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Decreto ministeriale 20 marzo 2003, n. 108

untitled Decreto ministeriale 20 marzo 2003, n. 108 in Gazzetta Ufficiale N. 115 del 20 Maggio 2003 MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE Regolamento recante norme per la ripartizione degli incentivi[...]

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Decreto ministeriale 20 marzo 2003, n. 108

in Gazzetta Ufficiale N. 115 del 20 Maggio 2003

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Regolamento recante norme per la ripartizione degli incentivi previsti dall’articolo 18, comma 1, della legge quadro
in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, a favore del personale degli uffici tecnici incaricati
della progettazione delle opere o lavori appaltati dal Ministero delle attivita’ produttive.

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, concernente la disciplina

dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del

Consiglio dei Ministri, ed in particolare l’articolo 17, comma 3;

Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante la legge quadro in

materia di lavori pubblici, e successive modificazioni, ed in

particolare l’articolo 18, comma 1, come da ultimo sostituito

dall’articolo 13, comma 4 della legge 17 maggio 1999, n. 144,

concernente la ripartizione tra il personale degli uffici tecnici

incaricati della progettazione, di una somma non superiore all’1,5%

dell’importo posto a base di gara di un’opera o lavoro;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,

n. 554, recante il regolamento di attuazione della legge quadro in

materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive

modificazioni;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, riguardante la

riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11

della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.

175, recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle

attivita’ produttive;

Considerato che il citato articolo 18, comma 1, della legge

11 febbraio 1994, n. 109, prevede altresi’ che la ripartizione

dell’incentivo a favore del personale degli uffici tecnici incaricati

della progettazione sia effettuata con le modalita’ e i criteri

previsti in sede di contrattazione decentrata ed assunti in un

regolamento adottato dall’amministrazione;

Visto il verbale dell’accordo raggiunto il giorno 26 marzo 2002 con

le organizzazioni sindacali rappresentative del personale del

Ministero delle attivita’ produttive in merito alle modalita’ e ai

criteri di ripartizione degli incentivi;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione

consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 28 ottobre 2002;

Vista la comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri,

ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.

400, effettuata con nota n. 2456 del 12 febbraio 2003;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.

1. Gli incentivi, di cui all’articolo 18 della legge 11 febbraio

1994, n. 109, e successive modifiche e integrazioni, inerenti la

progettazione dei lavori, sono riferiti ai soli lavori effettivamente

appaltati, compresa l’eventuale redazione di perizie di variante e

suppletive.

2. Il personale destinatario del compenso e’ individuato

dall’articolo 18, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come

da ultimo sostituito dall’articolo 13, comma 4 della legge 17 maggio

1999, n. 144, tra il responsabile unico del procedimento, gli

incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza,

della direzione dei lavori e del collaudo, nonche’ tra i loro

collaboratori.

3. La percentuale effettiva, nel limite massimo dell’1,5%

dell’importo posto a base di gara o di trattativa dei lavori da

realizzare, e’ stabilita dal presente regolamento in base alle classi

di spesa definite agli articoli 3, 4 e 5.

Art. 2.

1. Il personale destinatario del compenso e’ individuato, tenuto

conto dell’esigenza della migliore utilizzazione delle

professionalita’ presenti tra il personale del Ministero e del

criterio della rotazione degli incarichi, dal dirigente dell’ufficio

attuatore dell’intervento, in base all’accordo sindacale richiamato

nelle premesse e nel rispetto delle quote massime stabilite dagli

articoli seguenti.

Art. 3.

1. Per progetti d’importo fino a 200.000,00 euro l’incentivo e’

attribuito in ragione dell’1,5%, secondo la seguente ripartizione:

a) responsabile unico del procedimento e collaboratori, dal 3% al

15%;

b) tecnici che assumono la responsabilita’ della progettazione

firmando i relativi elaborati e collaboratori:

1) per la progettazione preliminare, dal 2% al 10%;

2) per la progettazione definitiva, dal 3% al 15%;

3) per la progettazione esecutiva, dal 6% al 30%;

c) tecnici incaricati della redazione del piano della sicurezza,

ivi compreso l’eventuale coordinatore per la sicurezza in fase di

progettazione, e collaboratori, dal 5% al 25%;

d) incaricati della direzione dei lavori, ivi compreso

l’eventuale coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, e

collaboratori, dal 7% al 35%;

e) direttori dei lavori incaricati della regolare esecuzione e

collaboratori, dal 4% al 20%.

