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DM 15/01/1999

untitled Decreto Ministeriale 15 gennaio 1999 in Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23-1-1999 Criteri per la programmazione dell’istituzione delle facolta’ e dei corsi di laurea e di diploma in[...]

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Decreto Ministeriale 15 gennaio 1999

in Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23-1-1999

Criteri per la programmazione dell’istituzione delle facolta’ e dei corsi di laurea e di diploma in scienze motorie
e procedure, tempi e modalita’ per la loro attivazione, ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 8 maggio 1998,
n. 178.

IL MINISTRO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA

RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, che ha istituito il Ministero

dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica;

Visto l’art. 17, comma 115, della legge 15 maggio 1997, n. 127, che

conferisce la delega al Governo per la trasformazione degli attuali

istituti superiori di educazione fisica e per l’istituzione delle

facolta’ o dei corsi di laurea e di diploma in scienze motorie;

Visto il decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178, e, in

particolare, l’art. 3 che prevede, in sede di prima applicazione,

l’emanazione di un provvedimento del Ministro dell’universita’ e

della ricerca scientifica e tecnologica per definire i criteri per la

programmazione dell’istituzione delle facolta’ e dei corsi di laurea

e di diploma in scienze motorie e le procedure, i tempi e le

modalita’ per la loro attivazione, a decorrere comunque dall’anno

accademico 1999-2000;

Visto il parere dell’Osservatorio per la valutazione del sistema

universitario, trasmesso con nota prot. n. 1155 del 15 ottobre 1998;

Decreta:

Art. 1.

Definizioni

Ai sensi del presente decreto si intendono:

a) per ISEF pareggiati, gli istituti superiori di educazione fisica

pareggiati ai sensi dell’art. 28 della legge 7 febbraio 1958, n. 88;

le sedi principali e distaccate degli ISEF pareggiati sono quelle

indicate nell’elenco allegato A che fa parte integrante del presente

provvedimento;

b) per Ministro, il Ministro dell’universita’ e della ricerca

scientifica e tecnologica;

c) per Ministero, il Ministero dell’universita’ e della ricerca

scientifica e tecnologica;

d) per Osservatorio, l’Osservatorio per la valutazione del sistema

universitario di cui all’art. 5, comma 23, della legge 24 dicembre

1993, n. 537;

e) per Universita’, le Universita’ e gli istituti di istruzione

universitaria statali e non statali legalmente riconosciuti e

autorizzati a rilasciare titoli aventi valore legale.

Art. 2.

Istituzione delle facolta’ e dei corsi di laurea

e di diploma in scienze motorie

1. Le universita’ interessate possono istituire le facolta’ o i

corsi di laurea e di diploma in scienze motorie, anche con il

concorso di piu’ facolta’ - in relazione prioritariamente con la

trasformazione degli ISEF pareggiati - in base ai criteri, alle

procedure, ai tempi e alle modalita’ specificati nel presente

decreto.

2. Le risorse finanziarie finalizzate all’istituzione delle

facolta’ e dei corsi di laurea e di diploma in scienze motorie,

previste dall’art. 8, comma 8, del decreto legislativo n. 178 del

1998, sono utilizzate secondo quanto disposto dal comma 7 del

medesimo articolo.

3. Tenuto conto di quanto indicato all’art. 3 del decreto

legislativo n. 178 del 1998 e della necessaria programmazione sul

territorio dell’offerta formativa, a decorrere dall’anno accademico

1999-2000 le facolta’ e i corsi di laurea e di diploma in scienze

motorie possono essere attivati prioritariamente nell’ambito

territoriale delle universita’ dove sono dislocati gli attuali ISEF

pareggiati e le sedi distaccate degli stessi, in modo da consentire

la loro trasformazione a seguito di apposita convenzione con l’ateneo

interessato.

Art. 3.

