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D.P.R. 430/2001

untitled DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 2001, n. 430 Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche’ delle[...]

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 2001, n. 430

Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche’
delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell’articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;

Visti gli articoli da 39 a 62 del regio decreto-legge 19 ottobre

1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno

1939, n. 973, concernenti la disciplina delle lotterie, tombole e

pesche o banchi di beneficenza, nonche’ dei concorsi e delle

operazioni a premio;

Visti gli articoli da 78 a 145 del regio decreto 25 luglio 1940, n.

1077, concernenti il regolamento in materia di lotterie, tombole,

concorsi ed operazioni a premio;

Visto l’articolo 15, secondo comma, della legge 2 agosto 1982, n.

528, il quale prevede che l’autorizzazione a svolgere lotterie,

tombole, e pesche o banchi di beneficenza possa essere rilasciata

anche ai partiti politici rappresentati nelle assemblee nazionali e

regionali;

Visto l’articolo 7, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge

30 settembre 1989, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge

27 novembre 1989, n. 384, il quale stabilisce che non sono soggette

alle disposizioni sulle operazioni a premio le manifestazioni i cui

premi sono costituiti da sconti di prezzo o da quantita’ aggiuntive

del prodotto propagandato;

Visto l’articolo 8 della legge 26 marzo 1990, n. 62, recante la

disciplina delle tombole e pesche o banchi di beneficenza promosse in

occasione di feste o sagre a carattere locale, nonche’ delle

sottoscrizioni o offerte di denaro con estrazione di premi promosse

dai partiti politici rappresentati nelle assemblee nazionali e

regionali;

Visto l’articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,

il quale stabilisce che con regolamento, da emanare ai sensi

dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su

proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con

il Ministro delle attivita’ produttive e con il Ministro

dell’interno, si procede alla revisione organica della disciplina dei

concorsi e delle operazioni a premio, nonche’ delle manifestazioni di

sorte locali;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma

dell’organizzazione di Governo a norma dell’articolo 11 della legge

15 marzo 1997, n. 59;

Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Uditi i pareri del Consiglio di Stato, resi dalla sezione

consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 12 aprile 1999 e

del 15 gennaio 2001;

Visto il parere espresso dalla Conferenza unificata in data

27 settembre 2001;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 12 ottobre 2001;

Sulla proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di

concerto con i Ministri delle attivita’ produttive, dell’interno e

per la funzione pubblica;

Emana

il seguente regolamento:

Titolo I

MANIFESTAZIONI A PREMIO

Art. 1.

Ambito applicativo

1. I concorsi e le operazioni a premio di ogni specie, consistenti

in promesse di premi al pubblico dirette a favorire, nel territorio

dello Stato, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o

marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di

servizi, aventi, comunque, fini anche in parte commerciali, si

effettuano alle condizioni e con le modalita’ di cui al presente

titolo.

2. Per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari si

applicano le disposizioni degli articoli 1989, 1990 e 1991 del codice

civile.

3. I concorsi e le operazioni a premio hanno durata non superiore,

rispettivamente, a uno e a cinque anni dalla data di inizio degli

stessi. Nel periodo di durata dei concorsi e delle operazioni a

premio sono compresi, rispettivamente, le fasi relative

all’individuazione dei vincitori e il termine ultimo per richiedere

il premio. I premi messi in palio sono consegnati agli aventi diritto

entro il termine di sei mesi dalla conclusione della manifestazione o

dalla data di richiesta dei premi stessi. Se il regolamento della

manifestazione prevede termini di consegna inferiori a sei mesi, in

caso di ritardo e’ data comunicazione agli interessati, mediante

lettera raccomandata, dei motivi ostativi al sollecito adempimento

dell’obbligazione.

4. I concorsi e le operazioni a premio possono essere svolti a

favore dei consumatori finali o di altri soggetti quali i

rivenditori, gli intermediari, i concessionari, i collaboratori e i

lavoratori dipendenti.

