Legge 160/1988

untitled Legge 20 maggio 1988, n. 160 (in Gazz. Uff., 21 maggio, n. 118). Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, recante norme in materia previdenziale, di[...]

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Legge 20 maggio 1988, n. 160

(in Gazz. Uff., 21 maggio, n. 118).

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, recante norme in materia previdenziale,
di occupazione giovanile e di mercato del lavoro, nonchè per il potenziamento del sistema informativo del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

Art. 1.

1. Il decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, recante norme in materia previdenziale, di occupazione giovanile
e di mercato del lavoro, nonchè per il potenziamento del sistema informatico del Ministero del lavoro e
della previdenza sociale, è convertito in legge con le seguenti modificazioni:

All’art. 2:

al comma 1, le parole: <> sono sostituite dalle seguenti: < 13>>;

al comma 3, sono premesse le parole: <>;

E’ aggiunto, in fine, il seguente comma:

<<6-bis. I datori di lavoro, per i lavoratori utilizzati in conseguenza di contratti stipulati e di obbligazioni
assunte anteriormente al 9 gennaio 1986, sono esonerati dall'obbligo assicurativo di cui all'art. 1, comma 1, lettera
d), del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398,
sempre che non siano operanti clausole revisionali o di aggiornamento del prezzo che consentano di traslare al
committente i maggiori oneri sopravvenuti per effetto del decreto medesimo ed i lavoratori risultino assicurati
con compagnie di assicurazione privata, purchè la copertura assicurativa offra prestazioni non inferiori,
complessivamente, a quelle dell'assicurazione obbligatoria>>.

All’art. 3:

il comma 1 è sostituito dal seguente:

<<1. La facoltà di pensionamento anticipato di cui all'art. 1 della legge 31 maggio 1984, n. 193,
e successive modificazioni ed integrazioni, è riconosciuta ai lavoratori dipendenti da imprese che diano
comunicazioni al Ministero del lavoro e della previdenza sociale dell'esistenza di eccedenze strutturali di personale>>;

dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:

<<1-bis. Gli articoli 16 e 17 della legge 23 aprile 1981, n. 155, trovano applicazione anche nei confronti
dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato dipendenti dalle aziende edili che occupano più di cento
lavoratori e per le quali il CIPI abbia accertato entro il 30 aprile 1988 la sussistenza di una crisi ai sensi
dell'art. 2, quinto comma, lettera c), della legge 12 agosto 1977, n. 675, nel limite di centocinquanta unità.

1-ter. Le domande di ammissione al pensionamento anticipato devono essere presentate entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Entro trenta giorni dalla predetta data
il Ministro del lavoro e della previdenza sociale fissa con decreto i criteri di formazione della graduatoria tenendo
conto dell'anzianità anagrafica e di servizio nell'azienda, nonchè della entità di eccedenza
del personale.

1-quater. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1-bis del presente articolo, valutati in lire 6.300
milioni nel triennio 1988-1990, si provvede mediante corrispondente prelievo dalle disponibilità della gestione
speciale di cui all'art. 26 della legge 21 dicembre 1978, n. 845>>;

al comma 2, primo periodo, dopo le parole: <<è disposta>> sono aggiunte le seguenti: <<,
in coerenza con quanto previsto nell'art. 21, comma 6, della legge 11 marzo 1988, n. 67,>>;

dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:

<<2-bis. L'art. 21 della legge 11 marzo 1988, n. 67, si interpreta nel senso che la retribuzione pensionabile
va calcolata sulla media delle retribuzioni imponibili e pensionabili, rivalutate a norma dell'undicesimo comma
dell'art. 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297, e relative alle ultime ducentosessanta settimane di contribuzione.
Ai fini della determinazione della retribuzione media pensionabile per il calcolo delle pensioni liquidate dall'INPDAI
con decorrenza a partire dal 1º gennaio 1988, le retribuzioni annue di cui all'art. 12 della legge 30 aprile
1969, n. 153, relative al quinquennio precedente il 1º gennaio 1988 sono prese in considerazione entro il
limite pari al doppio dei massimali annui INPDAI in vigore nel suddetto quinquennio, secondo le modalità
applicative che saranno stabilite con il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di cui al comma
2>>;

E’ aggiunto, in fine, il seguente comma:

<<3-bis. Il comma 56 dell'art. 15 della legge 11 marzo 1988, n. 67, è sostituito dal seguente:

"56. La disciplina di cui all'art. 1 della legge 31 maggio 1984, n. 193, e successive modificazioni ed
integrazioni, continua a trovare applicazione dal 1º gennaio sino al 31 dicembre 1988. Il relativo onere è
valutato in lire 350 miliardi per l'anno 1988 e in lire 100 miliardi per ciascuno degli anni 1989 e 1990''>>.