Criteri per la programmazione dell’istituzione

delle facolta’ e dei corsi

1. Ai fini della programmazione per l’istituzione e l’attivazione

delle facolta’ e dei corsi di laurea e di diploma in scienze motorie

sono presi in considerazione i seguenti criteri:

a) consistenza della domanda di formazione, attuale e potenziale, e

delle possibilita’ occupazionali nel settore delle scienze motorie,

con riferimento al bacino di utenza regionale, tenendo conto della

localizzazione delle sedi principali e distaccate degli attuali ISEF

pareggiati;

b) consistenza e caratteristiche delle strutture didattiche (aule e

altri spazi didattici), scientifiche (laboratori e biblioteca) e

sportive;

c) disponibilita’ di adeguato personale docente, anche tenuto conto

di quanto disposto dall’art. 5 del decreto legislativo n. 178 del

1998, con l’indicazione dei settori scientificodisciplinari di

appartenenza, e di personale tecnicoamministrativo;

d) disponibilita’ di adeguate e documentate risorse finanziarie, da

conseguirsi anche attraverso il mantenimento dei contributi dei

soggetti promotori dell’ISEF pareggiato interessato alla

trasformazione. Nel caso di proposte di istituzione di facolta’ e

corsi non correlate alla trasformazione degli istituti pareggiati,

gli eventuali soggetti promotori devono assicurare il completo

finanziamento per almeno sei anni.

Art. 4.

Procedure, tempi e modalita’ per la istituzione

1. Le proposte e la programmazione delle iniziative sono effettuate

in deroga alle norme di cui al decreto del Presidente della

Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25. Le universita’ interessate

presentano al Ministro le proposte di istituzione di facolta’ e corsi

di laurea e di diploma in scienze motorie in duplice copia entro il

28 febbraio 1999.

2. Le proposte devono contenere un dettagliato progetto che

specifichi:

a) le iniziative da istituire ed attivare (facolta’, corso di

laurea, corso di diploma), con l’indicazione degli obiettivi che si

intendono perseguire ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo n.

178 del 1998, nonche’ la specificazione delle modalita’ di selezione

per l’accesso a numero programmato, in relazione all’effettiva

disponibilita’ di strutture e attrezzature didattiche, scientifiche e

sportive e previo accertamento dell’idoneita’ fisica per le attivita’

disciplinari a prevalente contenuto tecnicosportivo;

b) le facolta’, i dipartimenti e le eventuali altre strutture

didattiche e scientifiche che concorrono alla realizzazione delle

iniziative, con allegate le relative deliberazioni degli organi

competenti;

c) l’anno accademico a decorrere dal quale si prevede l’attivazione

del primo anno di corso. Al fine di garantire la qualificazione del

percorso formativo, l’attivazione dei restanti anni di corso previsti

dal nuovo ordinamento avviene gradualmente negli anni accademici

successivi al primo;

d) il collegamento o meno con un ISEF pareggiato avente sede

principale o distaccata nel territorio dell’universita’ e, in caso

positivo, lo schema di convenzione con lo stesso istituto per

l’utilizzo delle strutture e del personale, nonche’ per il

mantenimento dei contributi finanziari dei soggetti promotori;

e) la valutazione della domanda di formazione, eventualmente

articolata per i corsi di laurea e di diploma, collegata al bacino

territoriale di utenza di riferimento;

f) le strutture didattiche, scientifiche e sportive di cui si

avvale l’universita’, con la specificazione degli atti che ne

garantiscono l’utilizzazione;

g) la disponibilita’ di personale docente e tecnicoamministrativo.

Deve, altresi’, risultare l’interesse delpersonale docente

universitario, del quale va specificato il settore

scientificodisciplinare di appartenenza, ad essere utilizzato presso

la nuova facolta’ o a mantenere, a domanda, le funzioni didattiche o

ad accettare l’affidamento di un insegnamento qualora si proceda

all’istituzione di un nuovo corso di laurea nell’ambito di una

facolta’ esistente. Per il personale docente non universitario, di

cui all’art. 5 del decreto legislativo n. 178 del 1998, va

documentata la disponibilita’ a mantenere, a domanda, le funzioni

didattiche;

h) il piano finanziario per l’attivazione delle iniziative di cui

alla lettera a), con l’indicazione delle risorse disponibili e di

quelle che saranno acquisite con le entrate relative alle tasse degli

studenti e con altre eventuali fonti di finanziamento;

i) i termini entro i quali provvederanno a dotarsidei requisiti di

cui alle lettere b) e c) dell’art. 3, risultanti nel richiamato

parere dell’Osservatorio per la valutazione del sistema

universitario.

3. Le valutazioni e le indicazioni di cui al comma 2, lettere e),

f), g) e h), sono effettuate con riferimento ad un periodo di anni

pari alla durata legale dei corsi di studi previsti.

4. Le proposte sono corredate da una relazione tecnica predisposta

dal nucleo di valutazione interno dell’universita’, che ne valuta la

congruita’ con riguardo agli obiettivi generali dell’ateneo e alle

risorse disponibili.

