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D.Lgs. 168/2001

untitled DECRETO LEGISLATIVO 12 aprile 2001, n. 168 in Gazzetta Ufficiale n. 108 del 11-05-2001 Disposizioni correttive del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, in materia di riforma della[...]

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DECRETO LEGISLATIVO 12 aprile 2001, n. 168

in Gazzetta Ufficiale n. 108 del 11-05-2001

Disposizioni correttive del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, in materia di riforma della disciplina
fiscale della previdenza complementare.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Visto il decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, recante la

riforma della disciplina fiscale della previdenza complementare, a

norma dell’articolo 3 della legge 13 maggio 1999, n. 133;

Visto l’articolo 3, comma 7, della legge 13 maggio 1999, n. 133, il

quale dispone che entro due anni dalla data di entrata in vigore dei

decreti legislativi previsti dal medesimo articolo 3, nel rispetto

degli stessi principi e criteri direttivi e previo parere delle

competenti commissioni parlamentari, possono essere emanate

disposizioni integrative o correttive;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,

adottata nella riunione del 5 dicembre 2000;

Acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 15 marzo 2001;

Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il

Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e

con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Forme pensionistiche collettive operanti e accantonamenti ai fondi di

quiescenza e previdenza

1. Nell’articolo 10, comma 1, lettera e-bis), del testo unico delle

imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della

Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come sostituita dall’articolo 1,

comma 1, lettera a), numero 1, del decreto legislativo 18 febbraio

2000, n. 47, nel terzo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti

parole: “e se le forme pensionistiche collettive istituite non siano

operanti dopo due anni”.

2. E’ soppresso il secondo periodo del comma 1 dell’articolo 70 del

testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del

Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concernente gli

accantonamenti di quiescenza e previdenza, come sostituito

dall’articolo 1, comma 1, lettera f), del decreto legislativo

18 febbraio 2000, n. 47.

Art. 2.

Decorrenza

1. All’articolo 4 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

concernente la decorrenza di talune disposizioni del medesimo decreto

legislativo sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 1, le parole: “dalla data da cui ha effetto il

presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “dal 1o gennaio

2001″;

b) dopo il comma 3, e’ aggiunto il seguente: “3-bis. Per i

soggetti iscritti ai fondi di previdenza complementare che abbiano

presentato istanza al Ministero del lavoro e della previdenza sociale

per l’applicazione del periodo transitorio di cui al comma 8-bis

dell’articolo 18 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, nei

termini ivi previsti, ai fini della deducibilita’ di cui all’articolo

10, comma 1, lettera e-bis), del testo unico delle imposte sui

redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica

22 dicembre 1986, n. 917, continua ad applicarsi, fino al termine del

predetto periodo transitorio, il comma 8-quater dell’articolo 18 del

citato decreto legislativo.”.

Art. 3.

Regime tributario dei fondi pensione in regime di contribuzione

definita

1. All’articolo 14 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124,

concernente il regime tributario dei fondi pensione in regime di

contribuzione definita, come sostituito dall’articolo 5, comma 1, del

decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, sono apportate le

seguenti modificazioni:

a) nel comma 1, secondo periodo, le parole: “, i proventi

maturati derivanti da quote o azioni di organismi di investimento

collettivo del risparmio soggetti ad imposta sostitutiva” sono

soppresse; dopo il medesimo periodo sono inseriti i seguenti periodi:

“I proventi derivanti da quote o azioni di organismi di investimento

collettivo del risparmio soggetti ad imposta sostitutiva concorrono a

formare il risultato della gestione se percepiti o se iscritti nel

rendiconto del fondo e su di essi compete un credito d’imposta del 15

per cento. Il credito d’imposta concorre a formare il risultato della

gestione ed e’ detratto dall’imposta sostitutiva dovuta.”;

b) nel comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “o

utilizzato, in tutto o in parte, dal fondo in diminuzione del

risultato di gestione di altre linee di investimento da esso gestite,

a partire dal medesimo periodo d’imposta in cui e’ maturato il

risultato negativo, riconoscendo il relativo importo a favore della

linea di investimento che ha maturato il risultato negativo. Nel caso

in cui all’atto dello scioglimento del fondo pensione il risultato

della gestione sia negativo, il fondo stesso rilascia agli iscritti

che trasferiscono la loro posizione individuale ad altra forma di

previdenza, complementare o individuale, un’apposita certificazione

dalla quale risulti l’importo che la forma di previdenza destinataria

della posizione individuale puo’ portare in diminuzione del risultato

netto maturato nei periodi d’imposta successivi e che consente di

computare la quota di partecipazione alla forma pensionistica

complementare tenendo conto anche del credito d’imposta

corrispondente all’11 per cento di tale importo”.

