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D.P.R. 462/2001

untitled DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 ottobre 2001, n.462 in Gazzetta Ufficiale N. 6 del 08 Gennaio 2002 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e[...]

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 ottobre 2001, n.462

in Gazzetta Ufficiale N. 6 del 08
Gennaio 2002

Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro
le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione; Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988,
n. 400; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n. 11; Visto il decreto del Presidente della Repubblica
del 27 aprile 1955, n. 547, recante norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro; Visto il decreto del Ministro
per il lavoro e la previdenza sociale in data 12 settembre 1959 recante attribuzione dei compiti e determinazione
delle modalita’ e delle documentazioni relative all’esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme
di prevenzione degli infortuni sul lavoro, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 299
dell’11 dicembre 1959; Vista la normativa tecnica comunitaria UNI CEI; Visto il decreto del Presidente della Repubblica
20 ottobre 1998, n. 447, concernente regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione
per la realizzazione, l’ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l’esecuzione
di opere interne ai fabbricati, nonche’ per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi,
a norma dell’articolo 20, com-ma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio
dei Ministri, adottata nella riunione del 2 marzo 2001; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla
Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 4 giugno 2001; Sentita la Conferenza Stato-regioni
il 22 marzo 2001; Acquisito il parere della Camera dei deputati - XI commissione, e del Senato della Repubblica
- XI commissione, approvati nelle sedute,

rispettivamente, del 26 luglio 2001 e del 1 agosto 2001; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 12 ottobre 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per
la funzione pubblica, di concerto con i Ministri delle attivita’ produttive, del lavoro e delle politiche sociali
e della salute;

E m a n a

il seguente regolamento:

Capo I

Disposizioni generali

Art. 1.

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina
i procedimenti relativi alle installazioni ed ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, agli
impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione collocati nei
luoghi di lavoro.

2. Con uno o piu’ decreti del Ministero
della salute, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero delle attivita’
produttive, sono dettate disposizioni volte ad adeguare le vigenti prescrizioni in materia di realizzazione degli
impianti di cui al comma 1. In particolare, tali decreti individuano i dispositivi di protezione contro le scariche
atmosferiche, gli impianti elettrici di messa a terra e gli impianti relativi alle installazioni elettriche in
luoghi con pericolo di esplosione.

Capo II

Impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

Art. 2.

Messa in esercizio e omologazione dell’impianto

1. La messa in esercizio degli impianti
elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche non puo’ essere effettuata
prima della verifica eseguita dall’installatore che rilascia la dichiarazione di conformita’ ai sensi della normativa
vigente. La dichiarazione di conformita’ equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell’impianto.

2. Entro trenta giorni dalla messa
in esercizio dell’impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformita’ all’ISPESL ed all’ASL o all’ARPA
territorialmente competenti.

3. Nei comuni singoli o associati
ove e’ stato attivato lo sportello unico per le attivita’ produttive la dichiarazione di cui al comma 2 e’ presentata
allo stesso.

Art. 3.

Verifiche a campione

1. L’ISPESL effettua a campione la
prima verifica sulla conformita’ alla normativa vigente degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche
ed i dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e trasmette le relative risultanze all’ASL o ARPA. 2.
Le verifiche a campione sono stabilite annualmente dall’ISPESL, d’intesa con le singole regioni sulla base dei
seguenti criteri:

a) localizzazione dell’impianto in
relazione alle caratteristiche urbanistiche ed ambientali del luogo in cui e’ situato l’impianto;

b) tipo di impianto soggetto a verifica;

c) dimensione dell’impianto.

3. Le verifiche sono onerose e le
spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Art. 4.

Verifiche periodiche - Soggetti abilitati

1. Il datore di lavoro e’ tenuto
ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto, nonche’ a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni
cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a
maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicita’ e’ biennale.

2. Per l’effettuazione della verifica,
il datore di lavoro si rivolge all’ASL o all’ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attivita’
produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.

3. Il soggetto che ha eseguito la
verifica periodica rilascia il relativo verbale al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta
degli organi di vigilanza.

4. Le verifiche sono onerose e le
spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Capo III

Impianti in luoghi con pericolo di esplosione

Art. 5.

Messa in esercizio e omologazione

1. La messa in esercizio degli impianti
in luoghi con pericolo di esplosione non puo’ essere effettuata prima della verifica di conformita’ rilasciata
al datore di lavoro ai sensi del comma 2.

2. Tale verifica e’ effettuata dallo
stesso installatore dell’impianto, il quale rilascia la dichiarazione di conformita’ ai sensi della normativa vigente.

3. Entro trenta giorni dalla messa
in esercizio dell’impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformita’ all’ASL o all’ARPA territorialmente
competenti.

4. L’omologazione e’ effettuata dalle
ASL o dall’ARPA competenti per territorio, che effettuano la prima verifica sulla conformita’ alla normativa vigente
di tutti gli impianti denunciati.

5. Nei comuni singoli o associati
ove e’ stato attivato lo sportello unico per le attivita’ produttive la dichiarazione di cui al comma 3 e’ presentata
allo sportello.

6. Le verifiche sono onerose e le
spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Art. 6.

Verifiche periodiche - Soggetti abilitati

1. Il datore di lavoro e’ tenuto
ad effettuare regolari manutenzioni dell’impianto, nonche’ a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni
due anni.

2. Per l’effettuazione della verifica,
il datore di lavoro si rivolge all’ASL o all’ARPA od ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attivita’
produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.

3. Il soggetto che ha eseguito la
verifica periodica rilascia il relativo verbale al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta
degli organi di vigilanza.

4. Le verifiche sono onerose e le
spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro.

Capo IV

Disposizioni comuni ai capi precedenti

Art. 7.

Verifiche straordinarie

1. Le verifiche straordinarie sono
effettuate dall’ASL o dall’ARPA o dagli organismi individuati dal Ministero delle attivita’ produttive, sulla base
di criteri stabiliti dalla normativa europea UNI CEI. 2. Le verifiche straordinarie sono, comunque, effettuate
nei casi di:

a) esito negativo della verifica
periodica;

b) modifica sostanziale dell’impianto;

c) richiesta del datore del lavoro.

Art. 8.

Variazioni relative agli impianti

1. Il datore di lavoro comunica tempestivamente
all’ufficio competente per territorio dell’ISPESL e alle ASL o alle ARPA competenti per territorio la cessazione
dell’esercizio, le modifiche sostanziali preponderanti e il trasferimento o spostamento degli impianti.

Capo V

Disposizioni transitorie e finali

Art. 9.

Abrogazioni

1. Sono abrogati:

a) gli articoli 40 e 328 del decreto
del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;

b) gli articoli 2, 3 e 4 del decreto
del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale in data 12 settembre 1959, nonche’ i modelli A, B e C allegati
al medesimo decreto.

2. I riferimenti alle disposizioni
abrogate contenute in altri testi normativi si intendono riferiti alle disposizioni del presente regolamento.

3. Il presente regolamento si applica
anche ai procedimenti pendenti alla data della sua entrata in vigore.

Art. 10.

Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra
in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.