5. Le istanze riguardanti iniziative non connesse alla

trasformazione degli ISEF contengono l’eventuale indicazione di

personale, in servizio presso gli attuali istituti, interessato al

mantenimento in servizio presso l’universita’ proponente e sono

corredate del parere motivato del competente comitato regionale di

coordinamento.

6. Le proposte e la relativa documentazione sono tenpestivamente

trasmesse a cura del competente ufficio del Ministero

all’Osservatorio che predispone, entro quaranta giorni dal

ricevimento, una relazione tecnica con riguardo alla congruita’ tra

proposte, obiettivi dichiarati e mezzi indicati, nonche’ con

riferimento ai criteri di cui all’art. 3. Ai fini di tale valutazione

l’Osservatorio puo’ acquisire ulteriori elementi informativi anche

mediante verifiche presso le sedi interessate.

7. Il Ministro, sulla base della relazione tecnica

dell’Osservatorio, autorizza con uno o piu’ decreti l’istituzione

delle facolta’ e dei corsi di laurea e di diploma in scienze motorie

entro i successivi trenta giorni.

Art. 5.

Norme transitorie e finali

1. Il corso di laurea e i corsi di diploma sono di norma attivati

nell’ambito di una specifica facolta’ di scienze motorie con il

concorso di altre facolta’ e dipartimenti. Nel caso di attivazione di

corso di laurea o di diploma in scienze motorie nell’ambito di

facolta’ diversa e’ comunque garantita la specifica finalizzazione

dei corsi assicurando la rilevanza dei settori

scientificodisciplinari di cui alla lettera B) dell’allegato al

decreto legislativo n. 178 del 1998. Possono essere, altresi’,

attivati corsi di laurea e di diploma con il concorso di una o piu’

universita’, anche in correlazione alla trasformazione degli attuali

ISEF.

2. Gli atenei che hanno richiesto l’istituzione della facolta’ di

scienze motorie, nel caso in cui l’opzione dei docenti universitari

prevista dall’art. 8, comma 6, del decreto legislativo n. 178 del

1998 non permetta l’immediata istituzione della facolta’, provvedono

alla costituzione di un comitato tecnico composto da cinque membri,

in analogia a quanto previsto per l’Istituto universitario di scienze

motorie di Roma dal comma 3 dell’art. 4 del predetto decreto. Gli

atenei richiedenti l’istituzione di facolta’ o di corsi di laurea e

di diploma nell’ambito della trasformazione degli ISEF esistenti

possono, altresi’, prevedere la costituzione di un comitato misto con

rappresentanti dell’ISEF interessato, con il fine di assicurare il

coordinamento delle attivita’ di comune interesse, la trasformazione

dell’Istituto e il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento.

3. Gli incarichi conferiti ai componenti degli organi direttivi e

collegiali degli ISEF sono prorogati fino alla cessazione del

pareggiamento prevista dall’art. 8, comma 2, del decreto legislativo

8 maggio 1998, n. 178.

4. In deroga alle norme sulla programmazione del sistema

universitario di cui all’art. 2, comma 4, del decreto del Presidente

della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25 , e al fine di garantire una

adeguata offerta didattica sul territorio, non possono essere

istituite altre facolta’ e corsi di laurea e di diploma in scienze

motorie per il periodo di vigenza della programmazione triennale

1998-2000.

5. Gli atenei disciplinano l’accesso ai corsi di laurea e di

diploma degli studenti iscritti agli ISEF con gradualita’, in

relazione all’attivazione degli anni di corso.

6. Le universita’ interessate, per dare attuazione al disposto

dell’art. 8, commi 4 e 5, del decreto legislativo n. 178 del 1998,

possono prevedere l’immediata attivazione di specifici corsi,

finalizzati al conseguimento della laurea da parte dei diplomati

ISEF, ad accesso programmato in relazione alla capacita’ delle

singole strutture e al numero complessivo degli studenti iscritti ai

corsi ordinari.

Allegato A

SEDI PRINCIPALI E DISTACCATE DEGLI ISEF PAREGGIATI

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Bologna

Sedi distaccate Catanzaro

Padova

Verona

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Firenze

Sede distaccata Genova

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di L’Aquila

Sedi distaccate Cagliari

Cassino

Foggia

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Milano

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato Milano

della Lombardia

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Napoli

Sede distaccata Potenza

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Palermo

Sedi distaccate Catania

Siracusa

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Perugia

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Torino

Istituto superiore di educazione fisica pareggiato di Urbino