All’art. 4:

dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:

<<4-bis. Il comma 1 dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, è sostituito dal seguente:
"1. Le amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo, gli enti pubblici non economici a carattere
nazionale e quelli che svolgono attività in una o più regioni, le province, i comuni e le unità
sanitarie locali effettuano le assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per i
quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo, sulla base di selezioni
effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità che abbiano la professionalità
eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego. Essi sono avviati numericamente
alla selezione secondo l'ordine delle graduatorie risultante dalle liste delle circoscrizioni territorialmente
competenti''.

4-ter. L'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, trova applicazione anche nei casi di assunzione a tempo
determinato previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1971, n. 276, e dall'art. 6 della legge
20 marzo 1975, n. 70, nonchè in ogni altro caso di assunzioni a termine consentite nelle regioni a statuto
ordinario, nelle province, nei comuni e nelle unità sanitarie locali.

4-quater. All'emanazione del decreto previsto dall'art. 16, commi 4 e 5, della legge 28 febbraio 1987, n. 56,
si provvede entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

4-quinquies. Il comma 9 dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, è abrogato. Le disposizioni
di cui al comma 4-bis del presente articolo entrano in vigore il 1º gennaio 1989. Sino al 31 dicembre 1988
continua ad applicarsi la disciplina vigente.

4-sexies. Le disposizioni di cui all'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, si applicano anche al personale
non docente della scuola>>.

All’art. 6:

al comma 2, le parole: <> sono sostituite dalle seguenti: <>;

al comma 3, dopo le parole: <> sono aggiunte le seguenti: < base degli elementi di cui al comma 4, lettera a),>>; e le parole: <> sono sostituite
dalle seguenti: <>;

al comma 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

< dei parametri occupazionali, sotto il profilo quantitativo e, soprattutto, sotto quello qualitativo, con particolare
riguardo all'efficacia formativa ed alla capacità di sviluppare l'innovazione tecnologica>>;

al comma 8, le parole: <> sono sostituite dalle seguenti: < da un sottosegretario di Stato da lui delegato>>;

al comma 10, le parole: <<540 miliardi>> sono sostituite dalle seguenti: <<533 miliardi>>.

All’art. 7:

al comma 2, il primo periodo è sostituito dai seguenti: < determinazione della indennità giornaliera di disoccupazione è quella media soggetta a contribuzione,
e comunque non inferiore alla retribuzione prevista dai contratti nazionali e provinciali di categoria, dei tre
mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, calcolata in relazione al numero delle giornate di lavoro
prestate. Per i lavoratori di cui ai commi 3 e 4 la retribuzione di riferimento è quella percepita nell'anno
1987 e comunque non inferiore alla retribuzione prevista dai contratti nazionali e provinciali di categoria>>;

al comma 4, nel primo e nel terzo periodo, le parole: <> sono soppresse;

al comma 5, le parole: <<31 maggio 1988>> sono sostituite dalle seguenti: <<30 giugno 1988>>;
e sono aggiunte, in fine, le parole: < contribuzione di cui al comma 3 devono corredare la domanda con apposita dichiarazione rilasciata dai datori di
lavoro attestante il numero delle giornate prestate nell'anno 1987 e la relativa retribuzione corrisposta. Il datore
di lavoro che rifiuti di rilasciare ai lavoratori già occupati alle proprie dipendenze la predetta dichiarazione,
ovvero dichiari dati infedeli, è tenuto comunque al pagamento della somma di lire 200.000 a titolo di sanzione
amministrativa per ogni lavoratore cui la dichiarazione si riferisce>>;

il comma 6 è sostituito dal seguente:

<<6. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in lire 300 miliardi per l'anno
1988, si provvede, quanto a lire 93 miliardi, mediante utilizzazione delle economie di gestione realizzate dalla
separata contabilità degli interventi straordinari di cassa integrazione guadagni degli operai dell'industria
per effetto dell'attuazione dell'art. 8, e, quanto a lire 207 miliardi, mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1988, all'uopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento "Fondo per il rientro dalla disoccupazione, in particolare nei territori
del Mezzogiorno''>>.

