2. I nominativi dei presidenti inadempienti agli obblighi previsti dall’art. 68 del testo unico n. 570 del
1960 sono segnalati al presidente della corte d’appello, da parte degli uffici immediatamente sopraordinati agli
uffici elettorali di sezione, comunque denominati, ai fini della cancellazione dall’albo, ai sensi dell’art. 1,
comma 4, lettera e), della presente legge.

Art. 16.

1. All’art. 47 del testo unico n. 570 del 1960, al secondo comma, dopo le parole: < tra gli elettori presenti>> sono inserite le seguenti: <>.

2. Per le elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, i rappresentanti di lista devono essere
elettori rispettivamente della regione, della provincia o del comune.

3. Le disposizioni di cui all’art. 32, nono comma, n. 4), del testo unico n. 570 del 1960, sono estese anche
ai comuni inferiori ai 5.000 abitanti ai fini della facoltà di designare i rappresentanti di lista presso
ciascun seggio.

Art. 17.

1. All’art. 96 del testo unico n. 570 del 1960, dopo il primo comma, è inserito il seguente: < appartenendo all'ufficio elettorale, contravviene alle disposizioni degli articoli 63 e 68 è punito con
la reclusione da tre a sei mesi.>>.

2. All’art. 104 del testo unico n. 361 del 1957, dopo il secondo comma, è inserito il seguente: < appartenendo all'ufficio elettorale, contravviene alle disposizioni dell'art. 68, è punito con la reclusione
da tre a sei mesi.>>.

Art. 18.

1. Nella prima attuazione della presente legge, alle disposizioni di cui all’art. 6 è data applicazione
entro venticinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa. A tale fine il manifesto di cui al
comma 1 dell’art. 5-bis della legge 8 marzo 1989, n. 95, introdotto dal predetto art. 6 della presente legge, è
pubblicato entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e le relative domande devono
essere presentate entro quindici giorni dalla pubblicazione del manifesto. Nel medesimo termine è data applicazione
alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 7, della presente legge. A tal fine i cittadini possono presentare domanda
nei quindici giorni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 19.

1. La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di cui alla
legge 14 aprile 1975, n. 103, detta disposizioni per disciplinare la trasmissione di appositi programmi televisivi
e radiofonici volti ad illustrare le fasi del procedimento elettorale, con particolare riferimento alle operazioni
di voto e di scrutinio.

2. Detti programmi sono realizzati e trasmessi dalla società concessionaria del servizio pubblico della
radio e della televisione alle medesime condizioni stabilite per la rubrica: <>.

Art. 20.

1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge si provvede con le disponibilità del fondo
iscritto al capitolo 6853 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, destinate a fronteggiare le spese
derivanti dalle elezioni politiche, amministrative, del Parlamento europeo e dall’attuazione dei referendum.

Art. 21.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

s=”na”;c=”na”;j=”na”;f=”"+escape(document.referrer)

s=screen.width;v=navigator.appName
if (v != “Netscape”) {c=screen.colorDepth}
else {c=screen.pixelDepth}
j=navigator.javaEnabled()

function pr(n) {document.write(n,”n”);}
NS2Ch=0
if (navigator.appName == “Netscape” &&
navigator.appVersion.charAt(0) == “2″) {NS2Ch=1}
if (NS2Ch == 0) {
r=”&size=”+s+”&colors=”+c+”&referer=”+f+”&java=”+j+”"
pr(”“)}

src="http://c3.thecounter.com/id=2167190" alt="TC" border=0>

Peeplo Search

Vuoi inserire la Search di Peeplo sul tuo sito ?

Provala subito!