Art. 4.

Disciplina tributaria dei fondi pensione in regime di prestazioni

definite e delle forme pensionistiche individuali attuate mediante

contratti di assicurazione sulla vita.

1. All’articolo 14-bis del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.

124, concernente la disciplina tributaria dei fondi pensione in

regime di prestazioni definite e di taluni contratti di assicurazione

sulla vita, inserito dall’articolo 6, comma 1, del decreto

legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, sono apportate le seguenti

modificazioni:

a) nel comma 1, l’ultimo periodo e’ soppresso;

b) dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente: “2-bis. Per i fondi

pensione e per i contratti di assicurazione di cui ai precedenti

commi si applicano le disposizioni dei commi da 5 a 7 dell’articolo

14.”.

2. Nell’articolo 6 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

il comma 2 e’ abrogato.

Art. 5.

Regime tributario dei fondi pensione gia’ istituiti alla data di

entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992, n. 421

1. All’articolo 14-quater del decreto legislativo 21 aprile 1993,

n. 124, concernente il regime tributario dei fondi pensione gia’

istituiti alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992,

n. 421, inserito dall’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo

18 febbraio 2000, n. 47, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 2, le parole: “Alle forme pensionistiche

complementari di cui all’articolo 18, comma 1, in regime di

prestazioni definite, gestite in via prevalente secondo il sistema

tecnico-finanziario della ripartizione, e” sono soppresse;

b) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente: “2-bis. Le forme

pensionistiche complementari di cui all’articolo 18, comma 1, in

regime di prestazioni definite gestite in via prevalente secondo il

sistema tecnico-finanziario della ripartizione, se costituite in

conti individuali dei singoli dipendenti, sono soggette ad imposta

sostitutiva delle imposte sui redditi, nella misura dell’11 per

cento, applicata sulla differenza, determinata alla data di accesso

alla prestazione, tra il valore attuale della rendita e i contributi

versati.”;

c) nel comma 3, le parole: “di cui ai commi 1 e 2″ sono

soppresse.

2. Nell’articolo 8 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente: “1-bis. Ai fini

dell’applicazione dell’imposta sostitutiva di cui all’articolo

14-quater, comma 2-bis, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.

124, se il periodo intercorrente tra la data di versamento dei

contributi e quella di accesso alla prestazione e’ superiore a dodici

mesi, l’imposta si determina applicando gli elementi di rettifica

finalizzati a rendere equivalente la tassazione rispetto a quella per

maturazione, calcolati tenendo conto del tempo intercorso, delle

eventuali variazioni dell’aliquota dell’imposta sostitutiva e dei

tassi di rendimento dei titoli di Stato. Con decreto del Ministro

delle finanze tono stabiliti gli elementi di rettifica.”.

Art. 6.

Decorrenza

1. Nell’articolo 9 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

concernente la decorrenza di talune disposizioni del medesimo decreto

legislativo, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 1, le parole: “alla data da cui ha effetto il

presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “al 1o gennaio

2001″;

b) dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente: “1-bis. Ai fondi

pensione che abbiano presentato istanza al Ministero del lavoro e

della previdenza sociale per l’applicazione del periodo transitorio

di cui al comma 8-bis dell’articolo 18 del decreto legislativo

21 aprile 1993, n. 124, nei termini ivi previsti, continua ad

applicarsi, fino al termine del predetto periodo transitorio,

l’articolo 15, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335,

concernente l’addizionale all’imposta sostitutiva da essi dovuta.”.

Art. 7.