5. La partecipazione ai concorsi e alle operazioni a premio e’

gratuita, salvo le ordinarie spese di spedizione o telefoniche

necessarie ai fini della partecipazione stessa. E’ vietata la diretta

maggiorazione del prezzo del prodotto o servizio promozionato.

6. Le attivita’ relative allo svolgimento delle manifestazioni a

premio sono effettuate nel territorio dello Stato ad eccezione delle

attivita’ connesse al confezionamento dei prodotti realizzate al di

fuori del detto territorio.

Art. 2.

Concorsi a premio

1. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni

pubblicitarie in cui l’attribuzione dei premi offerti, ad uno o piu’

partecipanti ovvero a terzi, anche senza alcuna condizione di

acquisto o vendita di prodotti o servizi, dipende:

a) dalla sorte, sia che l’estrazione dei vincitori sia

organizzata appositamente, sia che si faccia riferimento ad altra

estrazione o ad altra designazione che dipende comunque dalla sorte;

b) da qualsiasi congegno, macchina od altro, le cui

caratteristiche consentano di affidare unicamente all’alea la

designazione del vincitore o dei vincitori dei premi promessi;

c) dall’abilita’ o dalla capacita’ dei concorrenti chiamati ad

esprimere giudizi o pronostici relativi a determinate manifestazioni

sportive, letterarie, culturali in genere o a rispondere a quesiti o

ad eseguire lavori la cui valutazione e’ riservata a terze persone o

a speciali commissioni;

d) dall’abilita’ o dalla capacita’ dei concorrenti di adempiere

per primi alle condizioni stabilite dal regolamento, purche’ le

modalita’ dell’assegnazione dei premi siano oggettivamente

riscontrabili e i concorrenti che non risultino vincitori possano

partecipare all’assegnazione di ulteriori premi.

Art. 3.

Operazioni a premio

1. Sono considerate operazioni a premio, anche se il destinatario

del premio e’ un soggetto diverso dall’acquirente il prodotto o

servizio promozionato, le manifestazioni pubblicitarie che prevedono:

a) le offerte di premi a tutti coloro che acquistano o vendono un

determinato quantitativo di prodotti o di servizi e ne offrono la

documentazione raccogliendo e consegnando un certo numero di prove

documentali di acquisto, anche su supporto magnetico;

b) le offerte di un regalo a tutti coloro che acquistano o

vendono un determinato prodotto o servizio.

2. Sono considerate operazioni a premio anche quelle nelle quali,

all’acquirente di uno o piu’ prodotti o servizi promozionati, viene

offerta in premio la possibilita’ di ottenere, dietro presentazione

di un numero predeterminato di prove di acquisto e mediante un

contributo di spesa, un diverso prodotto o servizio a prezzo

scontato. Il contributo richiesto non deve essere superiore al 75 per

cento del costo del prodotto o servizio, sostenuto dalla ditta

promotrice, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Il premio

consiste nello sconto di prezzo rappresentato dalla differenza tra il

valore normale del bene offerto e il contributo richiesto.

Art. 4.

P r e m i

1. I premi messi in palio consistono in beni, servizi, sconti di

prezzo e documenti di legittimazione di cui all’articolo 2002 del

codice civile, suscettibili di valutazione economica, assoggettati

all’imposta sul valore aggiunto o alla relativa imposta sostitutiva,

escluso il denaro, i titoli dei prestiti pubblici e privati, i titoli

azionari, le quote di capitale societario e dei fondi comuni di

investimento e le polizze di assicurazione sulla vita. I premi,

inoltre, sono costituiti anche da giocate del lotto o da biglietti

delle lotterie nazionali.

2. I soggetti promotori di manifestazioni i cui premi sono

costituiti da giocate del lotto effettuano le giocate stesse presso

le ricevitorie del lotto e consegnano direttamente le bollette ai

promissari. I soggetti stessi possono, altresi’, offrire in premio il

rimborso, totale o parziale, delle giocate del lotto gia’ effettuate

e non risultate vincenti.