Art. 4.

1. Per progetti d’importo compreso tra euro 200.000,01 ed euro

1.000.000,00 il fondo e’ attribuito in ragione dell’1,4%, secondo la

seguente ripartizione:

a) responsabile unico del procedimento e collaboratori, dal 3% al

15%;

b) tecnici che assumono la responsabilita’ della progettazione

firmando i relativi elaborati e collaboratori:

1) per la progettazione preliminare, dal 2% al 10%;

2) per la progettazione definitiva, dal 3% al 15%;

3) per la progettazione esecutiva, dal 6% al 30%;

c) tecnici incaricati della redazione del piano della sicurezza,

ivi compreso l’eventuale coordinatore per la sicurezza in fase di

progettazione, e collaboratori, dal 5% al 25%;

d) incaricati della direzione dei lavori, ivi compreso

l’eventuale coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, e

collaboratori, dal 7% al 35%;

e) direttori dei lavori incaricati della regolare esecuzione

ovvero personale incaricato del collaudo e collaboratori, dal 4% al

20%.

Art. 5.

1. Per progetti d’importo superiore a 1.000.000,00 euro il fondo e’

attribuito in ragione del 1,2%, secondo la seguente ripartizione:

a) responsabile unico del procedimento e collaboratori, dal 3% al

15%;

b) tecnici che assumono la responsabilita’ della progettazione

firmando i relativi elaborati e collaboratori:

1) per la progettazione preliminare, dal 2% al 10%;

2) per la progettazione definitiva, dal 3% al 15%;

3) per la progettazione esecutiva, dal 6% al 30%;

c) tecnici incaricati della redazione del piano della sicurezza,

ivi compreso l’eventuale coordinatore per la sicurezza in fase di

progettazione, e collaboratori, dal 5% al 25%;

d) incaricati della direzione dei lavori, ivi compreso

l’eventuale coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, e

collaboratori, dal 7% al 35%;

e) personale incaricato del collaudo e collaboratori, dal 4% al

20%.

Art. 6.

1. Nel caso di elaborati progettuali redatti congiuntamente da piu’

soggetti, la ripartizione della quota dell’incentivo da attribuire al

singolo dipendente e’ effettuata dal dirigente dell’ufficio attuatore

dell’intervento con riferimento alla effettiva prestazione fornita da

ciascun soggetto e alla responsabilita’ legata all’attivita’

espletata.

2. Nel caso che un soggetto svolga nell’ambito di un medesimo

progetto una pluralita’ di compiti la quota dell’incentivo da

attribuire al singolo dipendente fa riferimento alla pluralita’ delle

prestazioni svolte.

3. L’incentivo per la redazione del progetto non e’ conferito

quando l’attivita’ di progettazione consiste in un’opera di mero

assemblaggio di apporti progettuali esterni.

4. La quota parte degli incentivi corrispondenti a prestazioni che

non sono state svolte dai dipendenti per la scarsa complessita’

dell’opera da realizzare, o in quanto affidate a personale esterno

all’organico dell’amministrazione medesima, costituiscono economie; a

tal fine la percentuale dell’incentivo che non viene assegnata non

puo’ essere inferiore al cinque per cento per ciascuna delle

categorie funzionali indicate nelle lettere da a) ad e) del comma 1

degli articoli 3, 4 e 5.

5. L’incentivo per gli incaricati della progettazione e i loro

collaboratori non e’ conferito quando nel corso dei lavori si renda

necessario apportare al progetto varianti dovute al manifestarsi di

errori o di omissioni del progetto esecutivo, secondo quanto previsto

dall’articolo 25, comma 1, lettera d), e comma 4 della legge n.

109/1994.

Art. 7.

1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano per la

determinazione degli incentivi relativi a tutti i lavori il cui

collaudo non sia stato effettuato alla data della sua entrata in

vigore.

Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sara’ inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.

Roma, 20 marzo 2003

Il Ministro: Marzano