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Prima Conferenza Nazionale sull' Informatica Giudiziaria

A cura dell'Avv.Carlo Paglia

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Interessanti novità sono emerse dalla “Prima Conferenza Nazionale sull’ Informatica Giudiziaria”
, svoltasi a Firenze il 23.02 u.s.

I lavori sono stati aperti dall’ Avv. Francesco Cocco , Capo di Gabinetto dell’ AIPA-Autorità per l’ Informatizzazione
nella pubblica amministrazione ( “Il valore strategico dell’ informazione : l’ evoluzione del quadro normativo”)
il quale ha affermato che in mancanza di una adeguata riflessione di carattere antropologico

l’ approccio alle nuove tecnologie è “senza misure” , cioè o entusiasta all’ eccesso o
di rifiuto totale . Si è poi soffermato sul valore che oggi assume l’ informazione , definita un bene che
ha valore economico , come ricordato dal Garante della Privacy.

Difatti il trattamento informatizzato delle informazioni attribuisce alle stesse un valore aggiunto. Elaborare
notevoli quantità di informazioni , collegarle e metterle in correlazione immediata , senza alcuno sforzo
, fa comprendere il valore strategico dell’ informazione ; disporre della giusta informazione permette di fare
le scelte giuste : è questa la missione dell’ AIPA.-Autorità per l’ Informatica nella Pubblica Amministrazione

Quindi ha illustrato la nascita dell’ AIPA, avvenuta nel 1993 . All’ epoca solo il Ministero delle Finanze e quello
della Difesa erano informatizzati a sufficienza , mentre altre amministrazioni erano molto arretrate , da questo
punto di vista.

Altrettanto importante è la RUPA - Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione che consente di far dialogare
tra loro le varie amministrazioni e di mettere a disposizione dei cittadini il “sapere” della P.A. ,
depositaria del più rilevante pacchetto di informazioni .

Nell’ ambito del quadro normativo ha elencato i più significativi provvedimenti:

L’ art. 15 della 1a Legge Bassanini , la n. 59/97 , che prevede al primo comma la realizzazione della Rete Unitaria
della P.A. ; il secondo comma attribuisce valore giuridico agli atti formati con strumenti informatici .

Il D.P.R. 513/97 ,che ha introdotto la firma digitale ; in proposito l’ Avv. Cocco ha affermato che l’ Italia è
arrivata prima di tutti gli altri paesi , anche degli americani , che spesso sono venuti da noi per apprendere
in materia .

L’ Art. 4 L. 191/98 e il relativo Regolamento emanato con D.P.R. n. 70/99 , in materia di telelavoro nella P.A.
.

La delibera dell’ AIPA n. 24/98 , che definisce le regole tecniche sull’ archiviazione ottica.

Il D.P.R. 428/97 , che sostituisce il vecchio regolamento per la tenuta dei protocolli nelle Pubbliche Amministrazioni
, il R.D. n. 25/900 , definito “un monumento che ha retto per 100 anni la storia del paese” .

Il D.P.C.M. 08.02.99 recante le “Regole tecniche per la formazione , trasmissione , conservazione , duplicazione
, riproduzione e la validazione , anche temporale dei documenti informatici , ai sensi dell’ art. 3 , comma 1 del
D.P.R. 513/97 .

La Circolare dell’ AIPA n. 22/99 , che detta le modalità per presentare le domande di iscrizione nell’ elenco
pubblico dei certificatori.

La Circolare dell’ AIPA n. 24/2000 , che detta le linee guida per l’ interoperabilità tra i certificatori
delle chiavi pubbliche.

Il quadro normativo e tecnico si è poi definito , a norma dell’ art. 4 , comma 4 , DPR 428/98 , con l’emanazione
delle regole e dei criteri relativi alle operazioni di registrazione ( DPCM 31.10.2000 ) e con le regole tecniche
, a norma dell’ art. 18 , comma 3 , DPR 513/97 , relativamente alla formazione e conservazione di documenti informatici
nella P.A. ( deliberazione AIPA n. 51/2000 , del 23.11.2000 , in G.U. n. 291 del 14.12.2000 ) e con la circolare
AIPA n. 27 del 16.02.2001 , prevista dall’ art. 17 del DPR 513/97 , che detta i criteri per l’ utilizzo della firma
digitale nelle P.A. ( in corso di pubblicazione ) .

Floretta Rolleri , Dirigente U.R.S.I.A. - Ufficio Responsabile Sistemi Informatici Automatizzati ( “Realizzazione
e progetti del Ministero della Giustizia sull’ informatica giudiziaria” ) , ha ribadito l’ importanza della
Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione , fornendo alcune cifre : in quasi 2 anni sono stati collegati alla
Rete Giustizia 3000 edifici , che ospitano non solo uffici giudiziari ma anche gli uffici dell’ amministrazione
penitenziaria , quelli della giustizia minorile , ecc. .