3. Se i premi sono costituiti da biglietti delle lotterie nazionali

gestite dallo Stato, i soggetti promotori offrono i biglietti interi

ai promissari, non essendo consentito di frazionare il prezzo dei

biglietti stessi. L’assegnazione dei biglietti interi puo’ essere

effettuata anche mediante estrazione a sorte o con altri sistemi

analoghi.

Art. 5.

Soggetti promotori delle manifestazioni a premio

1. I concorsi e le operazioni a premio sono effettuati soltanto da

imprese produttrici o commerciali fornitrici o distributrici dei beni

o dei servizi promozionati e dalle organizzazioni rappresentative

dell’associazionismo economico tra imprese costituite sotto forma di

consorzi e di societa’ anche cooperative.

2. I concorsi e le operazioni a premio sono effettuati anche da

imprese non residenti nel territorio nazionale, per il tramite di un

rappresentante residente nel territorio dello Stato, nominato con le

modalita’ e gli effetti di cui all’articolo 17 del decreto del

Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

3. I soggetti promotori possono delegare agenzie di promozione od

operatori professionali a rappresentarli in tutti gli adempimenti

relativi alle manifestazioni, compresa la domiciliazione e la

conservazione di tutta la documentazione nel territorio dello Stato,

nonche’ a prestare la cauzione di cui all’articolo 7.

4. In caso di manifestazione effettuata da due o piu’ soggetti, gli

stessi sono responsabili in solido per le obbligazioni assunte nei

confronti dei promissari e per il pagamento delle sanzioni dovute. La

responsabilita’ solidale non si estende ai rivenditori dei prodotti o

dei servizi promozionati che non hanno concorso all’organizzazione

della manifestazione.

Art. 6.

Esclusioni

1. Non si considerano concorsi e operazioni a premio:

a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie,

artistiche o scientifiche, nonche’ per la presentazione di progetti o

studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento

del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di

corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento

del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse

della collettivita’;

b) le manifestazioni nelle quali e’ prevista l’assegnazione di

premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti

esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse,

sempreche’ l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o

servizi di altre imprese;

c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali

costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello

stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o

servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione

che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare

quest’ultimo, o da quantita’ aggiuntive di prodotti dello stesso

genere;

d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da

oggetti di minimo valore, sempreche’ la corresponsione di essi non

dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entita’ delle vendite alle

quali le offerte stesse sono collegate;

e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore

di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalita’

eminentemente sociali o benefiche.

Art. 7.

Cauzione

1. Al fine di garantire l’effettiva corresponsione dei premi

promessi, i soggetti che intendono svolgere una manifestazione a

premio prestano cauzione in misura pari:

a) in caso di concorsi, al valore complessivo dei premi promessi

determinato ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o della relativa

imposta sostitutiva o sulla base del prezzo dei biglietti delle

lotterie nazionali e delle giocate del lotto;

b) in caso di operazioni, al 20 per cento del valore complessivo

dei premi di cui alla lettera a); la cauzione non e’ dovuta qualora

il premio sia corrisposto all’atto dell’acquisto del prodotto o del

servizio promozionato.

2. Nei casi in cui non sia possibile stabilire sin dall’origine il

valore complessivo dei premi da assegnare, lo stesso e’ determinato

in via presuntiva sulla base dei risultati di analoghe manifestazioni

effettuate in precedenza e della stima delle vendite attese dei beni

o dei servizi promozionati e delle adesioni dei promissari calcolate

in base a criteri statistici. La cauzione prestata va adeguata

qualora, in base all’andamento della manifestazione, l’importo

originario si riveli non sufficiente a garantire la corresponsione

dei premi.

3. La cauzione e’ prestata a favore del Ministero delle attivita’

produttive ed ha scadenza non inferiore ad un anno dalla conclusione

della manifestazione. La cauzione e’ prestata mediante deposito in

denaro o in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di

borsa, presso la tesoreria provinciale ovvero mediante fidejussione

bancaria o assicurativa in bollo con autentica della firma del

fidejussore. Se entro il detto termine di scadenza non e’ richiesto

dal Ministero delle attivita’ produttive l’incameramento della

cauzione, la stessa si intende svincolata. Per i concorsi a premio la

cauzione si intende svincolata, anche prima del termine di scadenza,

trascorsi centottanta giorni dalla data di trasmissione al Ministero

delle attivita’ produttive del processo verbale di chiusura della

manifestazione, di cui all’articolo 9.

