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DECRETO-LEGGE 21 maggio 2003, n. 112

untitled DECRETO-LEGGE 21 maggio 2003, n. 112 in Gazzetta Ufficiale N. 117 del 22 Maggio 2003 Modifiche urgenti alla disciplina degli esami di abilitazione alla professione forense. IL PRESIDENTE DELLA[...]

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DECRETO-LEGGE 21 maggio 2003, n. 112

in Gazzetta Ufficiale N. 117 del 22 Maggio 2003

Modifiche urgenti alla disciplina degli esami di abilitazione alla professione forense.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di modificare le

disposizioni concernenti l’effettuazione della pratica forense e

dell’esame di abilitazione alla professione legale, al fine di

razionalizzare lo svolgimento ed i contenuti della prova d’esame ed

evitare, altresi’, fin dalla prossima sessione, il persistere della

costante e significativa disomogeneita’ tra le percentuali di

promossi nelle diverse sedi d’esame;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 16 maggio 2003;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del

Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e

delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto–legge:

Art. 1.

Istituzione dell’articolo 9 del decreto del Presidente della

Repubblica 10 aprile 1990, n. 101

1. L’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 10

aprile 1990, n. 101, e’ sostituito dal seguente:

«Art. 9 (Certificato di compimento della pratica). - 1. Il

certificato di compiuta pratica di cui all’articolo 10 del regio

decreto 22 gennaio 1934, n. 37, viene rilasciato dal consiglio

dell’ordine del luogo ove il praticante ha svolto la maggior parte

della pratica ovvero, in caso di parita’, del luogo in cui la pratica

e’ stata iniziata. Il certificato di compiuta pratica non puo’ essere

rilasciato piu’ di una volta.

2. In caso di trasferimento del praticante, il consiglio

dell’ordine di provenienza certifica l’avvenuto accertamento sui

precedenti periodi.

3. Il certificato di compiuta pratica individua la Corte d’appello

di appartenenza di ciascun candidato ai fini del sorteggio della sede

d’esame, secondo quanto previsto dall’articolo 15, commi sesto e

settimo, del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37.»”.

Art. 2.

Modifiche all’articolo 15 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37

1. All’articolo 15 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, dopo

il quinto comma sono aggiunti i seguenti:

«Con successivo decreto, il Ministro della giustizia determina,

mediante sorteggio, gli abbinamenti tra le commissioni esaminatrici

istituite presso ciascuna Corte d’appello e i candidati, individuati

ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto del Presidente della

Repubblica 10 aprile 1990, n. 101. Le prove scritte si svolgono

presso la Corte d’appello di appartenenza dei candidati; la prova

orale ha luogo presso la sede d’istituzione della commissione

esaminatrice.

Il sorteggio di cui al comma precedente e’ effettuato previo

raggruppamento delle sedi di Corte d’appello che presentino un numero

di domande di ammissione sufficientemente omogeneo, al fine di

garantire l’adeguatezza tra la composizione delle commissioni d’esame

e il numero dei candidati di ciascuna sede.».

Art. 3.

Modifiche all’articolo 23 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37

1. All’articolo 23 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, sono

anteposti i seguenti commi:

«Esaurite le operazioni di cui all’articolo 22, il presidente della

commissione ne da’ comunicazione al Presidente della Corte d’appello

il quale, anche per il tramite di persona incaricata, dispone il

trasferimento delle buste contenenti gli elaborati redatti dai

candidati alla Corte d’appello presso la quale e’ istituita la

commissione esaminatrice, individuata ai sensi dell’articolo 15,

commi sesto e settimo del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, a

mezzo di consegna all’ispettore della polizia penitenziaria

appositamente delegato dal Capo del dipartimento.

Il Presidente della Corte d’appello presso la quale e’ istituita la

commissione esaminatrice di cui al primo comma, riceve, anche per il

tramite di persona incari-cata, le buste contenenti gli elaborati e

ne ordina la consegna al presidente della commissione esaminatrice il

quale, attestato il corretto ricevimento delle buste, dispone

l’inizio delle operazioni di revisione degli elaborati ivi

contenuti.»”.

Art. 4.

Modifiche all’articolo 21 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37

1. All’articolo 21 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, sono

apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo comma sono soppresse le parole: «anche commentati

esclusivamente con la giurisprudenza,»;

b) al secondo comma, dopo la parola: «scritti,» sono inserite le

seguenti: « codici commentati,».

Art. 5.

Modifiche all’articolo 17-bis del regio decreto 22 gennaio 1934, n.

37

1. All’articolo 17-bis, comma 3, lettera a), del regio decreto 22

gennaio 1934, n. 37, la parola: «ecclesiastico»” e’ sostituita dalla

seguente: «comunitario».

Art. 6.

Modifiche all’articolo 22 del regio decreto-legge 27 novembre 1933,

n. 1578

1. All’articolo 22 del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n.

1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n.

36, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 4, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «

Non possono essere designati avvocati che siano membri dei consigli

dell’Ordine.»;

b) al comma 6, nel primo e nel secondo periodo la parola: «

duecentocinquanta”» e’ sostituita dalla seguente: « trecento»”.

Art. 7.

Norma di copertura

1. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto

e’ autorizzata, a decorrere dall’anno 2003, la spesa di

euro 17.072,00; al relativo onere si provvede mediante corrispondente

riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale

2003-2005, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte

corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero

dell’economia e delle finanze per l’anno 2003, allo scopo

parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della

giustizia.

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad

apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 8.

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a

quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione

in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.