L’ obiettivo perseguito era quello di unificare le 3 reti di trasporto dati esistenti nella nostra amministrazione
: 1) la rete del casellario , 2) la rete della Cassazione , 3) la rete privata dell’ amministrazione penitenziaria
. Questa unificazione permette lo scambio di informazioni tra le diverse articolazioni dell’ amministrazione centrale.

La Rete Integrata della Giustizia oggi è una realtà .

Ha ricordato il notevole sforzo del Ministero che , d’intesa con il CSM , ha dotato tutti gli uditori giudiziari
di un PC portatile , e il sito Norme in Rete , un portale che permette al cittadino di conoscere le norme.

La giustizia penale è stato il punto di partenza per l ‘informatizzazione. ItalGiure-Find è stato
il fiore all’ occhiello dell’ Italia , sin dal 1970 . Ha inoltre ricordato che la proposta di rendere gratuito
l’accesso alla banca dati della Cassazione è sostenuta da una raccomandazione dell’ Unione Europea .

Manuela Romei Pasetti , componente del CSM , (”Il programma Valeri@ , per informatizzare le tabelle degli
uffici giudiziari” ) ha illustrato il progetto di automazione delle procedure di formazione e variazione delle
tabelle di composizione degli uffici giudiziari , realizzato nel 2000 dal CSM per mezzo del programma Valeri@ .

Questo programma svolge funzioni di controllo della organizzazione degli uffici giudiziari , funzioni esercitate
dal CSM su proposta dei dirigenti degli uffici , attraverso le delibere di formazione e variazione tabellare .

Consente inoltre di monitorare il rendimento di ogni ufficio giudiziario , la concordanza dei criteri di ripartizione
tra sezioni e tra magistrati , adottati dai singoli uffici , e soprattutto gli organici dei magistrati in rapporto
alle reali esigenze di ogni ufficio.

Il programma , dunque , permette di visualizzare l’ esatta “fotografia” della situazione organizzativa
di ciascun ufficio e delle funzioni dei singoli magistrati .

Allo stato attuale sono consultabili , dagli uffici interessati , tutte le tabelle di composizione degli uffici
giudiziari deliberate dal CSM e le proposte delle tabelle biennali , ancora non approvate dal Consiglio.

Il programma si compone di due parti , una relativa agli organici e l’ altra relativa alla organizzazione .La prima
parte utilizza i dati degli archivi informatici gestiti dalle varie Commissioni del CSM e rappresenta il punto
di partenza per gli uffici giudiziari . Si tratta della indicazione numerica dell’ organico , dei nominativi dei
magistrati assegnati all’ ufficio e di quelli di cui è stato deliberato il trasferimento ad altro ufficio
. La seconda parte descrive le articolazioni dell’ ufficio , indicando per il Tribunale e le Corti d’ Appello le
singole sezioni dell’ ufficio , i criteri di ripartizione degli affari tra le sezioni , la composizione di ogni
sezione , i criteri di formazione dei collegi , i criteri di ripartizione degli affari tra i singoli magistrati
della sezione , i criteri di sostituzione dei magistrati assenti , impediti o ricusati.

Il CSM sta operando una informatizzazione dei dati tabellari e creando un sistema automatizzato di rilevazione
statistica , sia in campo civile che penale.

La Dott.ssa Romei Pasetti sostiene che l’ organizzazione degli uffici è imprescindibile da una puntuale
raccolta di dati statistici esatti, dati che , fino ad un recente passato, erano non privi di inesattezze , come
rilevato dallo stesso CSM con risoluzione 15/07/98.

L’ informatizzazione delle tabelle degli uffici giudiziari risponde all’ esigenza non solo di organizzazione degli
uffici stessi , ma anche di valutazione dei risultati conseguiti.

L’ obiettivo della acquisizione , nei prospetti tabellari , di dati statistici utili per una valutazione dei criteri
organizzativi adottati con la proposte di formazione e variazione tabellare, sarà conseguito con il progetto
ministeriale ( Ufficio Sistemi Informativi Automatizzati ) di informatizzazione dei registri delle cancellerie
. A questo scopo, in campo civile , il gruppo di lavoro nominato dalla VII Commissione del CSM , di concerto con
il Ministero della Giustizia e con il consenso del Consiglio Nazionale Forense , ha redatto una tabella relativa
agli eventi più importanti nell’ ambito di un procedimento civile e una tabella relativa alla tipologia
degli oggetti , distinti per ciascun ruolo civile : contenzioso , camerale e volontaria giurisdizione , esecuzione
civile , lavoro ecc.