4. Il Ministero delle attivita’ produttive dispone l’incameramento

della cauzione qualora:

a) in caso di concorsi, dal verbale redatto dal notaio o dal

funzionario di cui all’articolo 9, risultino commesse violazioni

relative alla consegna dei premi;

b) in caso di operazioni, accerti, d’ufficio o a seguito di

denuncia presentata dai partecipanti, la mancata corresponsione dei

premi promessi.

Art. 8.

Manifestazioni vietate

1. Non e’ consentito lo svolgimento di manifestazioni a premio,

quando:

a) il congegno dei concorsi e delle operazioni a premio non

garantisce la pubblica fede e la parita’ di trattamento e di

opportunita’ per tutti i partecipanti, in quanto consente al soggetto

promotore o a terzi di influenzare l’individuazione dei vincitori

oppure rende illusoria la partecipazione alla manifestazione stessa;

b) vi e’ elusione del monopolio statale dei giochi e delle

scommesse per la mancanza di reali scopi promozionali, in quanto il

prezzo richiesto e’ superiore al valore commerciale del bene il cui

acquisto costituisce il presupposto per la partecipazione alla

manifestazione a premio;

c) vi e’ turbamento della concorrenza e del mercato in relazione

ai principi comunitari;

d) vi e’ lo scopo di favorire la conoscenza o la vendita di

prodotti per i quali sono previsti, da disposizioni legislative,

divieti alla pubblicita’ o altre forme di comunicazione commerciale.

Per i beni e servizi la cui pubblicita’ e’ vincolata, da disposizioni

legislative, ad autorizzazioni o comunicazioni preventive, le

manifestazioni a premio sono svolte solo dopo aver ottenuto il

provvedimento di autorizzazione ovvero sono state effettuate le

comunicazioni preventive;

e) vi sono violazioni delle disposizioni contenute nel presente

regolamento, tranne quelle di cui all’articolo 10, comma 1.

2. In caso di svolgimento di manifestazioni a premio vietate ai

sensi del comma 1, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 124,

comma 1, del regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933,

convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973,

come sostituito dall’articolo 19, comma 5, lettera c), della legge

27 dicembre 1997, n. 449. Per le violazioni delle disposizioni di cui

all’articolo 10, commi 1 e 2, si applicano le sanzioni previste

dall’articolo 124, commi 2 e 3, del citato regio decreto-legge n.

1933 del 1938.

Art. 9.

Individuazione dei vincitori dei concorsi a premio

1. Nei concorsi a premio ogni fase dell’assegnazione dei premi e’

effettuata, con relativo onere a carico dei soggetti promotori, alla

presenza di un notaio o del responsabile della tutela del consumatore

e della fede pubblica competente per territorio di cui

all’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.

112, o di un suo delegato; se il congegno utilizzato per

l’assegnazione dei premi richiede particolari conoscenze tecniche, il

notaio o il pubblico ufficiale e’ affiancato da un esperto che rende

apposita perizia.

2. In caso di inserimento di tagliandi o altri elementi vincenti

tra quelli non vincenti, i soggetti promotori rendono una

dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi del decreto del

Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestando che

la detta operazione e’ effettuata in conformita’ a quanto previsto

nel regolamento del concorso.

3. Il notaio o il funzionario verifica la prestazione della

cauzione e attesta l’autenticita’ delle firme apposte sulle

dichiarazioni dei soggetti delegati a rappresentare le ditte

promotrici, relative all’effettiva consegna dei premi ai vincitori e

alla eventuale devoluzione degli stessi alle organizzazioni non

lucrative di utilita’ sociale di cui all’articolo 10 del decreto

legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

4. Il notaio o il responsabile della tutela del consumatore e della

fede pubblica redige processo verbale delle operazioni di cui ai

commi 1, 2 e 3; detto processo verbale, compilato secondo lo schema

tipo predisposto dal Ministero delle attivita’ produttive, e’

trasmesso allo stesso Ministero.