Dopo l’art. 7, è aggiunto il seguente:

<

1. I lavoratori frontalieri italiani occupati in Svizzera con contratto di lavoro stagionale hanno diritto
ai trattamenti speciali di disoccupazione di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 228, anche per i periodi di sosta
stagionale, a decorrere da quelli iniziati nel secondo semestre dell'anno 1987. Detti trattamenti spettano per
tutte le giornate di sosta fino ad un massimo di novanta, detratte quelle eventualmente retribuite dal datore di
lavoro svizzero.

2. Per i periodi di sosta iniziati nel secondo semestre del 1987, la domanda di prestazione, redatta su apposito
modulo, deve essere presentata alla competente sede provinciale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale,
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, corredata
dallo stato di famiglia del lavoratore, dall'attestato del datore di lavoro utilizzato nell'assicurazione svizzera
contro la disoccupazione da cui risultino la durata del rapporto di lavoro, i termini iniziale e finale della sosta
stagionale, nonchè il numero delle giornate eventualmente retribuite, nel predetto periodo, dal datore di
lavoro svizzero. Devono essere altresì prodotti i permessi di lavoro frontaliero relativi agli anni 1987
e 1988. In caso di mancata iscrizione nelle liste di collocamento, i lavoratori interessati devono presentare una
dichiarazione di responsabilità, resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante
la mancata occupazione durante il periodo di sosta stagionale.

3. Per le domande di prestazione relative ai periodi di sosta stagionale successivi alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'art.
5 della legge 12 giugno 1984, n. 228. In ogni caso l'attestato rilasciato dal datore di lavoro, utilizzato nell'assicurazione
svizzera contro la disoccupazione, dovrà contenere l'indicazione dei termini iniziale e finale del periodo
di sosta, nonchè il numero delle giornate eventualmente retribuite, nel predetto periodo, dal datore di
lavoro svizzero.

4. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, si fa fronte con le disponibilità della
separata contabilità di cui all'art. 1, comma 2, della legge 12 giugno 1984, n. 228, utilizzando anche le
somme accantonate ai sensi dell'art. 9 della legge stessa>>.

All’art. 8:

il comma 1 è sostituito dal seguente:

<<1. Le imprese che si avvalgono degli interventi di integrazione salariale straordinaria sono in ogni
caso tenute al versamento del contributo addizionale di cui all'art. 12, numero 2), della legge 20 maggio 1975,
n. 164, nella misura del 4,5 per cento dell'integrazione salariale corrisposta ai propri dipendenti, ridotta al
3 per cento per le imprese fino a cinquanta dipendenti>>;

dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:

<<1-bis. A decorrere dal primo periodo di paga successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, il contributo addizionale di cui all'art. 16, quarto comma, della
legge 23 aprile 1981, n. 155, è dovuto anche dalle imprese esercenti attività commerciale che occupano
più di mille dipendenti>>;

il comma 2 è sostituito dai seguenti:

<<2. Sono abrogati la lettera a) del numero 2) dell'art. 1 della legge 20 maggio 1975, n. 164, e i commi
quinto e sesto dell'art. 21 della legge 12 agosto 1977, n. 675, fermo restando quanto disposto dall'art. 2, secondo
comma, della legge 8 agosto 1972, n. 464.

2-bis. Il secondo periodo del comma 5 dell'art. 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, è sostituito dal seguente: "Le quote di accantonamento
relative alla retribuzione persa a seguito della riduzione dell'orario di lavoro sono a carico della cassa integrazione
guadagni''>>;

al comma 7, le parole: <>; sono sostituite dalle
seguenti: <>; ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: < presente disposizione trova applicazione per i contratti di formazione e lavoro stipulati in data successiva al
31 marzo 1988>>;

al comma 8, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: < applicazione per le domande di integrazione salariale presentate successivamente alla data di entrata in vigore
del presente decreto>>;

è aggiunto, in fine, il seguente comma:

<<8-bis. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 3 non si applicano alle società sottoposte alla procedura
di amministrazione straordinaria nonchè alle società di reimpiego dei lavoratori costituite dalla
GEPI ai sensi dell'art. 1, quarto comma, della legge 28 novembre 1980, n. 784, dell'art. 4 del decreto-legge 22
dicembre 1981, n. 807, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 1982, n. 63, dell'art. 1, secondo comma,
del decreto-legge 29 luglio 1982, n. 482, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 settembre 1982, n. 684,
dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 21 febbraio 1985, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
aprile 1985, n. 143, dell'art. 5, quinto comma, della legge 31 maggio 1984, n. 193, e dell'art. 2 del decreto-legge
4 settembre 1987, n. 366, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 novembre 1987 , n. 452. Il comma 1 non trova
altresì applicazione per le imprese sottoposte a procedure concorsuali, ivi compresa l'amministrazione controllata,
e per quelle di cui al decreto-legge 10 giugno 1977, n. 291, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
1977, n. 501, e successive modificazioni ed integrazioni>>.