Trattamento tributario delle prestazioni pensionistiche erogate ai

sensi del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124

1. Nell’articolo 16, comma 1, lettera a-bis), del testo unico delle

imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della

Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concernente la tassazione

separata delle prestazioni pensionistiche complementari erogate in

forma di capitale, come modificato dall’articolo 10, comma 1, lettera

a), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, le parole:

“anche in caso di riscatto di cui all’articolo 10, comma 1-bis, del

decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e a titolo di

anticipazioni” sono sostituite dalle seguenti: “, ad esclusione del

riscatto della posizione individuale ai sensi dell’articolo 10, comma

1, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124,

diverso da quello esercitato a seguito di pensionamento o di

cessazione del rapporto di lavoro per mobilita’ o per altre cause non

dipendenti dalla volonta’ delle parti.”.

2. All’articolo 17-bis del testo unico delle imposte sui redditi,

approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre

1986, n. 917, concernente il trattamento tributario delle prestazioni

pensionistiche erogate in forma di capitale, introdotto

dall’articolo 10, comma 1, lettera b), del decreto legislativo

18 febbraio 2000, n. 47, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 1, primo periodo, le parole: “delle quote di

trattamento di fine rapporto e” sono soppresse;

b) nello stesso comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine,

le seguenti parole: “, iscrivendo a ruolo o rimborsando le maggiori o

le minori imposte entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a

quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d’imposta”;

c) nel comma 2, dopo le parole: “del decreto legislativo

21 aprile 1993, n. 124″ sono inserite le seguenti: “, nonche’ in caso

di riscatto della posizione individuale ai sensi dell’articolo 10,

comma 1, lettera c), del medesimo decreto legislativo, esercitato a

seguito di pensionamento o di cessazione del rapporto di lavoro per

mobilita’ o per altre cause non dipendenti dalla volonta’ delle

parti”.

3. Nell’articolo 48-bis del testo unico delle imposte sui redditi,

approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre

1986, n. 917, concernente la determinazione dei redditi assimilati a

quelli di lavoro dipendente, come modificato dall’articolo 10,

comma 1, lettera f), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

alla lettera d-bis) del comma 1, da rinominare d-ter), dopo le

parole: “del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124″, sono

inserite le seguenti: “diverso da quello esercitato a seguito di

pensionamento o di cessazione del rapporto di lavoro per mobilita’ o

per altre cause non dipendenti dalla volonta’ delle parti”.

4. Nell’articolo 42 del testo unico delle imposte sui redditi,

approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre

1986, n. 917, come modificato dall’articolo 10, comma 1, lettera d),

del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, il comma 4-ter,

concernente la determinazione dei redditi derivanti dai rendimenti di

prestazioni pensionistiche e rendite vitalizie, e’ sostituito dal

seguente: “4-ter. I redditi di cui alla lettera g-quinquies) del

comma 1 dell’articolo 41 sono costituiti dalla differenza tra

l’importo di ciascuna rata di rendita o di prestazione pensionistica

erogata e quello della corrispondente rata calcolata senza tener

conto dei rendimenti finanziari”.

5. Nell’articolo 23, secondo comma, lettera d-bis), del decreto del

Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, concernente la

determinazione della ritenuta alla fonte sulle prestazioni

pensionistiche complementari, inserita dall’articolo 10, comma 2, del

decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, le parole: “comma 1,

primo periodo,” sono soppresse.

Art. 8.

Applicazione dell’imposta sul trattamento di fine rapporto

1. Nell’articolo 17 del testo unico delle imposte sui redditi,

approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre

1986, n. 917, concernente le modalita’ di applicazione dell’imposta

sul trattamento di fine rapporto, come modificato dall’articolo 11,

comma 1, lettera a), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, dopo le parole: “di cui al decreto legislativo

21 aprile 1993, n. 124″ sono inserite le seguenti: “e al netto delle

rivalutazioni gia’ assoggettate ad imposta sostitutiva” e nell’ultimo

periodo sono aggiunte le seguenti: “, iscrivendo a ruolo o

rimborsando le maggiori o le minori imposte entro il 31 dicembre del

terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione

del sostituto d’imposta”;

b) al comma 1-ter e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Se

il rapporto si svolge per un numero di ore inferiore a quello

ordinario previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro, la

somma e’ proporzionalmente ridotta.”.