Art. 10.

Adempimenti dei promotori

1. I soggetti che intendono svolgere un concorso a premio ne danno

comunicazione, prima dell’inizio, al Ministero delle attivita’

produttive mediante compilazione e trasmissione di apposito modulo,

dallo stesso predisposto, fornendo altresi’ il regolamento del

concorso nonche’ la documentazione comprovante l’avvenuto versamento

della cauzione. Se il concorso e’ effettuato da due o piu’ soggetti,

la comunicazione e’ presentata da uno solo di essi o da uno dei

soggetti di cui all’articolo 5, comma 3.

2. Eventuali modifiche al regolamento dei concorsi sono notificate

al Ministero delle attivita’ produttive con le stesse modalita’ della

comunicazione del regolamento medesimo. E’ vietato pubblicizzare e

svolgere concorsi a premio in difformita’ dal regolamento, e sue

eventuali modifiche, depositato presso il Ministero delle attivita’

produttive.

3. I soggetti che intendono svolgere una operazione a premio

redigono un apposito regolamento, autocertificato con dichiarazione

sostitutiva di atto notorio resa dal rappresentante legale della

ditta promotrice, che e’ conservato presso la sede di quest’ultima

per tutta la durata della manifestazione e per i dodici mesi

successivi alla sua conclusione. Le stesse modalita’ sono osservate

in caso di eventuali modifiche al regolamento.

4. In caso di concorsi e operazioni a premio, la promessa resa nota

al pubblico puo’ essere modificata se le modifiche non ledono i

diritti acquisiti dai promissari e sono portate a conoscenza degli

interessati con le stesse modalita’ della promessa originaria o in

forme equivalenti.

5. Nei concorsi a premio, i premi non richiesti o non assegnati,

diversi da quelli rifiutati, sono devoluti a organizzazioni non

lucrative di utilita’ sociale di cui all’articolo 10 del decreto

legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Art. 11.

Regolamento delle manifestazioni a premio e materiale pubblicitario

1. Il regolamento delle operazioni e dei concorsi a premio e’ messo

a disposizione del consumatore per una corretta informazione. Esso

contiene l’indicazione del soggetto o dei soggetti promotori, della

durata, dell’ambito territoriale, delle modalita’ di svolgimento

della manifestazione, della natura e del valore indicativo dei

singoli premi messi in palio, del termine della consegna degli

stessi, nonche’ delle organizzazioni non lucrative di utilita’

sociale di cui all’articolo 10, comma 5, alle quali devolvere i premi

non richiesti o non assegnati, diversi da quelli rifiutati.

2. Il materiale promozionale o informativo della manifestazione, se

non contiene o non e’ accompagnato dal regolamento della

manifestazione, riporta almeno le condizioni di partecipazione, la

durata della manifestazione nonche’, per i concorsi a premio, il

valore complessivo dei premi messi in palio.

3. Sono consentiti messaggi pubblicitari che, in relazione alle

diverse caratteristiche dei mezzi audiovisivi e degli spazi

utilizzati, non contengono tutte le indicazioni richieste, fatto

salvo l’obbligo di rinvio specifico al regolamento, con indicazione

delle modalita’ di acquisizione o di consultazione dello stesso da

parte dei promissari.

Art. 12.

Controllo delle manifestazioni a premio

1. Il Ministero delle attivita’ produttive esercita l’attivita’ di

controllo sui concorsi e sulle operazioni a premio. Tale attivita’ e’

svolta d’ufficio a campione, ovvero su segnalazione di soggetti

interessati.

