Questo sito contribuisce alla audience di

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2003, n. 28

function Go(value) { if (value==’null’) { var url=document.URL; } else { var url=’http://www.comune.jesi.an.it/’+value; } window.self.location.href=url; } DECRETO-LEGGE 24[...]

function Go(value)
{
if (value==’null’)
{
var url=document.URL;
}
else
{
var url=’http://www.comune.jesi.an.it/’+value;
}
window.self.location.href=url;

}

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2003, n. 28 - Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive.

DECRETO-LEGGE 24 febbraio 2003, n. 28
in Gazzetta Ufficiale N. 45 del 24 Febbraio 2003
Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 13 dicembre 1989, n. 401, e successive

modificazioni;

Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di contrastare la

recrudescenza di episodi di violenza in occasione di manifestazioni

sportive, prevedendo misure idonee a prevenire e reprimere i

comportamenti particolarmente pericolosi;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 21 febbraio 2003;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del

Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di concerto con il

Ministro dell’interno e con il Ministro della giustizia;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.

1. All’articolo 8 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, e

successive modificazioni, i commi 1-bis, 1-ter e 1-quater sono

sostituiti dai seguenti:

“1-bis. Oltre che nel caso di reati commessi con violenza alle

persone o alle cose in occasione o a causa di manifestazioni

sportive, per i quali e’ obbligatorio o facoltativo l’arresto ai

sensi degli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale,

l’arresto e’ altresi’ consentito nel caso di reati di cui

all’articolo 6-bis, comma 1, e all’articolo 6, commi 1 e 6, della

presente legge.

1-ter. Nei casi di cui al comma 1-bis, quando non e’ possibile

procedere immediatamente all’arresto per ragioni di sicurezza o

incolumita’ pubblica, si considera comunque in stato di flagranza ai

sensi dell’articolo 382 del codice di procedura penale colui il

quale, sulla base di documentazione video fotografica o di altri

elementi dai quali emerge con evidenza il fatto, ne risulta autore,

sempre che l’arresto sia compiuto non oltre il tempo necessario alla

sua identificazione e, comunque, entro le trentasei ore dal fatto.

1-quater. Quando l’arresto e’ stato eseguito per uno dei reati

indicati dal comma 1-bis, l’applicazione delle misure coercitive e’

disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dagli articoli

274, comma 1, lettera c), e 280 del codice di procedura penale.”.

2. Sono soppressi il secondo ed il terzo periodo del comma 6

dell’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, e successive

modificazioni.

Art. 2.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e

sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’

inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della

Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo

e di farlo osservare.