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D.P.R. 460/2001

untitled DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 novembre 2001, n.460 in Gazzetta Ufficiale N. 4 del 05 Gennaio 2002 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre[...]

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 novembre 2001, n.460

in Gazzetta Ufficiale N. 4 del 05
Gennaio 2002

Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 525, concernente norme
per la concessione dei contributi e delle provvidenze all’editoria.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione; Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista
la legge 7 agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2
dicembre 1997, n. 525; Visto l’articolo 153 della legge 23 dicembre 2000, n. 388; Considerata la necessita’ di
adeguare il citato regolamento n. 525 del 1997 alle innovazioni introdotte dal predetto articolo 153 della citata
legge n. 388 del 2000; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 26 marzo 2001; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
26 ottobre 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;

Em a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Modifiche all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 525 1. L’articolo 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 525, e’ sostituito dal seguente:

“Art. 3 (Contributi ad imprese
editrici di giornali organi di forze politiche).

1. Per le imprese editrici che editino
quotidiani o periodici, anche telematici, organi di partiti o forze politiche, le quali intendono beneficiare dei
contributi di cui all’articolo 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990, n. 250, la certificazione rilasciata dai
Presidenti di Camera e Senato ha per oggetto l’esistenza di un gruppo parlamentare della forza politica di riferimento
ovvero l’appartenenza del parlamentare ad una forza politica espressione di minoranze linguistiche riconosciute
ai sensi dell’articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482.

2. Le rappresentanze della forza
politica nel Parlamento europeo, consistenti in almeno due deputati eletti nelle liste del movimento stesso, sono
comprovate tramite presentazione di un’attestazione rilasciata dagli organi competenti del Parlamento europeo medesimo.

3. L’impresa richiedente e’ tenuta
altresi’ a presentare un attestato della forza politica comprovante che la testata, comprese quelle telematiche,
per la quale si richiedono i contributi e’ organo del movimento stesso.

4. Possono percepire i contributi
anche i giornali telematici registrati autonomamente presso il competente Tribunale, che siano organi di movimento
politico ai sensi dell’articolo 153, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che riportino in testata l’indicazione
del movimento politico di cui sono organi. Nel caso in cui siano presentate due domande di contributi in riferimento
ad un giornale diffuso anche per via telematica, e’ ammesso al contributo solo il giornale telematico.”.

Art. 2.

Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 525

1. Dopo l’articolo 3 del decreto
del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 525, sono inseriti i seguenti:

“Art. 3-bis (Domande e modalita’
di accesso ai contributi delle imprese editrici di quotidiani o periodici organi di movimenti politici).

1. Qualora, ai sensi del comma 4
dell’articolo 153 della legge n. 388 del 2000 le imprese editrici di quotidiani o periodici organi di movimenti
politici, che risultino gia’ in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990,
n. 250, si costituiscano in societa’ cooperative per la pubblicazione di un giornale organo di movimento politico,
i contributi relativi all’anno 2001 sono percepiti dalle Societa’ editrici in proporzione al rispettivo periodo
di svolgimento dell’attivita’ editoriale della testata. In tale caso le domande sono presentate da ciascuna impresa
che abbia svolto attivita’ editoriale per la medesima testata nel corso dell’anno 2001, in relazione al rispettivo
periodo di esercizio dell’attivita’ editoriale stessa, corredate dalla documentazione di cui all’articolo 3.

2. Le imprese editrici di quotidiani
o periodici organi di movimenti politici, gia’ in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3, comma 10, della
legge 7 agosto 1990, n. 250, che non si costituiscono in societa’ cooperative ai sensi del citato comma 4 dell’articolo
153, della predetta legge n. 388 del 2000, continuano a percepire i contributi ai sensi del comma 10 dell’articolo
3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, non oltre la data del 30 novembre 2001.

Art. 3-ter (Documentazione degli
ulteriori requisiti per le imprese editrici di quotidiani e periodici che si costituiscano in cooperative).

1. Le imprese editrici di quotidiani
e periodici che si costituiscano in cooperative ai sensi del comma 4 dell’articolo 153 della legge n. 388 del 2000,
sono tenute altresi’ a presentare:

a) una certificazione della diffusione,
anche in rapporto alla percentuale della tiratura complessiva dei quotidiani e periodici editi da cooperative costituite
ai sensi del comma 4 dell’articolo 153 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, rilasciata da una societa’ di revisione,
scelta tra quelle di cui all’elenco apposito previsto dalla CONSOB.

b) una certificazione dell’intero
bilancio di esercizio dell’anno al quale si riferiscono i contributi e’ effettuata da una societa’ di revisione,
scelta tra quelle di cui all’elenco apposito previsto dalla CONSOB.

c) copia autentica dello statuto.

Art. 3-quater (Richiamo).

1. Alle societa’ cooperative costituite
ai sensi del comma 4 dell’articolo 153 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si applicano le disposizioni di cui
al comma 14 dell’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250.”.

Il presente decreto, munito del
sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.