2. All’articolo 11 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

riguardante la disciplina tributaria del trattamento di fine

rapporto, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 2 e’ abrogato;

b) nel comma 3, le parole: “e dai rendimenti attribuiti ai fondi

di previdenza” sono soppresse;

c) nel comma 4:

1) al primo periodo, le parole: “e sui rendimenti maturati”

sono sostituite dalla seguente: “maturate”;

2) al quarto periodo, le parole: “e i rendimenti” sono

soppresse, nello stesso periodo le parole: “e dei rendimenti

maturati” sono sostituite dalla seguente: “maturate”;

3) dopo il quinto periodo, sono aggiunti i seguenti: “L’acconto

puo’ essere commisurato al 90 per cento delle rivalutazioni che

maturano nell’anno per il quale l’acconto stesso e’ dovuto. L’acconto

e’ versato entro il giorno 16 del mese di dicembre. Si applicano le

disposizioni del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.

241.”;

d) dopo il comma 4, e’ aggiunto il seguente: “4-bis. Ai fini del

versamento dell’imposta sostitutiva di cui al comma 3 e’ utilizzabile

anche il credito di imposta sui trattamenti di fine rapporto previsto

dall’articolo 3, comma 213, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e

successive modificazioni.”;

e) nel comma 5, dopo le parole: “si detrae” sono inserite le

seguenti: “, anche in sede di applicazione delle ritenute d’acconto,”

e, in fine, e’ aggiunto il seguente periodo: “Se il rapporto si

svolge per un numero di ore inferiore a quello ordinario previsto dai

contratti collettivi nazionali di lavoro, la somma e’

proporzionalmente ridotta.”.

Art. 9.

Decorrenza

1. All’articolo 12 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

recante norme in materia di decorrenza e disciplina transitoria, sono

apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 1, le parole da: “dalla data da cui ha effetto” fino

alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “dal 1o gennaio

2001″; nel medesimo comma e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:

“Per i medesimi soggetti, relativamente alle prestazioni maturate

fino a tale data, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti

anteriormente.”;

b) dopo il comma 1, e’ inserito il seguente: “1-bis. Per i

soggetti che risultano iscritti a forme pensionistiche di cui

all’articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n.

124, gestite mediante convenzioni con imprese di assicurazione, le

disposizioni di cui all’articolo 6 della legge 26 settembre 1985, n.

482, si applicano ai rendimenti maturati anteriormente al 1o gennaio

2001; la ritenuta prevista dal citato articolo 6 va applicata anche

all’atto del trasferimento delle posizioni pensionistiche da una

delle predette forme ad una forma pensionistica di altro tipo.”;

c) nel comma 2, primo periodo, le parole da: “maturate” fino alla

fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “, comprese le

relative anticipazioni, e di altre indennita’ e somme, maturate a

decorrere dal 1o gennaio 2001.”; nel medesimo comma, secondo periodo,

la parola: “maturato” e’ sostituita dalle seguenti: “, comprese le

relative anticipazioni, e per le altre indennita’ e somme maturate”.

Art. 10.

Trattamento tributario dei contratti di assicurazione

1. Nell’articolo 13-bis, comma 1, lettera f), del testo unico delle

imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della

Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazioni per

oneri, come modificato dall’articolo 13, comma 1, lettera b), numero

1), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47, le parole:

“superiore al 5 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “non

inferiore al 5 per cento”.

2. Nell’articolo 42, comma 4, del testo unico delle imposte sui

redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica

22 dicembre 1986, n. 917, concernente il trattamento tributario dei

capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione,

come modificato dall’articolo 13, comma 1, lettera c), del decreto

legislativo 18 febbraio 2000, n. 47 i periodi secondo e terzo sono

sostituiti dal seguente: “Si considera corrisposto anche il capitale

convertito in rendita a seguito di opzione.”.