All’art. 9:

il comma 1 è sostituito dal seguente:

<<1. Fino alla data del 31 dicembre 1989, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, al fine
di provvedere alle necessità di ammodernamento e potenziamento dei propri servizi centrali e periferici
per l'attuazione di quanto previsto dalla legge 28 febbraio 1987, n. 56, anche mediante l'utilizzo delle tecnologie
atte alla costituzione di un sistema informatico sull'intero territorio nazionale, può stipulare direttamente
contratti e convenzioni per l'acquisizione di impianti e attrezzature, programmi e consulenza progettuale e tecnico-organizzativa,
con soggetti pubblici, università, centri di ricerca o soggetti privati di comprovata esperienza nel settore
specifico e di documentata idoneità tecnica, anche in deroga alle norme di contabilità generale dello
Stato, alla legge 30 marzo 1981, n. 113, al decreto-legge 7 novembre 1981, n. 631, convertito dalla legge 26 dicembre
1981, n. 784, con esclusione di ogni forma di gestione fuori bilancio>>;

il comma 2 è sostituito dal seguente:

<<2. Al fine di fronteggiare urgenti ed indilazionabili esigenze funzionali degli uffici del lavoro e
della massima occupazione e delle loro sezioni circoscrizionali, connesse con l'approntamento dei mezzi strumentali
per realizzare il sistema informatico delle procedure di avviamento al lavoro ed in particolare di quelle previste
dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 settembre 1987, n. 392, emanato in attuazione dell'art.
16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale è autorizzato
ad assumere, in via eccezionale, con contratto di diritto privato di durata non superiore a dodici mesi, duemila
unità di personale da adibire a mansioni impiegatizie. All'assunzione delle predette unità si provvede
mediante concorsi, su base regionale, per titoli e colloquio su materie attinenti alle mansioni da svolgere. Alla
individuazione dei titoli da valutare e delle materie oggetto del colloquio si provvede con decreto del Ministro
del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica. Il bando di concorso
è emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Le procedure concorsuali devono concludersi entro novanta giorni dalla data di insediamento delle commissioni esaminatrici.
In quanto compatibili trovano applicazione le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
10 giugno 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 1986, in materia di snellimento delle
procedure concorsuali. I lavoratori sono assunti nel numero di mille unità per lo svolgimento di mansioni
attinenti al IV livello funzionale e nel numero di mille unità per lo svolgimento di mansioni attinenti
al VI livello funzionale, secondo la ripartizione territoriale determinata con decreto del Ministro del lavoro
e della previdenza sociale. Essi devono avere età compresa tra i 18 e i 35 anni, fatti salvi i casi di elevazione
del limite di età previsti dalle norme vigenti ed essere in possesso di diploma di scuola media inferiore
se da destinare a mansioni corrispondenti a quelle del IV livello retributivo-funzionale o del diploma di scuola
media superiore se da destinare a mansioni corrispondenti a quelle del VI livello retributivo-funzionale. Il trattamento
economico ad essi spettante è quello previsto rispettivamente per il IV ed il VI livello retributivo di
cui all'art. 46, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1987, n. 266>>;

il comma 3 è soppresso;

dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:

<<3-bis. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale riferisce al Parlamento, entro sessanta giorni
dalla conclusione del periodo di dodici mesi previsto per l'effettuazione delle attività alle quali sono
destinate le duemila unità di personale da assumere ai sensi del comma 2, sullo stato di attuazione del
programma di informatizzazione degli uffici centrali e periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
nonchè sui risultati conseguiti mediante la stipula dei contratti e l'affidamento delle convenzioni di cui
al comma 1>>;

al comma 4, secondo periodo, le parole da: <> fino a: < di approvazione del bilancio>> sono soppresse;

al comma 5, le parole: <> sono sostituite dalle seguenti: <>;

dopo il comma 6, è aggiunto il seguente:

<<6-bis. Le somme non impegnate nel corrente anno possono essere impegnate nell'anno 1989>>.

2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti ed i rapporti
giuridici sorti sulla base dei decreti-legge 29 dicembre 1987, n. 535, e 15 gennaio 1988, n. 8, ad eccezione dell’art.
1.

3. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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