2. Fermo restando quanto previsto in materia di sanzioni

dall’articolo 124 del regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933,

convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, e

modificato dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449, se vengono segnalate

o individuate manifestazioni in corso che si presumono in sede

istruttoria vietate ai sensi dell’articolo 8, il Ministero delle

attivita’ produttive assegna al soggetto promotore quindici giorni di

tempo per presentare le proprie controdeduzioni. Entro sessanta

giorni dalla predetta richiesta il Ministero, se ravvisa la

sussistenza di una o piu’ violazioni, adotta, con decreto motivato,

un provvedimento di immediata cessazione della manifestazione.

Titolo II

MANIFESTAZIONI DI SORTE LOCALI

Art. 13.

Ambito applicativo

1. E’ vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o

banco di beneficenza, nonche’ ogni altra manifestazione avente

analoghe caratteristiche. Ferma restando la vigente disciplina in

materia di lotterie nazionali, sono, tuttavia, consentite:

a) le lotterie, le tombole e le pesche o banchi di beneficenza,

promossi da enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro,

aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi

disciplinati dagli articoli 14 e seguenti del codice civile, e dalle

organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale di cui

all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, se

dette manifestazioni sono necessarie per far fronte alle esigenze

finanziarie degli enti stessi;

b) le lotterie, le tombole e le pesche o banchi di beneficenza,

organizzate dai partiti o movimenti politici di cui alla legge

2 gennaio 1997, n. 2, purche’ svolte nell’ambito di manifestazioni

locali organizzate dagli stessi. In caso di svolgimento al di fuori

delle dette manifestazioni locali si applicano le disposizioni

previste per i soggetti di cui alla lettera a);

c) le tombole effettuate in ambito familiare e privato,

organizzate per fini prettamente ludici.

2. Ai fini della disposizione di cui alla lettera a) del comma 1:

a) per lotterie s’intende la manifestazione di sorte effettuata

con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice,

concorrenti ad uno o piu’ premi secondo l’ordine di estrazione. La

lotteria e’ consentita se la vendita dei biglietti e’ limitata al

territorio della provincia, l’importo complessivo dei biglietti che

possono emettersi, comunque sia frazionato il prezzo degli stessi,

non supera la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69, e i

biglietti sono contrassegnati da serie e numerazione progressive;

b) per tombola s’intende la manifestazione di sorte effettuata

con l’utilizzo di cartelle portanti una data quantita’ di numeri, dal

numero 1 al 90, con premi assegnati alle cartelle nelle quali,

all’estrazione dei numeri, per prime si sono verificate le

combinazioni stabilite. La tombola e’ consentita se la vendita delle

cartelle e’ limitata al comune in cui la tombola si estrae e ai

comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da serie e

numerazione progressiva. Non e’ limitato il numero delle cartelle che

si possono emettere per ogni tombola, ma i premi posti in palio non

devono superare, complessivamente, la somma di lire 25.000.000, pari

ad euro 12.911,42;

c) per pesche o banchi di beneficenza s’intendono le

manifestazioni di sorte effettuate con vendita di biglietti, le

quali, per la loro organizzazione, non si prestano per la emissione

dei biglietti a matrice, una parte dei quali e’ abbinata ai premi in

palio. Le pesche o i banchi di beneficenza sono consentiti se la

vendita dei biglietti e’ limitata al territorio del comune ove si

effettua la manifestazione e il ricavato di essa non eccede la somma

di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69.

3. E’ vietata la vendita dei biglietti e delle cartelle a mezzo di

ruote della fortuna o con altri sistemi analoghi. I premi delle

manifestazioni di cui alle lettere a) e c) del comma 2, consistono

solo in servizi e in beni mobili, esclusi il denaro, i titoli

pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito ed i

metalli preziosi in verghe.

Art. 14.

Adempimenti dei promotori e controlli

1. I rappresentanti legali degli enti organizzatori delle

manifestazioni ne danno comunicazione, almeno trenta giorni prima, al

Prefetto competente e al Sindaco del comune in cui e’ effettuata

l’estrazione. Eventuali variazioni delle modalita’ di svolgimento

della manifestazione sono comunicate ai predetti organi in tempo

utile per consentire l’effettuazione dei controlli.