3. Nell’articolo 13 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n.

47, concernente il trattamento tributario dei contratti di

assicurazione aventi finalita’ previdenziali, sono apportate le

seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente: “2-bis. Per le

rendite vitalizie aventi funzione previdenziale in corso di

costituzione, le imprese di assicurazione applicano l’imposta

sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura prevista

dall’articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, sul

risultato netto maturato in ciascun periodo d’imposta. Si applicano

le disposizioni dell’articolo 14-bis, commi 2 e 2-bis, del decreto

legislativo 21 aprile 1993, n. 124. Se le predette rendite derivano

da contratti stipulati con imprese di assicurazione operanti nel

territorio dello Stato in regime di liberta’ di prestazioni di

servizi, l’imposta sostitutiva e’ applicata dal contribuente nel

periodo d’imposta in cui matura il diritto alla prestazione secondo

le disposizioni previste per la tassazione dei redditi di cui

all’articolo 41, comma 4, lettera g-quater), del testo unico delle

imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della

Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed e’ versata con le modalita’ e

nei termini previsti per il versamento a saldo delle imposte

risultanti dalle dichiarazioni dei redditi.”;

b) nel comma 3, la lettera c) e’ sostituita dalla seguente: “c)

nella tariffa allegato A, gli articoli 1 e 23 sono soppressi;”;

c) nello stesso comma 3, dopo la lettera c), e’ inserita la

seguente: “c-bis) nella tariffa allegato A, l’articolo 14, e’

sostituito dal seguente: “14 - Assicurazioni contro i rischi di

impiego, diversi da quello di morte, connessi alla cessione del

quinto dello stipendio”.

Art. 11.

Imposta sostitutiva sui redditi derivanti da contratti di

assicurazione sulla vita e di capitalizzazione

1. All’articolo 14 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nella rubrica, le parole: “lettera g-quinquies)” sono

sostituite dalle seguenti: “lettere g-quater) e g-quinquies)”;

b) dopo il comma 1, e’ inserito il seguente: “1-bis. Ai fini

dell’applicazione dell’imposta di cui all’articolo 26-ter, comma 1,

del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.

600, se il periodo intercorrente tra la data di versamento dei premi

e quella in cui il capitale e’ corrisposto e’ superiore a dodici

mesi, l’imposta si determina applicando gli elementi di rettifica

finalizzati a rendere equivalente la tassazione rispetto a quella per

maturazione, calcolati tenendo conto del tempo intercorso, delle

eventuali variazioni dell’aliquota dell’imposta sostitutiva, dei

tassi di rendimento dei titoli di Stato, nonche’ della data di

pagamento dell’imposta sostitutiva. Con decreto del Ministro delle

finanze sono stabiliti gli elementi di rettifica. L’imposta

sostitutiva e’ versata entro il sedicesimo giorno del secondo mese

successivo a quello in cui e’ stata applicata.”;

c) il comma 2 e’ abrogato.

Art.12.

Decorrenza

1. All’articolo 16 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 47,

concernente la decorrenza di talune disposizioni del medesimo

decreto, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) nel comma 1, le parole: “a decorrere dalla data da cui ha

effetto il presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “o

rinnovati nonche’ per i premi versati dalle forme pensionistiche

complementari gestite mediante convenzioni assicurative a decorrere

dal 1o gennaio 2001″;

b) nel comma 2, le parole: “dalla data da cui ha effetto il

presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “dal 1o gennaio

2001″;

c) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente: “2-bis.

Nell’articolo 6 della legge 26 settembre 1985, n. 482, il primo e il

secondo comma sono abrogati relativamente ai contratti stipulati o

rinnovati a decorrere dal 1o gennaio 2001. Per i contratti rinnovati,

tali disposizioni continuano ad applicarsi alle prestazioni erogate

riferibili agli importi maturati fino alla data in cui il contratto

e’ rinnovato.”;

d) nel comma 3, le parole: “dalla data da cui ha effetto il

presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “dal 1o gennaio

2001″.

Art. 13.

Entrata in vigore

1. All’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio

2000, n. 47, concernente la decorrenza di talune disposizioni del

medesimo decreto, le parole: “1o giugno 2000″ sono sostituite dalle

seguenti: “1o gennaio 2001″.

2. Tutte le disposizioni contenute nel presente decreto entrano in

vigore il 1o gennaio 2001.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.