Quindi è stata approvata la nuova nota di iscrizione a ruolo , nella quale l’ avvocato deve scegliere e
indicare chiaramente l’ oggetto del procedimento civile , tra quelli indicati analiticamente.

L’ obiettivo è quello di avere un quadro omogeneo relativo a tutto il territorio nazionale , ad oggetto
l’ esatta tipologia dei procedimenti civili , presupposto per la organizzazione delle tabelle degli uffici giudiziari
per il biennio successivo.

I dati statistici sono fondamentali per venire incontro alla domanda di giustizia e per valutare il lavoro del
singolo magistrato. In campo penale , l’ obiettivo di acquisire dati statistici omogenei sarà conseguito
mediante l’ elaborazione di una tabella di classificazione secondo categorie di reati omogenee per tutti gli uffici
( tabella che dovrà essere adottata da tutti gli uffici giudiziari ) attraverso l’ inserimento nel sistema
informatizzato dei registri di cancelleria ( Progetto RE.GE. ) .

Il CSM ha previsto che tali dati statistici rilevino il carico di lavoro non solo degli uffici , ma anche dei singoli
magistrati . Con il progetto di automazione delle procedure di formazione e variazione delle tabelle di composizione
degli uffici giudiziari , il CSM si propone di realizzare anche il secondo obiettivo , quello di acquisire dati
statistici utili per una valutazione dei criteri organizzativi adottati. Il programma necessita , naturalmente
, dell’ aggiornamento dei dati in presenza di variazioni tabellari che modificano l’assetto organizzativo degli
uffici .

Alla procedura di variazione tabellare prendono parte il dirigente dell’ ufficio , che esprime la segnalazione
, il Presidente della Corte d’Appello , che formula la proposta , i magistrati interessati , che hanno diritto
di presentare osservazioni , il Consiglio Giudiziario che esprime il parere , il CSM che su proposta della VII
Commissione delibera la variazione tabellare , che poi sarà recepita con decreto del Ministro di Giustizia.
Il CSM prevede di promuovere corsi specifici per la formazione del personale destinato ad operare sul programma
, oltre alla predisposizione di un manuale . Dalla relazione del Consigliere Pasetti emerge che il programma sarà
utile per tutti : in particolare gli uffici giudiziari non dovrebbero essere gravati da continue richieste di dati
, se sapranno correttamente assicurare l’ aggiornamento dei dati tabellari , richiesto dal programma . Si tratta
di un flusso di informazioni sempre in movimento e non più informazioni richieste in modo frammentato dopo
molto tempo dalle richieste precedenti.

Giovanni Pioletti , Presidente di Sezione della Corte di cassazione , ( ” La tassonomia del reato nella gestione
dei ricorsi in Cassazione ” ) ha argomentato la necessità di una completa informatizzazione del ruolo
penale della Cassazione , in parte già attuata . E’ quanto si propone di realizzare il progetto DAEDALUS-CASSAZIONE
, basato sulla tassonomia del reato , e cioè nella individuazione , a fini informatici , delle regole che
governano la struttura del reato .

La completa informatizzazione del ruolo penale della Cassazione è indispensabile per la gestione di un carico
di lavoro crescente : 29.248 ricorsi nel 91 , 40.479 nel 95 e 50.596 nel 2000 .

In proposito è già in corso di attuazione , su iniziativa del Ministero della Giustizia , il sistema
informatico RE.GE. per l’ interscambio dei dati tra il primo e il secondo grado di giudizio. Sulla strada della
prima informatizzazione del ruolo penale , il Primo Presidente della Corte di Cassazione , con decreto 02.12.99
ha costituito un gruppo di lavoro per la revisione delle tabelle di classificazione dei ricorsi penali , che ha
distinto i ricorsi secondo tipologie e istituti processuali che , con apposite sigle, permettono sia l’attribuzione
automatica alle 6 Sezioni penali della Corte ( ciascuna delle quali con propria competenza ) , sia una serie di
rilevazioni statistiche. Il Ruolo ha adottato la cd.. “copertina informatica” che ha sostituito le annotazioni
redatte , fino a prima , manualmente .

E’ possibile riscontrare l’ inclusione del difensore nell’ albo speciale della Corte di cassazione e i casi di
più ricorsi contro uno stesso provvedimento . In tema di ricorsi alla Corte si segnalano due novità
, una relativa alla composizione del fascicolo e l’altra di tipo informatico , di prossima attuazione , riguardante
le indicazioni che dovranno esser fornite dagli uffici giudiziari all’ atto della trasmissione del ricorso , entrambe
hanno lo scopo di velocizzare la trattazione dei ricorsi.

La prima novità è relativa alla circolare 06/02/2001 n. 582 del Ministero della Giustizia - Direzione
Generale degli Affari Penali , promulgata su richiesta del Primo Presidente Aggiunto .

CONTINUA