2. Alla comunicazione di cui al comma 1, va allegata la seguente

documentazione:

a) per le lotterie, il regolamento nel quale sono indicati la

quantita’ e la natura dei premi, la quantita’ ed il prezzo dei

biglietti da vendere, il luogo in cui vengono esposti i premi, il

luogo ed il tempo fissati per l’estrazione e la consegna dei premi ai

vincitori;

b) per le tombole:

1) il regolamento con la specificazione dei premi e con

l’indicazione del prezzo di ciascuna cartella;

2) la documentazione comprovante l’avvenuto versamento della

cauzione in misura pari al valore complessivo dei premi promessi,

determinato in base al loro prezzo di acquisto o in mancanza al

valore normale degli stessi. La cauzione e’ prestata a favore del

comune nel cui territorio la tombola si estrae ed ha scadenza non

inferiore a tre mesi dalla data di estrazione. La cauzione e’

prestata mediante deposito in denaro o in titoli di Stato o garantiti

dallo Stato, al valore di borsa, presso la Tesoreria provinciale o

mediante fidejussione bancaria o assicurativa in bollo con autentica

della firma del fidejussore.

3. Per le pesche o banchi di beneficenza l’ente organizzatore

indica nella comunicazione di cui al comma 1 il numero dei biglietti

che intende emettere ed il relativo prezzo.

4. Il Prefetto vieta lo svolgimento delle manifestazioni in

mancanza:

a) delle condizioni previste dal presente regolamento;

b) della necessita’ di ricorrere allo svolgimento della

manifestazione per far fronte alle esigenze finanziarie dell’ente

promotore, diverso dai partiti e movimenti politici di cui alla legge

2 gennaio 1997, n. 2.

5. I comuni effettuano il controllo sul regolare svolgimento delle

manifestazioni di sorte locali e sono l’autorita’ competente a

ricevere il rapporto e a cui pervengono i proventi delle sanzioni.

Alle manifestazioni di sorte locali si applicano le sanzioni di cui

al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con

modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo

modificato dall’articolo 19, comma 5, lettera a), della legge

27 dicembre 1997, n. 449.

6. La serie e la numerazione progressiva dei biglietti e delle

cartelle e’ indicata nella fattura di acquisto rilasciata dallo

stampatore.

7. L’estrazione della lotteria e della tombola e’ pubblica; le

modalita’ della stessa sono portate a conoscenza del pubblico presso

tutti i comuni interessati alla manifestazione. Nell’avviso sono

indicati gli estremi della comunicazione fatta ai predetti organi, il

programma della lotteria e della tombola, le finalita’ che ne

motivano lo svolgimento nonche’ la serie e la numerazione dei

biglietti e delle cartelle messe in vendita.

8. Per le lotterie e per le tombole un rappresentante dell’ente

organizzatore provvede prima dell’estrazione a ritirare tutti i

registri, nonche’ i biglietti o le cartelle rimaste invendute e

verifica che la serie e la numerazione dei registri corrispondano a

quelle indicate nelle fatture d’acquisto. I biglietti e le cartelle

non riconsegnati sono dichiarati nulli agli effetti del gioco; di

tale circostanza si da’ atto al pubblico prima dell’estrazione.

L’estrazione e’ effettuata alla presenza di un incaricato del

Sindaco. Di dette operazioni e’ redatto processo verbale del quale

una copia e’ inviata al Prefetto ed un’altra consegnata

all’incaricato del Sindaco.

9. Per le pesche o banchi di beneficenza un responsabile dell’ente

promotore controlla il numero dei biglietti venduti e procede, alla

presenza di un incaricato del Sindaco, alla chiusura delle operazioni

redigendo il relativo processo verbale del quale una copia e’ inviata

al Prefetto e un’altra consegnata all’incaricato del Sindaco.

10. Per le tombole, entro trenta giorni dall’estrazione, l’ente

organizzatore presenta all’incaricato del sindaco la documentazione

attestante l’avvenuta consegna dei premi ai vincitori. Detto

incaricato, verificata la regolarita’ della documentazione prodotta,

dispone l’immediato svincolo della cauzione. Il comune dispone

l’incameramento della cauzione in caso di mancata consegna dei premi

ai vincitori nel termine di cui al presente comma.

11. Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione di quelle

di cui ai commi 4 e 5, si applicano con riferimento alle

manifestazioni di cui all’articolo 13, comma 1, lettera a).

Titolo III

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 15.

Adeguamento delle strutture organizzative e delle dotazioni organiche

del Ministero delle attivita’ produttive

1. Per l’esercizio delle funzioni attribuite dal presente

regolamento al Ministero delle attivita’ produttive, le dotazioni

organiche dello stesso sono adeguate in sede di rideterminazione

periodica ai sensi dell’articolo 17, comma 4-bis, della legge

23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, a valere sulle

risorse finanziarie utilizzate dall’Agenzia delle entrate per

l’esercizio delle funzioni trasferite. Alla copertura delle vacanze

derivanti da tale aumento di dotazione organica si provvede

prioritariamente attraverso mobilita’ volontaria del personale che

svolge presso l’Agenzia delle entrate le funzioni oggetto di

trasferimento.

2. Fino alla completa attuazione del comma 1, la Direzione generale

per l’armonizzazione e la tutela del mercato del Ministero delle

attivita’ produttive, si avvale di un contingente fino a quaranta

unita’ di personale in posizione di comando ai sensi

dell’articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, da

individuare, con precedenza assoluta, tra quello gia’ utilizzato

dall’Agenzia delle entrate per l’esercizio della funzione trasferita.

3. Ai medesimi fini di cui al comma 1 ed anche in relazione alle

disposizioni di cui all’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo

30 luglio 1999, n. 300, ed all’articolo 20, comma 2, del decreto

legislativo 31 marzo 1998, n. 112, il Ministero delle attivita’

produttive puo’ concludere accordi con l’Unioncamere per stabilire un

rapporto di collaborazione con le Camere di commercio.

Art. 16.

Abrogazioni

1. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente

regolamento, si intendono abrogati ai sensi dell’articolo 17,

comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400:

a) l’articolo 39 del regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n.

1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n.

973, come sostituito dall’articolo 1 del decreto legislativo

27 giugno 1946, n. 122; gli articoli 40, 42, 43, 44, 46, 50, primo

comma, 51, 54, 56, primo comma, 57, 58, 59 e 61 del citato regio

decreto-legge n. 1933 del 1938; l’articolo 42-bis del citato regio

decreto-legge n. 1933 del 1938, introdotto dalla legge 15 luglio

1950, n. 585; gli articoli 53, 55, 60 e 62 del citato regio

decreto-legge n. 1933 del 1938;

b) l’articolo 7, commi 1 e 4, terzo periodo, del decreto-legge

30 settembre 1989, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge

27 novembre 1989, n. 384;

c) l’articolo 15 della legge 2 agosto 1982, n. 528;

d) l’articolo 8 della legge 26 marzo 1990, n. 62;

e) gli articoli da 78 a 145 del regolamento dei servizi del

lotto, approvato con regio decreto 25 luglio 1940, n. 1077;

f) ogni altra disposizione incompatibile con quelle recate dal

presente regolamento.

2. I riferimenti alle disposizioni indicate nel comma 1, contenuti

in ogni altro atto normativo, si intendono fatti agli articoli da 1 a

14 del presente regolamento.

Art. 17.

Regime transitorio

1. Le disposizioni del presente regolamento, non si applicano ai

concorsi e alle operazioni a premio, nonche’ alle manifestazioni di

sorte locali la cui domanda di autorizzazione e’ presentata entro la

data di entrata in vigore del presente regolamento.

Art. 18.

Entrata in vigore

1. Il presente regolamento, escluse le disposizioni di cui

all’articolo 15, entra in vigore il centoventesimo giorno successivo

a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana.

2. Le disposizioni di cui all’articolo 15 del presente regolamento

entrano in vigore il giorno successivo a quello della sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.